Il terribile delitto della famiglia Dardeen
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Russel Dardeen, sua moglie Elaine Dardeen e il loro figlio Peter

Il caso della famiglia Dardeen è uno dei casi di omicidio senza risposta più agghiaccianti dell’ultimo secolo. Quello che successe a questa famigliola di Ina, Illinois, nel 1987, è davvero inquietante, e lo è ancor più sapere che oltre un decennio dopo gli omicidi venne giustiziato un uomo, in  Texas, che ammise di aver commesso quei crimini insieme a più di 70 altri omicidi… ma nonostante questa confessione, la verità sugli ultimi momenti di vita dei Dardeen rimane incerta ancor oggi, così com’era incerta la sera del 18 novembre 1987 quando la polizia scoprì per la prima volta i loro corpi brutalizzati.

Tutto iniziò il 18 novembre 1987, mattina, quando Russell Keith Dardeen, 29 anni, non si era presentato al lavoro presso gli impianti di trattamento delle acque al vicino Distretto di tutela dell’acqua di Rend Lake. Secondo quanto riferito, Russell, che si faceva chiamare Keith, era un lavoratore estremamente affidabile: il fatto che non si fosse presentato al lavoro e non avesse avvertito per giustificare la sua assenza mise subito in allarme il suo supervisore, che contattò i genitori di Keith, i quali affermarono di non averlo visto.
La polizia chiese ai genitori di Russel di poter vedere la casa mobile nella quale il figlio viveva, e Don Dardeen, il padre di Russel, che viveva a qualche chilometro di distanza, andò fino a Ina con le chiavi di casa del figlio, per permettere alla polizia di entrare nella roulotte e cercare qualche indizio che permettesse di capire che fine avesse fatto il figlio.

Quando la polizia finalmente arrivò a Ina, ciò che trovarono all’interno della casa mobile era una scena del crimine così violenta e raccapricciante che nessuno se la sarebbe scordata per gli anni a venireElaine Dardeen e suo figlio Peter, di tre anni, erano stati picchiati a morte con una mazza da baseball che suo padre gli aveva regalato per il suo ultimo compleanno.

A peggiorare le cose, Elaine era stata picchiata così forte che per i colpi era entrata in travaglio (avrebbe partorito naturalmente di lì a un paio di settimane) e aveva partorito una bambina. L’assassino o gli assassini non avevano mostrato alcuna pietà, neanche di fronte a quella bambina appena nata, e anche il neonato era stato picchiato a morte. Elaine poi era legata con del nastro adesivo e imbavagliata, e tutti e tre erano infilati nel letto insieme. L’area era stata persino ripulita, a indicare che l’assassino o gli assassini non avevano alcuna fretta di lasciare la scena del crimine.

I primi sospetti si focalizzarono su Russel Dardeen, che mancava all’appello, e si pensava che avesse brutalmente assassinato la sua stessa famiglia…ma il giorno seguente il suo corpo fu trovato in un campo vicino. Gli avevano sparato tre volte e il suo pene era stato reciso e asportato. La polizia trovò l’auto dell’uomo parcheggiata fuori dalla stazione di polizia nella vicina città di Benton, a circa 11 miglia dalla casa dove abitava… e il sangue all’interno del veicolo indicava che probabilmente era stato ucciso nell’auto, quindi caricato in un’altra macchina e abbandonato nel campo in cui poi era stato ritrovato.

Ma chi aveva fatto una cosa del genere? Un crimine così brutale sarebbe stato sufficiente a sconvolgere una qualsiasi piccola comunità rurale, ma il fatto era che i Dardeen non erano le prime vittime nella zona di Ina.
Negli ultimi due anni, infatti, nella contea di Jeffersonsi erano contati ben 15 omicidi, tra cui un caso particolarmente triste in cui un adolescente che viveva a Mount Vernon aveva ucciso i suoi genitori e tre fratelli.

Si pensò che potesse esserci un collegamento tra i precedenti omicidi e il caso occorso ai Dardeen, ma i crimini differivano per diversi particolari, e non si poteva quindi ipotizzare che dietro ai delitti vi fosse la mano di un unico killer, un serial killer… Ma nonostante questo, gli abitanti di Ina continuavano a vivere un un clima di autentico terrore.

Durante i giorni e le settimane che seguirono la scoperta degli omicidi della famiglia Dardeen, partì una massiccia indagine che coinvolse ben 30 investigatori che dedicarono tutto il loro tempo a studiare il caso, interrogando più di 100 persone per cercare di trovare un nesso tra gli omicidi e identificare almeno un colpevole… ma nonostante tutto il lavoro svolto, non si arrivò mai a una soluzione, e nemmeno ci si avvicinò: la polizia non fu in grado né di determinare un motivo per le uccisioni, nè, soprattutto, di trovare un probabile sospetto.

Mentre il tempo passava e il caso diventava sempre più un cold case, Joeann Dardeen, la madre di Russel, continuava a fare pressione sulle autorità per cercare di risolvere gli omicidi di suo figlio e della sua famiglia. Raccolse oltre 3.000 firme nel tentativo di ottenere che la popolare trasmissione  The Oprah Winfrey Show dedicasse una serie di puntate agli omicidi, visto che nessuna trasmissione se n’era voluta finora occupare, considerando la tematica trattata inadatta, per la sua crudezza, al pubblico che normalmente segue la tv nelle fasce orarie diurne…

Allo stesso modo, anche America’s Most Wanted trattò inizialmente il caso, ma non risultò nulla di significativo. Fu solo nel 2000 che fu lanciata una nuova luce sulla brutale uccisione della famiglia Dardeen.

Dardeen_Tommy Lynn Sells
Tommy Lynn Sells (Murderpedia)

Quell’anno, un serial killer di nome Tommy Lynn Sells, che era stato arrestato dopo aver assassinato due ragazze vicino a Del Rio, in Texas, iniziò a confessare altri omicidi che sosteneva di aver commesso nel corso degli anni mentre si spostava in giro per gli Stati Uniti per motivi di lavoro. Uno degli omicidi che Sells rivendicava era l’omicidio della famiglia Dardeen.

Secondo Sells, incontrò Russel a una fermata dell’autobus, o forse a una sala da biliardo, e l’uomo lo invitò a casa a cena. La cena andò bene, tranquillamente, e Tommy se ne sarebbe andato per la sua strada se non gli fosse giunta, in quel momento, una proposta oscena da parte di Russel, che voleva avere un rapporto sessuale a tre: lui, Tommy e la moglie incinta. Tommy si scandalizzò del comportamento assurdo di Russel, che avrebbe fatto prostituire sua moglie in stato di gravidanza così avanzato, e avrebbe declinato l’offerta, imbastendo un piano per punire Russel. L’avrebbe convinto ad accompagnarlo fuori dal paese, e quindi, giunti nel campo dove era stato trovato Russel, l’avrebbe ucciso e gli avrebbe tagliato il pene, per punirlo per l’orribile pensiero fatto poco prima.

Poi sarebbe tornato indietro con la macchina di Russel fino alla casa mobile, e qui avrebbe assassinato la moglie e il figlio dell’uomo, che avevano capito che qualcosa di brutto era accaduto a Russel.

Eppure, molti elementi di quella testimonianza non combaciavano: perchè uccidere anche la moglie e il figlio di Russel?

Perchè poi Sells ritrattò la sua testimonianza, dicendo che aveva conosciuto Russel dopo essersi recato alla sua casa mobile per acquistarla, dopo aver visto il cartello “in vendita” appeso fuori il veicolo? E come era degenerato l’incontro, per giungere ad assassinare un’intera famiglia?

E poi c’erano diverse incongruenze tra la testimonianza di Sells e le prove raccolte sulla scena del crimine: quando gli venne chiesto come fosse posizionato il corpo di Elaine, inizialmente rispose in modo errato, quindi correttamente… ma se davvero fosse stato lui a commettere l’assassino, avrebbe dovuto sapere in che modo aveva disposto i corpi degli assassinati…

E poi…era davvero strano che Russel avesse davvero invitato a cena Sells…pochi giorni prima di essere ucciso, infatti, a casa Dardeen si era presentata una ragazzina che era caduta dalla bicicletta e, insanguinata, aveva chiesto a Russel di poter entrare in casa e telefonare a sua madre, per farsi venire a prendere….Russel l’aveva squadrata da cima e fondo, e incredibilmente l’aveva lasciata fuori dalla porta, non fidandosi di lei…
Era un uomo estremamente apprensivo, iperprotettivo nei confronti della moglie e del figlioletto…avrebbe davvero potuto invitare a casa sua un tizio appena conosciuto, e per giunta a una fermata dell’autobus (o in una sala da biliardo, come sostenuto da altre fonti)?

E poi, sarebbe stato davvero in grado di proporre a un perfetto sconosciuto di aver un rapporto sessuale con lui e sua moglie?

No di certo, e appare sempre più chiaro come i dubbi, sul caso del delitto della famiglia Dardeen, siano moltissimi e impossibili da risolvere. Infatti, quando Sells ha confessato per la prima volta nel 2000 di aver commesso il delitto, in molti erano convinti della sua colpevolezza.

Con il passare degli anni, tuttavia, la certezza nella colpevolezza dell’uomo è diminuita e, nel momento in cui Sells è stato condannato a morte nel 2014, nonostante Sells avesse confessato più di 70 omicidi, le autorità erano convinte che fosse davvero colpevole in 22 dei suoi presunti omicidi.

La brutale uccisione della famiglia Dardeen non era una di quelle, e fino ad oggi l’agghiacciante caso di omicidio dell’Illinois rimane ufficialmente irrisolto.



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