Sant’Ariano, l’isola delle anime senza pace

7 Risposte

  1. Enri ha detto:

    i serpenti, come ogni altra razza, si stabiliscono dove possono trovare cibo, quindi abbondanza di topi=possibilità di vivere per i serpenti, poi se è tutt’ora così credo non si sappia giusto??
    L’isola di poveglia se non sbaglio dovrebbe essere pattugliata e quindi non disponibile per visite “turistiche”, confermi?? e questa invece?? è vietato??

  2. Melinda ha detto:

    All’inizio del post stavo già pensando “Ma ti accompagno io carissima, don’t worry!”, ma è bastato leggere “serpenti” per farmi cambiare ideaaa!!! 😛

  3. Ariano Geta ha detto:

    Un’isola che porta il mio nome, e pure santificato, ci devo andare a ogni costo 😛
    Seriamente, interessante come sempre il post. Mi hai fatto venire in mente il “De reditu suo” di Rutilio Namaziano, in cui il poeta del tardo impero narra di una città dell’etruria che fu abbandonata dagli abitanti perché invasa dai topi… Lo stesso autore lo dice con scetticismo, però la città fu davvero abbandonata.

    • LadyGhost ha detto:

      però…interessante il tuo ricordo, non ci avevo pensato minimamente! se organizzo una spedizione a sant’Ariano (e a Poveglia e san Secondo), sei dei nostri? 😉

  4. gelostellato ha detto:

    mi hai ricordato l’isola del breve romanzo di Manfredi, quella dove portavano gli appestati.
    Ma questa è più bella 🙂 Almeno non è scomparsa!

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