Paul is dead or not? Gli album solisti

9 Risposte

  1. Diego ha detto:

    Quanto mi affascina il PID! E’ molto interessante sotto diversi punti di vista. Dal punto di vista di chi crede nel “complotto” perché le prove disseminate lungo la discografia sono moltissime e come giustamente affermi, alcune sono inconfutabili.
    A chi non ci crede perché dimostra ancora una volta che basta poco per far credere a cose inesistenti, infatti si possono trovare “prove” sulla morte di Paul anche in dischi antecedenti la sua presunta morte.
    Sinceramente non riesco a prendere una posizione sulla questione ma a favore del complotto ci sono alcune considerazioni che fanno pendere l’ago della bilancia verso una sua possibile veridicità.
    I Beatles non avevano bisogno di disseminare messaggi nascosti e prove relative ad un presunto mistero per farsì ulteriore pubblicità. D’altronde erano già all’apice del successo.
    Ma più di tutto il continuo rifiuto di Paul di sottoporsi ai test del DNA e l’inchiesta fatta da WIred qualche anno fa in cui due esperti fecero delle analisi sulle fotografie di Paul, prima e dopo la sua presunta morte, verificando che la struttura ossea era diversa.
    D’altronde per la casa discografica di un gruppo come i Beatles il cui successo commerciale poteva dare ancora molti frutti (e li varebbe dati) sarebbe stato un duro colpo perdere uno dei membri principali….

    Comunque la si pensi, l’unico fatto assodato e inconfutabile rimane la GENIALITA’ dei Beatles che si riflette anche in questo mistero.

  2. Marco Lazzara ha detto:

    Io sono di quelli che ritengono che sia tutta una montatura (e che crede anche che Elvis e Jim Morrison siano morti), ma trovo lo stesso questa storia molto divertente, soprattutto il voler cercare indizi nelle copertine dei dischi: se Paul fosse davvero morto, dubito che il suo sosia si divertirebbe a lasciare indizi per venire smascherato!

  3. MikiMoz ha detto:

    Dato che i Beatles sono stati un fenomeno costruito minuziosamente (addirittura si dice che la stampa INVENTO’ di sana pianta l’iniziale successo di pubblico), e costruito in modo geniale con gente che ne sapeva e su gente che musicalmente comunque ha spaccato (meno male…) non posso non dire che ci hanno giocato su.
    Non so se Paul sia vivo o morto, in ogni caso basta alimentare un poco le voci e il fandom si scatena: in pratica, è tutta pubblicità gratuita.
    Difatti, se alcune cose le considero volute, altre mi sembrano forzature (l’espressione in Revolver ecc). E’ che poi il fan parte subito di lato a far mille congetture, e questa cosa, ripeto, fa solo che bene al progetto (non uso “prodotto” perché comunque i Beatles sono stati immensi).

    Moz-

  4. The Obsidian Mirror ha detto:

    Davvero affascinante. Conoscevo bene tutti i dettagli nascosti nei dischi dei Beatles (quelli che tu avevi indicato qualche tempo fa) ma tutti questi li leggo oggi per la prima volta.
    Naturalmente ci si può credere e ci si può non credere. Alcune cose mi sembrano un po’ troppo forzate per non apparire ridicole (tipo il voler per forza leggere una data in “IIIX”: avrebbe casomai dovuto essere IXXI, no?). Non vedo nemmeno nulla di strano nella copertina di Revolver dove, casomai, troviamo il volto di John più decentrato rispetto agli altri, quasi a significare “me ne sto andando” (cosa che 15 anni dopo ha fatto, se vogliamo essere pignoli).
    Diciamo che volendo trovare degli indizi, se proprio si vuole, è molto facile. Sono sicuro che qualcuno riuscirebbe a trovare indizi sulla morte di Paul anche guardando col lanternino le copertine degli Stones….
    Tutto questo aggiungere dettagli, se posso permettermi, non aiuta a reggere l’ipotesi della morte del beatle, bensì la affossa definitivamente. Resta tuttavia molto interessante e non vedo l’ora di leggere dell’altro nel prossimo post.
    Se vuoi la mia opinione, i Beatles superstiti si sono divertiti un sacco ad inserire indizi qua e là. Le frasi al contrario che si ascoltano nei loro dischi non possono essere casuali: c’è per forza una volontarietà in quanto è stato fatto (la lingua inglese non ti permette di essere compresa se non ci metti un mimino di pronuncia corretta o di accento. Provare per credere). Probabilmente hanno inserito solo qualche piccolo indizio nelle copertine, indizi che la fantasia della gente ha poi moltiplicato…

    • Donata Ginevra ha detto:

      Mi riallaccio al commento di risposta a Miki che ho postato sopra. In effetti ci sono delle altre prove che sono state portate alla luce che rendono quasi inconfutabile la teoria del PID, e certo, credo che effettivamente i Fab4 si siano divertiti non poco a inserire indizi (veri o falsi che siano) nei loro pezzi.
      Sulla data, no no è effettivamente IIIX, perchè tratta dalla parolina LILY che compare a bordo dell’album, e tagliando a metà la parolina si legge proprio IIIX, che potrebbe essere intesa come II IX, dove II potrebbe essere 11, cioè novembre, e 9 resta appunto 9, secondo il metodo di lettura delle date anglosassone…9 novembre è una delle date possibili della morte di Paul… poi ovviamente indizi ce ne sono a tonnellate, ma una cosa non mi è mai stata chiara: perchè in tutti questi anni, anche tirando in ballo la storia dei figli illegittimi, Paul non han mai voluto fare la prova del DNA, specie quando si scoprì il fatto di Bettina?

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