Il maleficio: cause, effetti, liberazione

By | 24 gennaio 2015

Abbiamo finora affrontato le modalità con cui avviene un maleficio, e ci eravamo soffermati sui sintomi tipici che colpiscono una persona che è stata maleficiata.

Faccio una piccola e doverosa premessa, partendo da un messaggio che ho ricevuto sulla mia pagina facebook, che diceva:

stai parlando di malefici o di possessione diabolica? secondo me stai confondendo le due cose, perchè un maleficio è una cosa che un’altra persona fa a una terza persona perchè ha desiderio di nuocerle, mentre la possessione diabolica si ha quando è Satana che prende possesso del corpo di una persona, anche senza nessun intervento da parte di altre persone, o perchè chi viene posseduto richiede esplicitamente di esserlo (nel caso ad esmepio di riti satanici che vengono fatti per accrescere ad esempio le proprie energie mentali), oppure perchè in qualche modo qualcuno si è macchiato di qualche colpa per causa della quale Satana entra in lui.

benissimo, parto proprio da questo messaggio per evidenziare alcuni elementi che non devono essere mai dimenticati, quando si parla di possessione e di malefici.

Innanzitutto, la persona scrive

la possessione diabolica si ha quando è Satana che prende possesso del corpo di una persona, anche senza nessun intervento da parte di altre persone […] perchè in qualche modo qualcuno si è macchiato di qualche colpa per causa della quale Satana entra in lui

 

skull-449550_1280Secondo Padre Gabriele Amorth, esorcista ufficiale della Santa Sede, ci sono quattro cause per cui una persona può essere vittima di possessione diabolica o di disturbi di origine malefica.

  1. Può trattarsi di permissione di Dio, che si manifesta nello stesso modo in cui Dio permette una malattia. Questo avviene per dare alla persona un’occasione di purificazione e di meriti. La letteratura della Chiesa è piena di esempi in questo senso: Angela da Foligno, Gemma Galgani, Giovanni Calabria, il Curato d’Ars e lo stesso padre Pio.
  2. Poi, come abbiamo già visto, può esserci un maleficio che si subisce, fattura, maledizione, malocchio.
  3. Anche chi si rivolge a maghi, cartomanti e stregoni può correre il rischio di subire influenze malefiche o di possessione; ovviamente e a maggior ragione chi partecipa a sedute spiritiche o a sette sataniche, chi si dedica all’occultismo e alla negromanzia.
  4. Si può infine cadere in fenomeni di possessione quando ci siano colpe gravi che sono state commesse, ad esempio omicidi.

Purtroppo, i malefici sono tanto più frequenti di quanto non si creda. Non parliamo qui del malocchio, che in verità è uno stadio inferiore rispetto al maleficio, ma ci soffermiamo proprio sul maleficio in sè.

Ecco, per maggiore chiarezza, la definizione che padre Gabriele Amorth dà del maleficio:

Maleficio è fare del male per mezzo del demonio. Non è come alcuni dicono, sinonimo di fattura. Il maleficio può essere fatto in tanti modi diversi: ecco che abbiamo la maledizione, il malocchio, la fattura, la legatura, il voodoo, la macumba che sono tutte forme diverse di malefici.

A secondo dello scopo che il maleficio si prefigge acquista varie denominazioni:

Secondo lo scopo

  • Amatorio: per favorire o distruggere un rapporto d’amore con una persona;
  • Venefico: per procurare del male fisico, psichico, economico, familiare;
  • Legamento: per creare impedimenti ai movimenti, alle relazioni;
  • Transfert: per trasferire ad una persona i tormenti fatti a un pupazzo o a una foto della persona che si vuole colpire. è il caso notissimo delle bamboline voodoo e dei pupazzetti;
  • Putrefazione: per procurare un male mortale, facendo putrefare un materiale soggetto alla putrefazione;
  • Possessione: per introdurre una presenza diabolica nella vittima e causarle una vera e propria possessione.

 

Secondo il modo

  • Diretto: mediante un contatto della vittima con l’oggetto portatore del male, per esempio quando si fa bere o mangiare alla vittima qualcosa di maleficiato o fatturato;
  • Indiretto: attraverso l’azione malefica compiuta su un oggetto che rappresenta la vittima .

 

Secondo l’operazione

  • Per infissione o inchiodamento: con spilli, chiodi, martello, punte, fuoco, ghiaccio;
  • Per annodamento o legatura: con lacci, nodi, briglie, nastri, fasce, cerchi;
  • Per putrefazione: sotterrando un animale-simbolo o un oggetto putrescibile dopo averlo fatturato;
  • Per distruzione con il fuoco: si pratica bruciando l’oggetto sul quale è stata trasferita idealmente la persona per ottenere una forma di consunzione simile a quella della putrefazione;
  • Per maledizione: direttamente sulla persona o su una sua foto, oppure su un oggetto che le appartenga;
  • Per rito satanico: con un culto satanico o una messa nera.

 

Secondo il mezzo

  • Con fatture: pupazzi o carne, con spilli, ossa di morti, sangue di animale, sangue mestruale, rospi, polli, lucertole, scorpioni, conigli, zampe di galline, topi, gatti ecc.
  • Con oggetti su cui è stato fatto un maleficio.
  • Con lo sguardo (malocchio), tocco di mano o abbraccio;
  • Tramite il telefono: in silenzio, col soffio, con i sussurri.

 

Finora abbiamo dunque visto le modalità con cui è possibile fare un maleficio, e abbiamo anche visto che effetti il maleficio provoca.

 

COME COMPORTARSI NEL CASO DI UN MALEFICIO
Partiamo anzitutto dal dato di fatto che i
l maleficio consiste nell’invocare il soccorso del demonio a danno altrui. Se dunque manca tale invocazione, non ha più luogo il maleficio. Il maleficio è una forma particolare di magia nera, che si esplica attraverso riti e cerimoniali, allo scopo di nuocere alle persone. In esso interviene direttamente il diavolo, sia che lo si invochi direttamente o indirettamente, ed è per questo che gli antichi definirono il maleficio: “Arte di nuocere agli altri con l’intervento del demonio”.

Cosa dobbiamo fare con gli oggetti magici trovati o ricevuti?
In primo luogo, non dobbiamo improvvisarci esorcisti: l’esorcismo è una pratica che solo pochi possono esercitare. La sola cosa che dobbiamo fare, ed è una cosa che tutti possono fare, è pregare.

Pregare intensamente per allontanare da sè l’influenza del demonio.

Riguardo gli oggetti trovati, è necessario in primo luogo aspergerli con l’acqua benedetta e quindi bruciarli fuori casa, all’aperto. Quindi le ceneri, gli oggetti di ferro e altri che non sono combustibili, dopo essere stati purificati per mezzo del fuoco, vanno buttati dove scorre l’acqua o, in mancanza di acqua corrente nelle vicinanze, nel cassonetto per i rifiuti. Non bisogna assolutamente gettare i resti nel gabinetto o del lavandino della propria casa, poiché il tutto potrebbe intasare le tubature. Durante la bruciatura degli oggetti stregati è importante pregare ininterrottamente, chiamando a sè la protezione del santissimo Sangue di Cristo. Al termine di tutto questo, occorre lavarsi le mani con l’acqua benedetta.

Vorrei riportare a questo proposito una testimonianza che mi ha molto colpito.

Una famiglia aveva preso possesso di una bella villa, nel Piemonte, dove viveva tranquilla, fino al manifestarsi di strani fenomeni: rubinetti che spandevano, porte e finestre che si aprivano e chiudevano senza motivo, passi, sciami di mosche che volavano ovunque, cattivi odori, tubature che scoppiavano  e via dicendo. Quella casa era stata abitata molti anni prima da un mago, che faceva in quella casa i suoi rituali, e che era poi morto in seguito a un incidente. La famiglia era stanca di quei fenomeni, e aveva chiesto aiuto a un prete perchè liberasse la casa dal suo problema.
Il prete, che non conosceva la casa, appena entrato nella dimora provò subito un senso di oppressione e soffocamento, che diventava più forte man mano che saliva le scale e si avvicinava al secondo piano. Nonostante le finestre fossero spalancate e fosse pieno giorno, non c’era luce in quella casa, e se c’era, era una luce che non illuminava. Affidandosi alle sue doti e pregando, il prete scoprì un punto, nel muro, che emanava una fortissima energia negativa. Qui, dietro una placca metallica per l’aerazione, scoprì un foro praticato nel muro, e al suo interno, in profondità, una scatolina. Subito, non appena ebbe preso in mano la scatoletta, sentì che la casa lo respingeva, e che una forza oscura tentava in tutti i modi di annientarlo. Capì dunque che in quella scatola era nascosto il maleficio e la ragione per cui la famiglia non riusciva più a vivere con tranquillità nella casa. Scendendo le scale per uscire dalla casa con la scatoletta in mano, il prete avvertì fortissima dietro di sè la presenza di qualcosa di malvagio che voleva annientarlo. Uscì di corsa dalla casa portandosi appresso la scatolina, e nel momento esatto in cui usciva di casa, sentì come un urlo angosciante che lo raggiungeva. Senza voltarsi, aprì la scatoletta e ne gettò a terra il contenuto: piccole ossa, fili di lana colorati, brandelli di stoffa e altre schifezze. Dopo aver sbriciolato il tutto, e dopo aver asperso con l’acqua benedetta i resti del contenuto della scatoletta, il prete sentì chiaramente che il maleficio era stato dissolto e infatti, voltandosi verso la casa, questa gli apparve molto più luminosa di quanto era stata prima del suo intervento. La famiglia potè tornare a vivere nella casa, e i fenomeni d’infestazione non si ripeterono più.

Fino a che punto può Satana agire sulla mente e sul corpo delle persone? E in che modo è possibile allontanare la sua presenza?

Nel prossimo post le risposte.

7 thoughts on “Il maleficio: cause, effetti, liberazione

  1. Emanuela

    Che dispiacere sentire alcune persone che per così poco si allontanano da Dio. Io sono pronta a servire il Signore fino all’ultima goccia di sangue che avrò nel corpo. Non siamo in grado di capire il suo disegno e in ogni modo sia fatta sempre la Sua volontà. Zitti in ginocchio a servire l’altissimo. Ora et labora.
    Lui è luce e bontà, dovete solo scegliere tra bene e male, e basta.
    Con affetto vi saluto.

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  2. Marco Lazzara

    Credo che quella cosa della permissione di Dio sia una delle cose più brutte che abbia mai sentito riguardo argomenti teologici. Da ex-credente e catechista opinioni del genere non fanno che rafforzare il mio allontanamento dall’intero credo.
    Detto questo, trovo molto interessanti questi tuoi post, anche se sottilmente inquietanti. :I)

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    1. Donata Ginevra Post author

      concordo con te, purtroppo è una cosa che non capirò mai come faccia Dio a permettere che l’uomo sia colpito da tali disgrazie, perchè di disgrazie si tratta… molti teologici, anche importanti, dicono che così facendo le persone colpite sono d’esempio per gli altri (!!) come a dire “colpisco uno che sia d’esempio per tutti”, oppure che così acquistano prima la salvezza, ma è una cosa che non capirò mai.
      detto questo, sì, lo so che sono argomenti particolari e che forse sarebbe stato meglio non trattare,visto il tyenore di certi messaggi che ricevo (invasata, drogata, pazza, posseduta ecc. ecc.), ma è una tematica che mi interessa e affascina da sempre, e mi ci sono fiondata da quando ho conosciuto Giulia, la ragazza della tavoletta Ouija…oltre al fato che quotidianamente ho a che fare con sacedroti che con gli esorcismi…….. e non aggiungo altro 🙂

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  3. Nick Parisi

    Come ti dissi un’ altra volta una persona che conoscevo subì un particolare tipo di legatura da cui riuscì a salvarsi proprio grazie all’intervento di un prete, ma avremo modo di riparlarne in futuro di questa cosa.

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    1. Donata Ginevra Post author

      purtroppo le legature sono terrificanti…e vedo sempre più spesso ,specie su facebook, gente che ne parla con una facilità e una noncuranza che mi lasciano francamente allibita!

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  4. MikiMoz

    Mi fanno ridere le parole di Amorth, ammette solo in un caso che Dio permette la possessione, quando in realtà -essendo tutto governato dal Signore- è sempre lui a permettere che esista e si faccia il Male.
    Interessante post come sempre. Sai che non credo a queste cose, ma mi affascinano. Se scoprissi che qualcuno mi ha fatto la fattura, anche se non ci credo, oltre a rifargliela mirando a tutta la sua famiglia, gli ficco chiodi e spilli su per il culo XD

    Moz-

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    1. Donata Ginevra Post author

      😀 guarda io invece non ho trovato nulla da ridere su quello che dice Amorth, nè su quel che dicono gli altri esorcisti… il tema della “permissione”, come dice Marco Lazzara, è una delle tematiche più contorte di tutto il credo cattolico/cristiano, e mi lascia decisamnete perplessa…ma sugli esorcismi….ahimè…. sono cose terribili, non solo da ascoltare, ma anche da vedere 🙁 e diffida dai video di youtube, che non sono altro che volgare spettacolarizzazione….prova a seguire qualche preghiera di liberazione, o un esorcismo stesso…restersti sconvolto, posso assicurartelo :-/

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