Charley, la bambola maledetta

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Charley, la bambola maledetta

Nel 1968, una strana bambola fu scoperta nell’attico di una vecchia casa vittoriana a Beverly, Massachussets, nello stato di New York. Era stata trovata sul fondo di un baule pieno di giornali, accompagnata da un pezzo di carta ingiallita che si era rivelata essere la pagina della Bibbia con la preghiera del Padre Nostro. I vecchi giornali che proteggevano la bambola riportavano le date d’inizio 1930, ma l’età reale della bambola non poteva essere determinata.

La bambola andò a finire nella numerosa collezione di bambole antiche di proprietà della famiglia che viveva in quella casa, e le venne dato il nome di Charley.

All’inizio, la famiglia del proprietario di casa (composta da se stesso, sua moglie e le loro cinque figlie) non badò più di tanto al nuovo giocattolo, anche perché era quasi armonioso, tra le altre bambole in casa… ma qualcosa iniziò a preoccuparli quando, di punto in bianco, Charley iniziò a cambiare posizione, da sola, spostandosi sulla panchina nella quale era stata messa. Di più, sembrava quasi che la bambola spostasse le altre bambole più lontane, come a voler ribadire che quello era il suo spazio.
I genitori furono pronti a dare la colpa ai loro cinque bambini, ma i bambini sostenevano che non sapevano nulla di come si muovesse la bambola. Poi la figlia più piccola, che aveva quattro anni, fece una dichiarazione sorprendente: Charley le aveva parlato una notte, quando si era alzata per andare al bagno. Naturalmente, i genitori non credettero a una sola parola del racconto della bambina.

Però, mentre i genitori non hanno mai assistito a qualcosa fatto da Charley, i bambini presto si fissarono sulla bambola e ne rimasero letteralmente terrorizzati. Tutti e cinque infatti ben presto si rifiutarono di alzarsi durante la notte per andare al bagno, e nessuno di loro si avventurò più a meno di un metro dalla panca su cui si trovava la bambola. L’ultima goccia fu quando la più piccola fu trovata ricoperta di graffi e insistette che non provenivano dal loro gatto ma da Charley.

La verità non venne mai completamente scoperta: i genitori, desiderosi di porre fine al caos causato da uno sciocco giocattolo, riportarono Charley in soffitta e la rinchiusero nel baule in cui era stata trovata. Le cose tornarono presto alla normalità e la bambola fu dimenticata.

Anni dopo, una volta cresciuti i bambini, la casa fu venduta e il baule fu rimosso dalla soffitta per essere venduto in una vendita all’asta di tutti i beni ritrovati in casa e dimenticati lì.
Stranamente, mentre tutti gli altri oggetti trovarono facilmente un acquirente, Charley non attirava l’attenzione di nessuno. Alla fine, una donna si mostrò interessata ad acquistare la bambola per aggiungerla alla sua collezione di bambole antiche. La vecchia proprietaria di Charley trovò opportuno informare la donna circa le strane “doti” che Charley aveva manifestato in passato, ma stranamente, nonostante la bambola sia in seguito passata da più mani, sembra che abbia cessato o quasi le sua strane manifestazioni.

Si racconta che continui a muoversi di tanto in tanto, ma il suo potere spettrale sembra essere principalmente sbloccato dai bambini. Charley, la bambola stregata, ora si trova in un negozio chiamato Local Artisan, a Salem. Lì, riposa tranquilla, tra animali impagliati, maschere tribali e molti altri oggetti… e sembra essere tornata del tutto calma.

 

FONTE: atlas obscura



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