Annabelle, la vera storia della bambola infestata dei Warren

Annabelle-Lorraine Warren

Annabelle fakeNei giorni scorsi mi sono concessa una maratona horror, guardando uno dopo l’altro  alcune famose pellicole che hanno come protagonisti i coniugi Warren e i casi paranormali da loro affrontati: da L’evocazione – The Conjuring, che racconta la storia dell’infestazione della famiglia Perron, a The Conjuring 2-il caso Enfield, altro famoso caso di poltergeist indagato dalla coppia americana. E poi, ovviamente, il film Amityville Horror per concludere in bellezza con Annabelle, la storia della bambola infestata forse più famosa al mondo. Perché Annabelle non è solo una bambola infestata da uno spirito, ma addirittura da un demone, ed è per questo che  diventata famosa.

Poi, in un forum che frequento spesso sia per trarre spunto per nuove storie sia per informarmi su cosa accade nel mondo del paranormale, una ragazza parlava proprio di Annabelle, la bambola maledetta, e diceva che, effettivamente, a vederla così «è davvero bruttina e sembra veramente infestata, con un ghigno assai poco amichevole dipinto sul viso di ceramica, ed è solo un bene che i Warren l’abbiano rinchiusa in un armadietto».

Quando le ho fatto notare che invece a me Annabelle fa quasi tenerezza, perchè altro non è che un bambolotto di pezza, e che a ben pensarci fa meno paura di Robert, la ragazza mi ha chiesto se sapessi realmente di cosa stavo parlando, se avevo ben presente la bambola Annabelle, «quella col vestito da sposa e la cinturina rossa che viene messa sulla mensola assieme alle altre bambole della donna incinta», ed è stato allora che ho capito dove stava l’inghippo.

Questa che vedete in apertura d’articolo è la “falsa” Annabelle, la bambola usata nella trasposizione cinematografica dell’omonimo film, ma la vera Annabelle è questa qui sotto, posta all’interno della sua teca, che la protegge… o meglio, che protegge chiunque debba venire in contatto con lei, per qualche motivo.

Onestamente, pare impossibile che una semplice bambola di pezza possa essere veicolo di problemi, possa addirittura essere infestata, posseduta da un pericoloso demone, e che possa aver provocato addirittura la morte di una persona. Eppure, la storia di Annabelle pare proprio intrisa di tante problematiche.

Annabelle, una bambola misteriosa

annabelle real

Nel 1970, una madre entrò in un negozio di antiquariato alla ricerca di un regalo di compleanno per la figlia Donna, e la sua attenzione venne subito attirata da una vecchia bambola Raggedy Ann. Per chi non lo sapesse, Raggedy Ann è un personaggio creato dall’autore americano Johnny Gruelle (1880-1938): Raggedy Ann venne creata nel 1915 come personaggio principale di una serie di libri illustrati per bambini, e dopo il successo su carta, nel 1918 venne realizzata anche la bambola, per far felici tutti i bambini che si erano appassionati alla storia. Così apparve Ann, bambola di pezza, con dei fili di lana rossi per capelli e un naso a triangolo. Gruelle pensò poi a un secondo personaggio, e nel 1920 scrisse la novella Raggedy Andy Stories in cui introdusse il personaggio del fratello di Ann, Raggedy Andy, che però non ebbe lo stesso successo della sorella ben più famosa.

Quindi, tornando a noi. La bambola diventata famosa venne comprata da una mamma come regalo di compleanno per la figlia, che stava per diplomarsi infermiera, e viveva in un appartamento assieme a un’amica, Angie, anche lei infermiera. Nulla a che vedere dunque con la donna incinta che riicevette Annabelle dal marito, come invece si vede nel film dedicato alla bambola. La bambola piacque a Donna, e trovò il suo posto d’onore al centro del letto della ragazza.
Qualche giorno dopo, però, iniziarono i primi problemi: le due ragazze si accorsero che Annabelle cambiava posizione da sola: qualche volta una gamba accavallata sull’altra, altre volte le braccia aperte, altre conserte sul petto. In un primo momento le due ragazze non diedero molto peso a questi strani avvenimenti, pensando che fossero semplicemente dovuti magari a qualche assestamento fisico del pupazzo, ma quando iniziarono a trovare  Annabelle in luoghi diversi da dove l’avevano riposta iniziarono a farsi delle domande.

Passi il trovare la bambola con le gambe incrociate, le braccia piegate, ma addirittura in posizione verticale, reggendosi sui piedi di pezza?

E si spaventarono decisamente tanto quando, rincasando dal lavoro, trovarono la bambola, lasciata in salotto sul divano, nella stanza da letto di Donna, con la porta chiusa a chiave.

I messaggi
annabelle realAnnabelle non solo si muoveva, ma poteva anche scrivere. Circa un mese dopo le prime drammatiche esperienze, Donna e Angie iniziarono a trovare messaggi, vergati a mano su carta pergamena che dicevano: “Aiutami” e “Aiuta Lou”. La scrittura sembrava appartenere a un bambino piccolo, ma la cosa più inquietante non era tanto l’aver trovato quei messaggi, quanto il fatto che fossero stati scritti su pergamena, e né Donna né Angie avevano mai posseduto della pergamena.

 

Una sera Donna tornò a casa prima del previsto, e scoprì che la bambola, lasciata sul divano in salotto prima di uscire, era tornata di nuovo in mezzo al suo letto, nella sua stanza, come già era successo altre volte, ma stavolta qualcosa non quadrava: Donna infatti si accorse che qualcosa simile a gocce di sangue macchiava il dorso delle mani e il petto della bambola. Angie e Donna cercarono ovunque la fonte di quel liquido, ma non trovarono nulla. A questo punto, decisamente terrorizzate, pensarono di chiedere consiglio a un esperto. Contattarono dunque un medium, amica di Angie, e la donna rivelò che a muovere la bambola era lo spirito di una bambina, Annabelle Higgins, ritrovata morta, all’età di sette anni, proprio nel campo che si trovava al posto degli appartamenti del complesso residenziale che ospitava Donna e Angie. Anabelle Higgins, disse la medium, si trovava bene con le ragazze, si sentiva amata, e chiedeva alle due ragazze in permesso di entrare nella bambola per poter stare con Donna e Angie per sempre.

Le due ragazze, abituate ad aiutare il prossimo (facevano le infermiere, come abbiamo visto), non se la sentirono di rifiutare la richiesta dello spirito della bambina morta probabilmente uccisa, e le permisero di impossessarsi della bambola Raggedy Ann. Fu l’inizio di un incubo spaventoso.

Ben presto infatti le due ragazze scoprirono che ben altro spirito si trovava all’interno di Annabelle, e a farne le spese per primo fu un amico delle due ragazze, Lou.

Annabelle contro Lou

Lou era amico di Donna e Angie ed era stato con loro fin dal giorno in cui la bambola era arrivata a casa di Donna. Lou non aveva mai apprezzato la bambola e in diverse occasioni aveva avvertito Donna di aver avvertito della malvagità nel pupazzo, invitando l’amica a liberarsee il prima possibile. Donna però aveva un legame speciale con la sua bambola: le era stata regalata dalla mamma, ospitava lo spirito di una bambina morta che chiedeva solo compassione e amore, e per questo non badava alle indicazioni di Lou.

Una notte, Lou ebbe un incubo. Ancora una volta lo stesso brutto sogno, ricorrente ormai da settimane, ma questa volta in qualche modo sembrava diverso dal solito. Era come se fosse sveglio ma non poteva muoversi. Guardò intorno a sè, nella stanza, ma non riusciva a distinguere nulla. Poi, guardando verso i piedi del letto, vide la bambola, Annabelle in piedi, mentre lo fissava con i suoi occhi neri. Annabelle si stava muovendo, molto lentamente, ma il suo movimento era percettibilissimo: prima cominciò lentamente a far scivolare le gambe, quindi si spostò sul petto di Lou e infine si fermò. In pochi secondi la bambola gli mise le manine di stoffa al collo e iniziò a strangolarlo. Paralizzato e ansimante, Lou si svegliò dal suo sogno, quasi sul punto di soffocare veramente, e aprendo gli occhi si accorse che Annabelle era scomparsa. Dopotutto, era solo un sogno e non c’era alcun motivo per cui Annabelle dovesse trovarsi ai piedi dle suo letto, ma in cuor suo Lou sapeva che non si era trattato di un semplice sogno, ed era ben deciso a liberarsi una volta per tutte di quella bambola e dello spirito che lo possedeva. Lou, tuttavia, avrebbe avuto un’altra esperienza terribile con Annabelle. Preparandosi per un viaggio che avrebbero dovuto fare il giorno successivo, Lou e Angie stavano consultando delle mappe stradali, seduti sul pavimento dell’appartamento. Tutto sembrava molto silenzioso. Improvvisamente, dalla stanza da letto di Donna iniziarono a provenire dei suoni, dei fruscii insistenti, come se qualcuno stesse camminando strisciando i piedi.

Mentre Angie era rimasta parallizzata dalla paura, temendo che un ladro si fosse introdotto nell’appartamento, Lou decise di capire chi o cosa stesse producendo quel suono, e si diresse verso la camera da letto. Attese che i rumori si fermassero prima di entrare e accendere la luce. La stanza era vuota e apparentemente in ordine, fatta eccezione per Annabelle,  che era stata gettata sul pavimento in un angolo.

Lou si aggirò per la stanza alla ricerca di qualcosa fuori posto, ma tutto sembrava perfettamente in regola. Ma quando si avvicinò alla bambola, ebbe l’impressione che qualcuno fosse dietro di lui. Girandosi, si rese conto che non c’era nessuno nella stanza, a parte lui… poi si sentì afferrare per le spalle e sentì qualcosa colpirlo al petto.

La sua camicia si macchiò di sangue, e quando Lou la aprì, si accorse di quelli che sembravano essere unghiate: 7 distinti tagli, come graffi di artigli, tre verticali e quattro in orizzontale, e tutti erano sanguinanti e caldi come ustioni. Questi graffi guarirono quasi immediatamente: il rossore scomparve già il giorno dopo, e in due giorni sparirono completamente, senza lasciare neppure una traccia…eppure, avevano sanguinato, copiosamente…e dei tagli del genere avrebbero lasciato come minimo delle cicatrici. Invece nulla.

Investigazione Paranormale: intervengono Ed e Lorraine Warren.

Dopo quello che era successo a Lou, Donna finalmente fu costretta a cedere, e ammettere che lo spirito che albergava in Annabelle non era quello di una innocente bambina forse assassinata, ma era un’entità inumana e con forti componenti demoniache. Donna sentì che era giunto il momento di chiedere aiuto, un aiuto vero, e come prima cosa decise di contattare un prete. Padre Hegan si recò nell’appartamento di Donna, e dopo un rapido esame sentenziò che quel caso fosse troppo arduo per lui, e che ci si dovesse rivolgere a un’autorità superiore nella chiesa. Chiamò allora un esorcista, Padre Cooke, che dopo aver visionato la bambola contattò immediatamente i coniugi Warren.

Ed e Lorraine Warren immediatamente si sono interessati al caso e hanno contattato Donna per esaminare la sua bambola. I Warren, dopo aver parlato con Donna, Angie e Lou, hanno subito concluso che la bambola stessa non era in realtà posseduta, ma semplicemente manipolata da una presenza inumana. Secondo i Warren, infatti, generalmente gli spiriti non possiedono oggetti inanimati, come case o giocattoli: essi possiedono unicamente esseri dotati di volontà e, soprattutto di anima. Possiedono le persone.

Tuttavia, uno spirito inumano può attaccarsi a un posto o a un oggetto, possono usarlo come tramite per arrivare alle persone, e questo è ciò che è avvenuto nel caso della bambola Annabelle. Lo spirito ha manipolato la bambola e ha creato l’illusione che la bambola fosse viva per ottenere attenzione da parte di Donna, Angie e Lou. Lo spirito non stava cercando di rimanere attaccato alla bambola: stava cercando di possedere un essere umano.

Nel caso di Annabelle, lo spirito demoniaco si trovava nella prima fase di possessione diabolica, e come avevamo visto nel post che avevo dedicato a questo fenomeno,

il demonio può penetrare nella psiche di un essere umano, prendendo il controllo del suo corpo e della sua mente. Questo fenomeno dura finché non è annullato dall’esorcismo e dalle benedizioni. In questo grado di possessione il demonio è nascosto, si limita ad alterare gli atteggiamenti fisici del posseduto, provoca reazioni avverse al sacro, gli istilla sentimenti di disperazione e depressione.

Nel caso di Annabelle, lo spirito desiderava prendere il controllo del corpo e della mente di Donna attraverso la possessione della bambola, e iniziò a spostare la bambola all’interno dell’appartamento per suscitare la curiosità degli occupanti, nella speranza che avrebbero prestato attenzione alla bambola e quindi a lui stesso.

Una volta avuto il permesso da Donna di entrare nella bambola, lo spirito era ora in grado di comunicare attraverso il mezzo, sfruttando le vulnerabilità emotive delle ragazze, che, essendo infermiere, erano portate ad aiutare il prossimo (come si dice all’inizio del film The conjuring, che contiene un riferimento ad Annabelle, per l’appunto). in questo modo lo spirito, facendo finta di essere una ragazza innocua quando venne interrogato per la prima volta dalla medium, chiese, e ottenne, il permesso da Donna di entrare in Annabelle e di infestare l’appartamento.

Ed è stato proprio questo il problema, l’aver permesso al demone di entrare nella bambola. Lorraine Warren lo disse più volte:

bisogna evocare lo spirito per esser posseduti,

ed è ciò che fece Donna permettendogli di entrare in Annabelle.

La gravità dei fenomeni paranormali va di pari passo alla misura con cui si manifesta la negatività dello spirito in questione: più il demone è uno spirito negativo, più manifestazioni negative e violente si avranno.

Annabelle, nel suo caso, suscitava la paura attraverso i movimenti, provocò la materializzazione di inquietanti scritti a mano, fece comparire gocce simboliche di sangue sulla bambola, e alla fine attaccò anche Lou, lasciando sul suo petti i sette segni, 4 verticali e tre orizzontali. Tutto questo era volto a un solo obiettivo: raggiungere la fase successiva del fenomeno dell’infestazione: il completo possesso umano. Fortunatamente, grazie all’intervento dei due preti prima e dei coniugi Warren poi, l’escalation s’interruppe: se queste esperienze fossero durate altre due o tre settimane, lo spirito avrebbe completamente posseduto, se non addirittura danneggiato o ucciso, uno o addirittura tutti gli occupanti della casa.

Annabelle e gli esorcismi

Alla conclusione dell’indagine, Lorraine Warren ritenne opportuno procedere a una benedizione: venne dunque praticato un esorcismo da parte di Padre Cooke, necessario a “ripulire” l’appartamento da ogni entità malvagia.

“La benedizione  della casa è decisamente positivo: anziché espellere in modo specifico le entità malvagie dall’abitazione, l’attenzione è rivolta invece a riempire la casa con il potere del bene e di Dio. ” (Ed Warren).

Dopo l’esorcismo, su specifica richiesta di Donna, e come un’ulteriore precauzione contro i fenomeni che si sono verificati in casa, i Warren hanno preso la bambola e l’hanno portata a casa loro, ma anche durante il tragitto la malvagità di Annabelle non mancò di manifestarsi. Con il rito di esorcismo eseguito sulla bambola da Padre Cooke, i Warrens erano fiduciosi che l’entità non si sarebbe più manifestata. Dopotutto, il prete aveva eseguito sulla bambola l’esorcismo maggiore. Ma, durante il viaggio, verso casa, Ed posò la bambola sul sedile posteriore e accettò di non prendere l’interstatale, nel caso in cui lo spirito demoniaco ancora risiedesse nella bambola. I suoi sospetti erano in effetti fondati: Ed e Lorraine Warren, mentre viaggiavano, si sentivano avvolgere da un sentimento di odio profondo, inspiegabile. Poi, a ogni curva pericolosa, l’auto si girava e si bloccava, dimostrando il mancato funzionamento del servosterzo e dei freni. Più volte la vettura sfiorò la collisione con altri veicoli. A questo punto Ed decise di fermarsi, raggiunse il sedile posteriore, e asperse la bambola con l’acqua benedetta, facendo il segno di Croce sulla bambola. Tutti i fenomeni si arrestarono immediatamente e i Warren arrivarono a casa in sicurezza.

Annabelle al museo dell’Occulto dei Warren

Dopo che i Warren portarono Annabelle a casa, Ed pose la bambola in una sedia accanto alla sua scrivania. La bambola si sollevò in aria un certo numero di volte all’inizio, poi sembrava cadere inerte. Durante le settimane successive, però, cominciò ad apparire in varie stanze della casa. Quando i Warren erano lontani e avevano chiuso a chiave Annabelle in qualche stanza della loro casa, al rientro la trovavano seduta comodamente al piano superiore della casa, seduta nella sedia a sdraio di Ed.

La bambola fu al centro di numerose vicissitudini che la ebbero protagonista con diversi preti, che si recavano dai Warren apposta per vederla (e benedirla). A questo proposito, Ed raccontò l’episodio occorso a padre Jason Bradford, un esorcista cattolico che dopo aver visto la bambola seduta sulla sedia, la raccolse e disse: “Tu sei solo una bambola di pezza, non puoi far male a nessuno”, e lanciò la bambola nella sedia. Ed esclamò: “Questa è una cosa che non devi dire”. Il prete rimase lì per un’ora, poi fece ritorno a casa: Lorraine si rivolse al prete e lo pregò di guidare attentamente e di chiamarla, non appena rincasato. Lorraine aveva avuto una premonizione, che qualcosa di grave sarebbe accaduta al prete, a causa del suo sgarbo nei confronti di Annabelle. Poche ore dopo, padre Jason chiamò Lorraine e spiegò che i freni della sua macchina non avevano funzionato a un incrocio, e che era uscito a stento da un incidente quasi mortale, in cui la sua macchina era andata completamente distrutta.

Da quel momento, Annabelle venne presa e posta in una teca, protetta da una croce e dove riceve benedizioni due volte al mese.

Questo è stato solo uno dei tanti eventi simili che si sono verificati negli  anni. Il caso più eclatante riguardò un giovane, giunto a visitare il museo dei Warren con la sua ragazza. Il giovane, dopo aver sentito parlare della bambola di Ed, si avvicinò alla teca e batté sul vetro, sfidando la bambola e chiedendo che Annabelle mostrasse il suo potere. Temendo che lo spirito di Annabelle potesse in qualche modo vendicarsi dell’affronto, Ed accompagnò il giovane fuori dal museo, intimandogli di non scherzare. Mentre tornavano a casa, il giovane e la sua fidanzata ridevano e si burlavano della bambola, finché perse il controllo della moto e impattò contro un albero. Il giovane morì sul colpo, mentre la sua ragazza sopravvisse e fu ricoverata in ospedale per oltre un anno. Quando le venne chiesto cosa è successo, la giovane spiegò che stavano ridendo della bambola quando hanno perso il controllo della moto.

Non so se Annabelle vi faccia paura o meno, se ci crediate o meno, se pensiate che sia o meno infestata e posseduta da un demone. Io mi accontenterei di guardarla dall’interno della sua teca, dove una grande croce la sovrasta e dove qualcuno, chissà perchè, ha appeso l’Arcano maggiore del Diavolo. Annabelle è davvero un diavolo? Non lo so, ma onestamente, non ho voglia di scoprirlo.

 

fonte: http://www.warrens.net/

One Comment on “Annabelle, la vera storia della bambola infestata dei Warren”

  1. Ne ho parlato anche io a suo tempo, inserisco il tuo post in calce al mio.
    Tra parentesi la bambola è stata mostrata più volte quando in tv è stato trasmesso un reality su John Zaffis, il nipote dei Warren che ha ereditato sia il museo che l’atività di famiglia.

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