Olio CBD JB OIL 10% 10mlUltimamente sto soffrendo di insonnia, faccio fatica ad addormentarmi e quando mi sveglio resto lì a contare le pecorelle aspettando un sonno che non arriva.
Non voglio prendere sonniferi, ma ho davvero bisogno di qualcosa di naturale che mi aiuti a dormire e che mi dia una mano ad eliminare anche altri disturbi che mi colpiscono da qualche tempo, tutti legati all’ansia.

La pandemia di Covid ha lasciato un brutto segno in tanti di noi, e quindi via con ansia, nausea, insonnia, dolori di ogni tipo e chi più ne ha più ne metta. Così per informarmi un po’ sui metodi alternativi per riposare, mi sono imbattuta in diversi siti che parlando di rimedi naturali, e mi sono accorta che si sente sempre più spesso parlare di CBD, acronimo utilizzato nel linguaggio comune per riferirsi al cannabidiolo, ovvero uno dei principali derivati, insieme al THC, dalle piante di cannabis.


Tanti sono i vantaggi che il CBD offre nel trattare, curare e prevenire un’ampia gamma di disturbi di diverso tipo, sia di natura fisica che psicologica (per approfondire meglio questo argomento, compresi i tanti utilizzi che si possono fare del cannabidiolo, visita questa pagina).

Tra i principali effetti benefici connessi al cannabidiolo possiamo citarne alcuni:

  • Riduce i livelli di stress (compreso quello post-traumatico);
  • Aiuta a controllare l’ansia;
  • Migliora il sonno, rendendo più profonda e duratura la fase REM;
  • Allevia dolori articolari e muscolari (anche quelli dovuti a malattie degenerative) e cura le infiammazioni;
  • Riduce tremori e convulsioni proprie di patologie neurologiche;
  • Ha azione neuroprotettiva, utile nella prevenzione e nel rallentamento del morbo di Alzheimer;
  • Se applicato sulla cute, idrata e nutre intensamente la pelle, curando l’acne e riducendo la formazione di macchie e rughe.

Il CBD rappresenta quindi una sostanza quasi miracolosa, utilissima nella vita di tutti i giorni… E la cosa più importante è che non presenta effetti collaterali rilevanti: a differenza del THC non ha alcun potere stupefacente e non crea assuefazione!!!

E quindi, direte voi, dove sta la fregatura?

Sta tutta in una domanda: la sua compravendita, e il suo utilizzo, è legale o no??


Nel presente articolo ci preoccuperemo di chiarire proprio questo argomento.

 

Il CBD è legale in Italia?

La risposta è affermativa.
La legge 242 del 2016, stabilisce infatti la legalità del cannabidiolo, ma con una importante precisazione: è legale solo quello che viene estratto dalle piante di Cannabis sativa, ovvero la cannabis light, che contiene un quantitativo di THC non superiore alla soglia limite, che è pari allo 0,2% del totale.
Se si rispetta questa regola, il cannabidiolo può essere commercializzato e acquistato liberamente da chiunque ne voglia fare uso, senza necessitare di prescrizione da parte del medico.

Un buco normativo è invece quello che, almeno in Italia, riguarda il consumo del CBD. Non esistono leggi che lo vietino, ma neanche che lo consentano apertamente. A questo proposito è tuttavia intervenuta una delibera della Corte Europea del 2020, la quale afferma come nessun paese membro dell’Unione Europea possa vietare il commercio e il consumo di cannabidiolo estratto dalla pianta intera di Cannabis sativa, a meno che non sussistano dei validi motivi che devono però essere chiaramente esplicitati.

E nel resto d’Europa?

Come detto prima, l’uso di CBD è ritenuto legale negli stati appartenenti all’Unione Europea, purché però la sua estrazione e lavorazione avvenga unicamente all’interno di un altro paese membro. La delibera del 2020 stabilisce inoltre come ogni nazione possa emanare in totale autonomia delle leggi interne volte a stabilire le soglie di legalità del cannabidiolo, il che ha generato alcune differenze normative a livello dei vari stati, in particolare in relazione alla percentuale massima di THC che la pianta di cannabis da cui viene estratto il cannabidiolo possa contenere affinché quest’ultima sostanza venga ritenuta legale.

  • In Francia, ad esempio, tale percentuale non deve essere superiore allo 0,3%, così come accade in Austria.
  • In Germania, invece, il valore soglia è del classico 0,2%, ma è vietato consumare il CBD come alimento;
  • Stesso discorso vale per la Spagna, nella quale i prodotti a base di CBD, per poter essere legalmente commercializzati, devono obbligatoriamente riportare in etichetta la dicitura “prodotto tecnico”, che intende dunque come l’uso indicato per essi sia unicamente di tipo esterno.
  • In Danimarca il cannabidiolo e i prodotti che lo contengono possono essere acquistati soltanto se si è in possesso di una ricetta medica.

 

Dove si acquista il CBD?

Occhio a non cercare il primo pushino che passa sotto casa! Quello sì che è illegale, e vi farebbe venire ancora più ansia, anziché farvela passare. Ormai il cannabidiolo e i prodotti a base di CBD si possono trovare sia nei negozi fisici sia negli store online, ma visto che ogni giorno ne spuntano come funghi, attenzione alla qualità di ciò che comprate!
Risulta infatti opportuno affidarsi unicamente a rivenditori specializzati in materia, i cui prodotti sono di ottima qualità e conformi alle normative vigenti nel proprio paese, onde evitare di incorrere in rischi e pericoli.
Un nome fra tutti? JUSTBOB, che offre una vastissima gamma di articoli a base di CBD e di cannabis light, tutti legali e sicuri per la salute pubblica.

 

 

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