Zugun

Eleonore Zugun, poltergeist o possessione demoniaca?

Nel 1926 l’Europa conobbe il caso di Eleonore Zugun, figlia di una coppia di contadini romeni, che improvvisamente si trovò afflitta da stimmate, e sulla quale iniziò a circolare, insistentemente, una voce, secondo la quale Eleonore sarebbe stata addirittura posseduta dal diavolo.

Eleonore Zugun nacque il 24 maggio 1913 a Talpa, piccola cittadina nel sud della Romania. Eleonore cominciò a mostrare segni di possessione demoniaca nei suoi anni della pubertà, non appena compiuti i 13 anni. Avrebbe iniziato a sollevarsi in aria, a spostarsi rapidamente (troppo) attraverso una stanza, a lanciare oggetti in aria… inizialmente la famiglia credette che questi fenomeni fossero dovuti a fenomeni soprannaturali della bambina, a qualcosa di simile a telecinesi (ma che per loro, analfabeti, era solo un potere divino di cui la figlia era dotata).
Quando poi sul corpo di Eleonore iniziarono ad apparire graffi e strani segni su tutto il corpo, la famiglia pensò che fosse eleonore ad autoinfliggerseli, salvo poi cambiare idea quando, una sera a cena, sulle mani della ragazzina comparvero delle macchie rossastre che diventavano sempre più grandi e iniziarono a gocciolare sangue.
Fu in questo momento che la madre della ragazzina si spaventò e chiese l’aiuto al sacerdote della comunità.

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George Grover, l’uomo spezzato di Richmond Bridge

Qui su Pensierospensierato ho parlato più volte di ponti. Avevo parlato molto tempo fa dei dieci ponti più spaventosi del mondo, avevo parlato dell’Overtoun Bridge, famoso per essere il ponte in cui i cani si suicidano, avevo parlato del ponte più infestato la mondo, l’Emily’s Bridge, così come del Ponte del diavolo di Torcello e del ponte di Rialto a Venezia, del Ponte della Morte di Padova e del misterioso Ponte in val di Fassa.

Insomma, i ponti hanno un posto di rilievo nel mio blog, e così oggi voglio parlarvi di un ponte australiano famoso non solo per essere il più antico ponte australiano ancora in uso, ma anche per essere il ponte più infestato di tutta l’Australia… un ponte che nasconde un segreto, perchè è stato teatro di un efferato omicidio.

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I fantasmi della Eastern Air Lines: volo N310EA

0961177 Una delle mie paure più grandi è senza dubbio quella degli aerei. Ho paura di volare, non perchè temo che l’aereo si possa spezzare da un momento all’altro o perchè possa precipitare, ma perché temo che vi sia qualche squilibrato a bordo che dirotti l’aereo o peggio apra i portelloni… sì, lo so che sono paure sciocche, ma… ma sono riuscita a vincerle a febbraio quando sono stata in Cornovaglia con la mia dolce metà (cosa non si fa per amore!!).

Comunque, se dovessi prendere ancora un aereo, starò ben accorta di non salire mai e poi mai su un determinato volo della Eastern Airlines. Nulla a che vedere con quello che è successo al Saudia 163, ma la storia che sto per raccontarvi è ugualmente abbastanza macabra.

Il 29 dicembre 1972 il volo 401 della Eastern Airlines, il Lockheed L1011 Tristar (numero volo N310EA), scendeva verso Miami dopo essere decollato da New York, aeroporto John F. Kennedy. L’umore a bordo era più che buono: i 163 passeggeri e i 13 membri dell’equipaggio erano trepidanti: tra poco avrebbero potuto finalmente godersi il Capodanno al sole della Florida. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poco.

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Joshua Ward House

Il mistero della Joshua Ward House

Nel 1981, una casa piuttosto vecchia venne acquistata, restaurata, e la sua destinazione d’uso cambiò, passando da residenziale e diventando commerciale.
In sostanza, diventò sede di uffici. Cosa che succedono continuamente, direte voi. Ma se vi dicessi che nel Natale dello stesso anno, venne scattata una fotografia, più precisamente una polaroid, e nella polaroid rimase impresso qualcosa di davvero strano? 
Cose che succedono anche queste, direte.
Va bene, non c’è verso di stuzzicare la vostra fantasia… ma… e se vi dicessi che il luogo in cui si trovava questa casa è … Salem?
Sì, esatto, proprio il luogo del famoso processo alle streghe? E, soprattutto, che quella polaroid aveva catturato il fantasma di una… strega?

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Bouvet

Bouvet Island, un’isola piena di fantasmi e misteri

Bouvet Island è il luogo più lontano e dimenticato dell’intero pianeta, un’isola a metà strada tra Africa e Antartide, e probabilmente considerata la terra emersa più lontana da ogni insediamento umano. Bouvet Island si trova a oltre 2.000 km dall’isola di Tristan Da Cunha, ultimo luogo abitato prima dei ghiacci dell’Antartide, e a 2.525 km dal Sud Africa.

Nonostante l’isola, che si estende per 49 km quadrati, sia per il 93% ricoperta da ghiacciai che bloccano la costa est e sud, non è del tutto disabitata: ne hanno fatto il loro habitat leoni marini, foche, gabbiani e pinguini, oltre a specie vegetali semplici come muschi e licheni.

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san antonio

Treni fantasma e ferrovie infestate: il caso dei bambini fantasma di San Diego

Appena a sud di San Antonio, Texas, in un quartiere insignificante non lontano dalla Missione di San Juan, si trova un incrocio molto particolare, tra una strada e una ferrovia, che è diventato famoso per essere uno dei luoghi americani più infestati. L’incrocio tra la ferrovia e la strada, secondo la leggenda, è stato teatro di un tragico incidente in cui diversi bambini in età scolare sono morti attorno al 1930-1940, quando il pullmino che li trasportava rimase bloccato per un guasto sopra i binari, rimanendo travolto dal treno che sopraggiungeva e che non si era accorto di nulla.

I fantasmi dei piccoli uccisi, però, come da tradizione per queste storie stragiche, non hanno mai abbandonato il luogo della tragedia, e anzi, hanno un ruolo importante in questa storia, che ha il sapore di una macabra leggenda. Ancora oggi, curiosi provenienti da tutto il paese vengono a visitare questa sezione del binario ferroviario, per scattare foto e realizzare video che possano testimoniare i fenomeni paranormali che avverrebbero in quel luogo.

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snedeker

Gli Snedeker e la maledizione: haunting in Connecticut

La storia che vi presento oggi vuole andare a rimpinguare il filone del blog dedicato alle case infestate, che è da sempre un must di Pensierospensierato. La vicenda di casa Snedeker è collegata, in un certo qual modo, con quella di Amityville, perché anche in questo caso vennero chiamati a indagare i più famosi demonologi e ricercatori sul paranormale che siano mai esistiti, i coniugi Ed e Lorraine Warren, che ne parlarono nel loro libro In a dark place: the story of a true haunting.

Poi la storia venne narrata nel libro In a dark place del 1992 e nel 2009 divenne la trama del film The Haunting in Connecticut”. Avete già capito di cosa si tratta?

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