Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio
serial killer / 13 giugno 2018

Come sapeva fare il sapone Leonarda Cianciulli non lo sapeva fare nessuno. Potrebbe riassumersi un questa frase  il senso della storia che sto per raccontarvi, per presentarvi la storia di una donna, Leonarda, nota ai più come la saponificatrice di Correggio. La storia di Leonarda Cianciulli è triste già ancora prima di cominciare. Sua madre, Emilia di Nolfi, viveva a Montella, Avellino. Nel 1893 subì lo stupro da parte di un ragazzo del suo stesso paese, e da quello stupro Emilio si ritrovò incinta. I genitori delle due famiglie, per evitare che in paese scoppiasse uno scandalo ancora più grosso (impensabile che una ragazza di buona famiglia come Emilia fosse rimasta incinta, senza essere sposata!, e impensabile che la ragazza fosse stata violentata da un ragazzo di buona famiglia!), combinarono in fretta e in furia un matrimonio riparatore, più che altro per evitare allo stupratore il carcere, e obbligarono i due giovani a vivere sotto lo stesso tetto. Emilia avrebbe tanto voluto abortire quel bambino non desiderato e frutto di violenza, ma il 14 aprile 1894 nacque Leonarda.

Il terribile delitto di Prescott: il caso della famiglia Hoskins
cold case , serial killer / 30 maggio 2018

Per Allen Taylor, il 15 gennaio 1919 era un giorno come un altro da trascorrere nella sua fattoria vicino a Prescott, Iowa. Tutto cambiò quando la sua vicina di 15 anni, Irene Hoskins, lo raggiunse in casa, urlando, con uno squarcio sul lato della testa. La ragazza gli disse, con un filo di voce, che suo padre, John Hoskins, aveva assassinato la sua matrigna, Hulda, e due dei suoi figli, Roy e Gladys, prima di accanirsi anche su di lei, che per un puro caso era riuscita a sfuggirgli. Allen corse al telefono e chiese aiuto. Chester Wood, un altro vicino vicino, arrivò poco dopo. Insieme corsero verso la fattoria di Hoskins, e si interrogarono su quanto era appena accaduto: entrambi conoscevano John da un po’ di tempo e mai avrebbero pensato che fosse capace di qualcosa del genere. John Hoskins era vedovo con due figli, Merlin e Irene. Nel 1915, aveva sposato Hulda Campbell, una vedova della vicina Nevinville, Iowa, che aveva già due bambini: Roy, 12 anni e Gladys, 18. John e Hulda erano una famigliola affiatata, normale, ed erano sempre stati felici insieme; nessuno nella zona aveva mai avuto da dire sul loro comportamento, anzi: erano tutti molto ben voluti….

Il terribile delitto della famiglia Dardeen
cold case , serial killer / 9 aprile 2018

Il caso della famiglia Dardeen è uno dei casi di omicidio senza risposta più agghiaccianti dell’ultimo secolo. Quello che successe a questa famigliola di Ina, Illinois, nel 1987, è davvero inquietante, e lo è ancor più sapere che oltre un decennio dopo gli omicidi venne giustiziato un uomo, in  Texas, che ammise di aver commesso quei crimini insieme a più di 70 altri omicidi… ma nonostante questa confessione, la verità sugli ultimi momenti di vita dei Dardeen rimane incerta ancor oggi, così com’era incerta la sera del 18 novembre 1987 quando la polizia scoprì per la prima volta i loro corpi brutalizzati. Tutto iniziò il 18 novembre 1987, mattina, quando Russell Keith Dardeen, 29 anni, non si era presentato al lavoro presso gli impianti di trattamento delle acque al vicino Distretto di tutela dell’acqua di Rend Lake. Secondo quanto riferito, Russell, che si faceva chiamare Keith, era un lavoratore estremamente affidabile: il fatto che non si fosse presentato al lavoro e non avesse avvertito per giustificare la sua assenza mise subito in allarme il suo supervisore, che contattò i genitori di Keith, i quali affermarono di non averlo visto. La polizia chiese ai genitori di Russel di poter vedere la casa…

Robert Berdella, lo spietato assassino del Kankas
serial killer / 16 marzo 2018

Tra le numerose storie di serial killer che ho raccontato qui sul blog, credo di non aver mai trovato nessuno di più terrificante di Robert Berdella, uno dei più temibili e atroci serial killer della storia degli Stati Uniti. C’è forse solo un caso che è più macabro, e forse ne parlerò più avanti, ma in questo caso, per mia precisa volontà, in questo post non inserirò immagini macabre, potete trovarle tranquillamente online. Robert Berdella, o Bob, come lo chiamavano gli amici, nacque a Cuyahoga Falls, sobborgo di Cleveland, Ohio il 31 gennaio 1949. I genitori, padre operaio nella casa automobilistica Ford e madre casalinga, erano molto religiosi, cattolici praticanti, e gli impartirono un’educazione molto rigida, spesso condita da punizioni esemplari, anche corporali. Pare che il padre lo picchiasse con la cinghia dei pantaloni per punirlo delle marachelle commesse dal figlio minore Daniel: Daniel, 7 anni più giovane di Robert, era il prediletto del padre e veniva perdonato per ogni guaio combinato, ma siccome qualcuno andava punito, questo “onore” ricadeva su Robert, che veniva picchiato per dare l’esempio anche a Daniel. A scuola Bob era abbastanza bravo, anche se il suo comportamento strano lo aveva fatto etichettare come “alunno difficile…

Lucusta, la prima serial killer della storia
serial killer / 12 marzo 2018

Il suo nome era Lucusta, ed è famosa per essere stata non solo la prima serial killer donna, ma proprio la prima serial killer della storia. Di lei si sa solo quello che hanno tramandato i classici latini, e le cronache del tempo. Di lei si è scritto che ha ucciso almeno 8 persone usando il veleno, ma in realtà il numero sarebbe molto maggiore. Non per nulla, a Roma Lucusta era conosciuta come una “avvelenatrice professionale”, e per questo il numero delle vittime sarebbe stato molto, molto più grande. Partiamo subito da una certezza: gli assassini seriali sono esistiti sin dalla notte dei tempi, ma il primo serial killer registrato è appunto questa donna di nome Locusta, che più che serial killer potrebbe definirsi come sicaria a contratto. Non si sa molto di Locusta, e gran parte della storia che la circonda è basata su congetture e testi della letteratura contemporanea. Nacque nel I secolo d.C. in Gallia, l’odierna Francia. Inizialmente Lucusta era quella che potremmo definire “erborista”: acquisì una conoscenza approfondita di piante ed erbe della campagna. Solo a un certo punto si è trasferita a Roma. Nei suoi rapporti quotidiani con il popolo romano ha imparato che…

Serial Killer: Richard Trenton Chase, il vampiro di Sacramento
serial killer / 9 marzo 2018

Sacramento. 23 gennaio 1978. Una donna di 22 anni, Theresa Wallin, viene trovata morta dal marito. La donna, che era incinta di tre mesi, non è morta di cause naturali, ma è stata letteralmente massacrata. Giace sul letto con il ventre squarciato, e accanto al letto gli investigatori trovano un barattolino di yogurt, sporco di sangue, con delle tracce di labbra impresse sul bordo… Nessuno vuole credere a quello che vede: quel barattolino sembra essere stata utilizzato dall’assassino della povera Theresa per berne il sangue. Quei reperti mettono gli investigatori sulle tracce dell’assassino di Theresa, e lo individuano in Richard Trenton Chase, già avvezzo a crimini del genere. Chase è stato soprannominato il “Vampiro di Sacramento” ed è dal 1972 che l’FBI lo stava braccando. In mano, avevano solo un sommario identikit psicologico, realizzato dall’Unità di Scienze Comportamentali, che l’aveva fatto stilare dal criminal profiler Robert Ressler, che così l’aveva descritto: “Maschio bianco di età compresa tra i 25 e i 27 anni; magro, apparentemente malnutrito. L’abitazione, dove si trovano le prove dei suoi crimini, si rileverà estremamente sporca e trascurata. Storia di malattia mentale e uso di droghe. Si tratta di un solitario che non socializza né con gli uomini…

Serial killer: Hamilton Howard “Albert” Fish, il vampiro di Brooklyn
serial killer / 5 marzo 2018

Albert Fish, il più spietato serial killer che gli Stati Uniti abbiano mai conosciuto. Il suo curriculum da assassino è in grado di far impallidire quelli di Ted Bundy, Robert Berdella, e perfino Richard Chase. Soprannominato talvolta il Vampiro di Brooklyn, talvolta il cannibale, diffuse il terrore in tutti gli Stati Uniti all’inizio del XX secolo, soprattutto per il suo terrificante modus operandi: Albert Fish infatti uccideva mutilando, torturando e mangiando le sue giovani vittime… Albert, il cui vero nome è Hamilton Howard Fish, nasce il 19 maggio 1870 a Washington, in una famiglia fortemente disagiata e malata: la zia paterna era completamente pazza e soffriva di manie suicide; lo zio paterno e un fratello soffrivano di una psicosi religiosa e morirono in ospedale, completamente pazzi. Anche una sorella di Albert era affetta da una malattia mentale, ma visse fino a tarda età. Il fratello più giovane soffriva di idrocefalea e morì in poco tempo. Un altro fratello era affetto da alcolismo cronico, mentre la madre soffriva di allucinazioni. Solo il padre sembrava non essere affetto da alcuna malattia mentale, e difatti Albert individuò nel genitore l’unico punto di riferimento, fino a quando l’uomo morì e Albert, vista la famiglia…

Miyuki Ishikawa, l’assassina dei bambini
serial killer / 8 gennaio 2018

Torniamo a parlare di serial killer, e ancora una volta ci focalizziamo sui serial killer più malvagi, quelli che hanno scelto come loro vittime i bambini. Avevamo già affrontato questa tematica quando presentai la storia di Mariam Soulakiotis, la monaca assassina di Keratea, di Jane Toppan, di Amelia Dyer o anche quando parlammo del terribile orfanotrofio irlandese a Tuam. Con la storia di oggi, invece, arriviamo in Giappone e presentiamo la figura di Miyuki Ishikawa, di mestiere ostetrica, che si ritiene abbia ucciso molti bambini negli anni ’40. Le stime ufficiali parlano di un numero di vittime compreso tra 85 e 169, anche se il numero probabile di piccoli uccisi da Miyuki è 103, il che fa di lei la più spietata serial killer che il Giappone abbia mai visto.

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