Dead woman’s crossing: una storia (vera) di fantasmi

Dead woman’s crossing, l’incrocio della donna morta. Questa è una storia di fantasmi, basata però su un evento realmente accaduto. Presentarlo oggi ha un significato molto importante, perchè sono passati esattamente 112 anni da quanto vi sto per raccontare. Il 7 luglio 1905 una signora di nome Katy DeWitt James, 29 anni, e la sua bambina di appena 14 mesi, Lulu Belle, presero un treno da Custer County per andar a far visita a un cugino, che viveva a Payne County. Non era solo un viaggio di piacere, per Katy e suo figlio: la donna, il giorno prima, aveva chiesto il divorzio da suo marito, Martin Luther James, un uomo violento e crudele, che sfogava la sua rabbia, quando era in preda ai fumi dell’alcol, sulla moglie. Per un po’ la donna aveva sopportato in silenzio, ma quando alla fine l’uomo aveva iniziato a picchiare anche il bambino, non ci aveva più visto ed era andata a denunciarlo alle autorità, intraprendendo poi la strada del divorzio.
Era un passo molto delicato, e per evitare che il marito potesse picchiarla nuovamente, la donna aveva deciso di abbandonare Custer County e andare altrove. Ad accompagnarli alla stazione c’era il padre di Katy, Henry.

La donna salì sul treno, e quella fu l’ultima volta che Henry la vide.

Katy era solita mandare lettere al padre in cui gli raccontava la sua vita a Payne County. Di solito gliene scriveva una a settimana, e le lettere arrivavano sempre puntuali, fino al giorno in cui Henry non ricevette più nulla per un mese. Allarmato, si rivolse a un detective, Sam Bartell, e lo incaricò di scoprire cosa fosse successo a sua figlia e al nipotino. Sam Bartell investigò, e ripercorse tutto il tragitto del treno. La prima fermata, Clinton, non portò a nulla. Nella seconda, Weatherford, gli indizi iniziarono ad affluire. Dopo aver descritto Katy ai testimoni, venne a sapere che una donna era scesa dal treno a quella fermata, e assieme a lei c’era un’altra donna, Fannie Norton, una prostituta conosciuta alla popolazione di Weatherford come “signora Ham”, che proveniva da Clinton.

Le due donne passarono la notte a casa del fratellastro di Fannie, William Moore, e Katie è stata presentata come “Mrs. Smith”. La mattina seguente, 8 luglio, le due donne e il bambino si allontanarono a bordo di una carrozza, dicendo che sarebbero tornate in meno di 3 ore.
In verità, Fannie Norton tornò effettivamente dal fratellastro dopo due ore, ma era da sola… il detective Sam Bartell interrogò diversi testimoni che avevano visto le due donne e la bambina quel giorno, e tutti i testimoni furono concordi nell’affermare che la carrozza era stata lasciata nei pressi di Big Deer Creek, e che Lulu Belle era stata vista in braccio non a sua madre, ma a un ragazzino, amico di Fannie, di nome Peter Birscheid. La Norton era sola e disse a Peter di badare alla bambina per qualche ora; promise a Peter che sarebbe tornata presto a riprendere la bambina.
In tutto questo, Katy non era presente.

Tuttavia, mentre si allontanava, Peter notò (e lo disse Sam Bartell) che i vestiti e le coperte che avvolgevano Lulu Belle erano macchiate di sangue, e che anche la carrozza era sporcoadi sangue sulle ruote. Di Katy, nessuna traccia.

Henry DeWitt offrì una sostanziosa ricompensa a chiunque avesse fornito informazioni utili per ritrovare la figlia: mise un annuncio sul giornale locale, offrendo 500 dollari a chiunque gliela riportasse viva, e 75 se qualche anima pia gli avesse riportato almeno il cadavere di Katy.

Inspiegabilmente, Fannie Norton fece perdere le sue tracce, iscrivendo i suoi quattro figli in un collegio che potesse badare a loro per lungo tempo (e pagando una considerevole somma di denaro per questo!) e fuggendo fino a Shawnee. Qui però venne rintracciata da Sam Bartell e da Henry DeWitt, e venne messa sotto torchio. Fannie disse che Katy si era allontanata volontariamente, dopo aver incontrato in una carrozza un uomo, col quale si era intrattenuta in una lunghissima chiacchierata… ma la sua versione non convinse nè Henry nè Sam, i quali intensificarono le domande, per far cadere Fannie in contraddizione. Il governatore della città, in aggiunta a quella di Henry DeWitt, offrì una ricompensa di 300 dollari per l’arresto e la condanna dell’assassino o degli  assassini di Katie DeWitt James.

Intanto, Katy non si trovava ancora… quand’ecco, il 31 agosto, un residente di  Weatherford, GW Cornell, si recò a pescare assieme ai suoi figli e s’imbattè non in bel pesce, ma nei resti di Katy, che riposavano sotto l’arcata di un ponte, che in seguito venne ribattezzato dead woman’s crossing: c’era solo lo scheletro, vestito con brandelli di abbigliamento (ancora riconoscibili, tanto che fu proprio grazie a questi che lo scheletro venne riconosciuto come quello di Katy DeWitt James) e al dito dello scheletro brillava un anello d’oro del valore di 5 dollari. La cosa più strana era che il cranio non era attaccato al corpo, si trovava infatti a due piedi di distanza e in posizione verticale. C’era un foro di proiettile nella parte posteriore dell’orecchio destro, e un revolver calibro 38 è stato trovato in prossimità del cranio.

L’avvocato di Fannie Norton identificò quel revolver con assoluta certezza come appartenente a Fannie.

Da quanto appariva, Fannie Norton aveva sparato a Katie mentre era a bordo della carrozza, e l’aveva spinta giù dalla carrozza. Katie era rotolata fin sotto il ponte. Fannie non si era preoccupata di coprire il cadavere, confidando nel fatto che gli animali prima, e l’acqua poi, facessero il loro dovere, facendo scomparire i resti di Katy. Ma perchè non aveva sottratto l’anello d’oro di Katy? Mistero.

Fannie Norton venne giudicata colpevole di omicidio. La donna negò con veemenza di aver ucciso Katie, e pianse amaramente. Più tardi quella notte, quando Bartell era fuori nel corridoio parlando con un giornalista che si stava interessando del caso, Fannie Norton iniziò a star male di stomaco. Morì la mattina successiva, avvelenata da una sostanza che aveva assunto dopo aver parlato con Sam Bartell. La sua morte fu archiviata come suicidio, il suo corpo, che non era stato reclamato da nessuno, fu sepolto nel cimitero della città di Shawnee.

Il marito di Katie, Martin Luther James, venne giudicato con sospetto dalla popolazione di Weatherford, poichè durante tutto il processo, anche di fronte al resoconto di come era stata trovata morta la moglie, non aveva mostrato alcun sentimento di dolore o preoccupazione…però Martin aveva un alibi al momento dell’omicidio, e non c’era alcuna prova che fosse coinvolto nell’omicidio della moglie.

In effetti, fu proprio lui a uscir meglio da questa storia, poichè divenne amministratore dei beni immobile di Katie, dal momento che il divorizio non era stato concluso… fece una richiesta formale per avere la custodia della figlia Lulu Belle, e gli venne concessa… tutti i beni di Katy vennero divisi equamente tra lui e la bambina, poi James mise in vendita la fattoria, e poi scomparve.

Probabilmente fu proprio lui a ingaggiare Fannie Norton per uccidere la moglie e appropriarsi dei beni di lei, anche se queste sono solo ipotesi, che senza alcuna prova non servono a nulla…

E i fantasmi? la leggenda vuole che nei pressi del ponte sotto cui venne ritrovato il corpo scarnificato di Katy si sia visto più volte il fantasma della donna, e che su di esso sia stato possibile, per lungo tempo, udire la voce di una donna che chiama la sua bambina (presumibilmente Katy che chiama Lulu Belle)… inoltrem stando sotto il ponte sarebbe stato possibile udire il suono delle ruote in legno di una carrozza che transita, e a un certo punto un colpo secco, come di uno sparo…

Purtroppo, quel ponte di legno, nei pressi del Dead Woman’s crossing appunto, che esisteva un tempo, non c’è più, abbattuto e rimpiazzato, negli anni ’80, da un anonimo cavalcavia di cemento armato.

Ma sono ancora tante le persone che giurano, ancora oggi, di udire quella voce flebile di donna che chiama sua figlia…

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