James Dean e la Piccola Bastarda: il mistero della macchina maledetta

Quasi 60 anni fa, la star di Hollywood James Dean moriva in un tragico incidente, mentre era alla guida della sua Porsche 550 Spyder, l’amata Little Bastard, mettendo fine a una promettente carriera. Lasciò dietro di sé un’eredità di ribellione adolescenziale e angoscia, ma ci sono molti che credono che abbia anche lasciato una maledizione sinistra, conferita all’auto in cui morì. Così, quando parlai per la prima vota di automobili maledette, trattando la leggenda della Graf & Stift, anticipai che presto avrei parlato di un’altra macchina maledetta, e quel momento è giunto. Ecco la storia di Little Bastard, l’automobile maledetta che uccise James Dean.

Annabelle, la vera storia della bambola infestata dei Warren
maledizione , oggetti maledetti / 18 ottobre 2017

Nei giorni scorsi mi sono concessa una maratona horror, guardando uno dopo l’altro  alcune famose pellicole che hanno come protagonisti i coniugi Warren e i casi paranormali da loro affrontati: da L’evocazione – The Conjuring, che racconta la storia dell’infestazione della famiglia Perron, a The Conjuring 2-il caso Enfield, altro famoso caso di poltergeist indagato dalla coppia americana. E poi, ovviamente, il film Amityville Horror per concludere in bellezza con Annabelle, la storia della bambola infestata forse più famosa al mondo. Perché Annabelle non è solo una bambola infestata da uno spirito, ma addirittura da un demone, ed è per questo che  diventata famosa. Poi, in un forum che frequento spesso sia per trarre spunto per nuove storie sia per informarmi su cosa accade nel mondo del paranormale, una ragazza parlava proprio di Annabelle, la bambola maledetta, e diceva che, effettivamente, a vederla così «è davvero bruttina e sembra veramente infestata, con un ghigno assai poco amichevole dipinto sul viso di ceramica, ed è solo un bene che i Warren l’abbiano rinchiusa in un armadietto». Quando le ho fatto notare che invece a me Annabelle fa quasi tenerezza, perchè altro non è che un bambolotto di pezza, e che a…

Robert, la bambola del diavolo
oggetti maledetti / 4 luglio 2017

Chi di voi non ha mai giocato con una bambola? Immagino che non ci sia nessuno che non l’abbia fatto, almeno una volta nella vita. Anche i maschietti, probabilmente, anche solo per strappare la testa alla barbie della sorellina o di una bambina particolarmente antipatica. Anche quello è giocare. Le bambole sono giocattoli incredibilmente comuni, in tutte le case ce n’è una o più d’una, anche se non vivono bambini nella casa che le ospita… ma possono anche essere incredibilmente inquietanti. Prossimamente parlerò di un tipo di bambola che ho visto recentemente e che mi ha decisamente inquietato, ma oggi vi voglio parlare di una bambola davvero inquietante. No, non Annabelle, la bambola maledetta, ma un bambolotto dall’aria infelice e maltrattata. Robert.

Reincarnazione: il caso dei quadri Thompson – Gifford
cold case , quadri misteriosi / 21 dicembre 2016

A New Bedford, nel Massachusetts, a fine ottocento vivevano due uomini: Frederic Thompson, gioielliere per professione e pittore per passione, e Robert Swain Gifford, pittore per professione e basta. I due avevano un elemento in comune, la passione per le passeggiate, che erano abituati a concedersi, lungo la costa. E accadde anche i due si incontrassero, in sole due occasioni. Ma tra i due non ci fu altro che un semplice scambio di cortesi saluti, e la conoscenza non venne mai approfondita. Nel 1905 Frederic Thompson, di punto in bianco, iniziò ad avvertire un impulso davvero irrefrenabile a dipingere e disegnare. Si svegliava nel cuore della notte, mentre stava dormendo, e si svegliava interrompendo i sogni che faceva. Sogni sempre uguali, a dire la verità: particolari paesaggi marini. Anche di giorno aveva delle visioni: gli passavano davanti bellissimi panorami da dipingere, scene che non aveva mai visto prima, ed erano tutte scene marine. Iniziò dunque a trasferire su tela le sue visioni, attribuendo qusta sua nuova passione a “mr. Grifford”, dal nome di Robert Swain Gifford, il celebre paesaggista che aveva incontrato nelle uniche due occasioni a New Bedford.

Black Aggie, la leggenda della statua maledetta

August St. Gaudens, uno scultore americano della fine del 1800, nel corso della sua vita scolpì alcune delle opere più famose in America, tra cui alcune statue di bronzo dedicate agli eroi americani e statisti come Lincoln e Sherman. Una delle sue più famose creazioni è stato il memoriale per Marian Adams, la moglie di Henry Adams, scrittore e storico statunitense. Marian, chiamata “Clover” dai suoi amici, era caduta in una depressione profonda dopo la morte di suo padre nel 1885. Nel dicembre dello stesso anno, si suicidò bevendo potassio. Henry Adams, immerso nella sua disperazione e alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a uscirne, decise di partire per il Giappone, nel giugno 1886, accompagnato da un amico, l’artista John La Farge. Quando tornò dal suo viaggio, decise di sostituire la semplice lapide che aveva ordinato per la sua amata “Clover” al Rock Creek Cemetery di Washington con un memoriale più elaborato.

Il mistero del dipinto di Teller House

Teller House è il nome di un hotel costruito a Central City, in Colorado, nel 1871-72 da due fratelli, Henry e Willard Teller, e ben presto divenne uno dei migliori hotel situati a ovest del fiume Mississippi. A quel tempo, Central City era un luogo molto frequentato per le numerose miniere d’oro che si trovavano nei paraggi, e quindi l’hotel in breve tempo fece una immensa fortuna, ospitando cercatori d’oro ma anche personaggi famosi che transitavano di là, attirati dalla vita dorata che si respirava in quei luoghi.

Oggetti maledetti: il vaso di Basano
oggetti maledetti , primatifantasmi / 23 novembre 2016

Avevo già scritto un post sugli oggetti più infestati al mondo, ma ho continuato a parlarne, riferendo di molti altri oggetti infestati o maledetti, tra libri, quadri, automobili, sottomarini e molto altro… Oggi parliamo di un oggetto infestato made in Italy…Eccovi la storia del vaso di Basano. Realizzato nella seconda metà del XV secolo, interamente in argento, doveva essere forse il dono nuziale per qualche damigella rinascimentale, almeno stando alla fattura del vaso e ad alcune decorazioni che erano incise sul vaso. La leggenda narra che la donna che ricevette quel vaso venne assassinata durante la prima notte di nozze, e venne ritrovata, moribonda, mentre stringeva al petto il manufatto. prima di morire, la donna giurò che si sarebbe in qualche modo vendicata del suo assassino…

Picatrix, Necronomicon, Enchiridion & C.: i cinque libri più maledetti della storia

Possono i libri essere così pericolosi da essere considerati maledetti, e quindi essere resi oggetti di una vera e propria caccia sistematica volta alla loro distruzione? Sì, se si parla di libri considerati maledetti. Fin dalla nascita della scrittura, infatti, gli uomini hanno scritto libri considerati più o meno pericolosi dai governanti del tempo. Tra tutti, spiccano i cosiddetti “grimori”, antichi testi di magia che contenevano tutto lo scibile oscuro, costituiti da formule magiche atte a scacciare demoni (ma che in realtà li attiravano), e che ben presto finirono all’Indice e quindi condannati al rogo.

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