Il mistero della croce luminosa di Lismore
curiosità , leggende metropolitane , miracolo / 24 febbraio 2018

Tra i tanti affascinanti miracoli divini di cui spesso si sente parlare, non ne ho trovato ancora nessuno che possa lontanamente eguagliare la storia della croce luminosa di Lismore. La storia di questa misteriosa croce, un crocifisso di pietra usato come lapide in un cimitero, ci porta nel Cimitero di Pioneer, Lismore del Nord. Di punto in bianco, quello che era un semplice monumento funebre in pietra iniziò a risplendere come una lampadina, inaspettatamente, e inesplicabilmente, sconcertando innumerevoli scettici, scienziati e sacerdoti che venivano a indagare. Nel 1907, nella stazione di Mullumbimby nella città di Lismore, nel Nuovo Galles del Sud, Australia, accadde un evento tragico. Il 29enne ferroviere William Steenson era in servizio quando a causa di un guasto una carrozza di un treno si era messa in moto da sola, rischiando di travolgere alcune persone che si trovavano sui binari in attesa del treno. L’uomo era riuscito a salire sul vagone e azionare il freno d’emergenza, ma era stato investito dal vagone in corsa che gli aveva tranciato le gambe, facendolo morire poco dopo dissanguato.

Silverpilen, il treno fantasma che terrorizza la Svezia

Quando si parla di treni fantasma, la mente corre a locomotive sbuffanti che arrancano su ferrovie immerse in paesaggi desolati. Treni fantasma che viaggiano verso un destino beffardo, ripercorrendo continuamente il loop che li ha portati a diventare, appunto, treni fantasma. Ma nel caso di Silverpilen, treno fantasma che infesta la metropolitana di Stoccolma, il treno fantasma è reale. La storia del treno locomotiva poltergeist di Stoccolma ha inizio nel 1965, secondo Christoffer Sandahl, direttore del Spårvägsmuseet, il Museo Svedese dei tram. Quell’anno, la metropolitana di Stoccolma ha acquistato otto vagoni in alluminio non verniciato da aggiungere alla sua flotta. Nelle intenzioni di chi lo comprò, i treni non verniciati avrebbero dovuto gradatamente prendere il posto di tutti gli altri già circolanti sulla linea metropolitana di Stoccolma, che erano tutti verniciati di verde. Usare treni non verniciati, infatti avrebbe portato un consistente risparmio nelle casse dell’azienda di trasporto pubblico di Stoccolma. Prima però era necessario sapere cosa ne pensasse la gente di quei nuovi treni così nudi… E fu così che le otto sferraglianti carrozze di Silverpilen fecero la loro apparizione a Stoccolma.

James Dean e la Piccola Bastarda: il mistero della macchina maledetta

Quasi 60 anni fa, la star di Hollywood James Dean moriva in un tragico incidente, mentre era alla guida della sua Porsche 550 Spyder, l’amata Little Bastard, mettendo fine a una promettente carriera. Lasciò dietro di sé un’eredità di ribellione adolescenziale e angoscia, ma ci sono molti che credono che abbia anche lasciato una maledizione sinistra, conferita all’auto in cui morì. Così, quando parlai per la prima vota di automobili maledette, trattando la leggenda della Graf & Stift, anticipai che presto avrei parlato di un’altra macchina maledetta, e quel momento è giunto. Ecco la storia di Little Bastard, l’automobile maledetta che uccise James Dean.

The witch tree, la leggenda dell’albero della strega
leggende metropolitane / 29 settembre 2017

Esistono alberi stregati? Nella cittadina di Smithfield, Rhode Island, c’era un albero che si diceva essere maledetto o addirittura stregato. L’albero, meglio noto come “the witch tree”, l’albero della strega, sorgeva, sorprendentemente, al centro di un incrocio tra una strada (Long Road?*) e Mann School Road, e su di lui circolavano strane leggende: era un albero molto vecchio e malandato, situato proprio al centro di una strada, e proprio la sua posizione fu la causa principale di numerosi incidenti automobilistici mortali che interessarono soprattutto quei guidatori che non erano al corrente della sua strana, e pericolosa, posizione, e finivano quindi per andarci a sbattere contro, perdendo la vita. Prova di tutti questi incidenti sono le numerose cicatrici che decoravano il tronco dell’albero. A ben guardare appare davvero molto strano che nessuno abbia mai pensato di abbattere per tempo l’albero che si trova al centro dell’incrocio, in modo da evitare i tanti incidenti che sono avvenuti in quel tratto di strada, e abbia anzi atteso che il numero delle vittime aumentasse. Oltretutto, appare ancor più strano che la strada sia stata costruita inglobando il vecchio albero o, anche ipotizzando che la pianta sia cresciuta dopo la costruzione della strada, nessuno abbia…

Owen Parfitt, il mistero del pirata scomparso nel nulla
leggende metropolitane / 5 maggio 2017

La storia di oggi ci porta molto indietro nel tempo, all’inizio del 1700, per conoscere da vicino la storia leggendaria di Owen Parfitt, un pirata che scomparve misteriosamente sul finir del secolo, non prima di aver predetto che la sua scomparsa avrebbe avuto qualcosa di soprannaturale. Owen aveva militato per anni a servizio della corona britannica, quando un terribile incidente in mare, che gli lesionò gravemente la spina dorsale, lo costrinse a ritirarsi anzitempo: così, nel 1755, andò a vivere a Shepton Mallet, una città nel sud-ovest dell’Inghilterra, assieme alla sorella maggiore Mary, e da lì non si mosse più. Da vecchio lupo di mare qual era stato, Owen adesso trascorreva le sue giornate seduto sulla sedia a dondolo in veranda, intrattenendo i vicini e i passanti con mirabolanti racconti delle sue avventure per mare, narrando di isole misteriose e tesori nascosti, e di galeoni fantasma e di mostri marini, di principesse di terre lontane e di duelli mortali per conquistarle. Insomma, erano racconti certo infarciti di fantasia, ma erano basati sulle sue avventure realmente vissute, e la gente si fermava volentieri ad ascoltarlo, anche per mitigare un po’ la sua malinconia, che si leggeva nei suoi occhi quando ripensava…

La storia di Resurrection Mary: Marie Bregovy

Nelle prime ore del mattino del 10 marzo 1934 una giovane donna morì in un incidente automobilistico. Il suo nome era Marie Bregovy, era polacca e lavorava come operaia nel quartiere Yards di Chicago. Ma nonostante la sua storia sembri quasi normale, la sua morte ha creato un mito che è ancora in voga, col nome di Resurrection Mary. Secondo la leggenda, la storia di Resurrection Mary ha avuto inizio con la morte di una giovane donna, Mary Bregovy appunto, che è stata investita e uccisa mentre faceva l’autostop sulla Archer Avenue, il 10 marzo 1934. Mary aveva appena finito la sua serata: era stata a divertirsi in una sala da ballo molto conosciuta a Chicago, l’Oh Henry Ballroom (ora conosciuta come sala da ballo Willowbrook), un luogo popolare in cui si ballavano soprattutto lo swing e in cui si esibivano molte band famose all’epoca. La sala da ballo si trova ancora oggi sul tratto sud di Archer Avenue a Willow Springs. La fama un po’ ambigua del locale era nota ai tempi in cui si svolsero i fatti: era infatti un locale un po’ appartato, immerso tra gli alberi in una piccola città che godeva già di una certa…

Treni fantasma e ferrovie infestate: il caso dei bambini fantasma di San Diego

Appena a sud di San Antonio, Texas, in un quartiere insignificante non lontano dalla Missione di San Juan, si trova un incrocio molto particolare, tra una strada e una ferrovia, che è diventato famoso per essere uno dei luoghi americani più infestati. L’incrocio tra la ferrovia e la strada, secondo la leggenda, è stato teatro di un tragico incidente in cui diversi bambini in età scolare sono morti attorno al 1930-1940, quando il pullmino che li trasportava rimase bloccato per un guasto sopra i binari, rimanendo travolto dal treno che sopraggiungeva e che non si era accorto di nulla. I fantasmi dei piccoli uccisi, però, come da tradizione per queste storie stragiche, non hanno mai abbandonato il luogo della tragedia, e anzi, hanno un ruolo importante in questa storia, che ha il sapore di una macabra leggenda. Ancora oggi, curiosi provenienti da tutto il paese vengono a visitare questa sezione del binario ferroviario, per scattare foto e realizzare video che possano testimoniare i fenomeni paranormali che avverrebbero in quel luogo.

La poesia maledetta: l’inferno di Tomino
leggende metropolitane , maledizione / 11 febbraio 2017

Può l’arte portare alla morte? Sì, se si tratta di musica, e ne sanno qualcosa gli appassionati di Gloomy Sunday, la canzone del suicidio, e dello Spartito del diavolo di Lucedio. Ma che anche la poesia possa portare alla morte non l’avevo mai sentito, forse perchè non avevo mai sentito parlare de L’Inferno di Tomino, la poesia maledetta. Si tratta di una maledizione vera e propria, che avvolge una bella poesia, all’apparenza del tutto innocente, ma che, se recitata ad alta voce, porta sfortuna e, addirittura, la morte. Ne sa qualcosa uno speaker radiofonico giapponese che, in diretta, iniziò a recitare la poesia. Giunto circa a metà delle strofe, sentì una strana sensazione, e dovette interrompere la lettura, sentendosi improvvisamente male: tremori, sudorazione fredda, batticuore, vista annebbiata. Lo speaker interruppe la diretta e decise di tornare a casa…si mise in macchina ma dopo appena un centinaio di metri la sua vettura venne travolta da un tir. Fortunatamente l’uomo ebbe ferite non gravi, che però gli costarono una quarantina di punti di sutura e quasi due mesi di prognosi… l’uomo si convinse che a provocare l’incidente fosse stata proprio la lettura de L’Inferno di Tomino, e si chiese che cosa sarebbe…

Show Buttons
Hide Buttons