Il fantasma perduto di Ezzelino III da Romano

12 Risposte

  1. Alice ha detto:

    spero non la prenderai come una critica ma come un consiglio: quando scrivi un articolo storico informati molto bene prima. Questo perché purtroppo nel web si trovano sì tante fonti, ma spesso totalmente sbagliate per cui occorre sempre fare una bella scrematura del materiale disponibile.
    Ci sono varie imprecisioni storiche ma ti segnalo solo quella a mio avviso più significativa: Ezzelino catturato a Cassano d’Adda fu portato a Soncino dal suo ex alleato Buoso da Dovara che lo tenne nel suo palazzo (presumibilmente! Non si è sicurissimi del luogo che ha ospitato il famoso tiranno nei suoi ultimi giorni di vita), ma sicuramente NON è stato portato al castello di Soncino che fu costruito ben due secoli emmezzo dopo la morte di Ezzelino!

    • Donata Ginevra ha detto:

      Grazie della precisazione, in realtà, come riporta anche la stessa enciclopedia Treccani, Ezzelino morì a Soncino nel 1259. Il castello di Soncino invece fu costruito a partire dal X secolo e, come riporta lo stesso sito della Proloco, “Le più antiche notizie riguardanti la Rocca di Soncino risalgono al X secolo, quando venne costruita una prima cinta muraria quale riparo da opporre alla calata degli Ungari. Nel 1200 il castello venne assediato e distrutto dai Milanesi e dai Bresciani. […] Nel 1283 si trova menzionata una nuova Rocca, mentre nel 1312 il castello è occupato dai Cremonesi e nel 1391 i Milanesi ne faranno una testa di ponte contro i Veneziani la cui politica di espansione in terraferma avveniva ormai a danno del Ducato Milanese.
      Come vedi, quindi, al tempo di Ezzelino III da Romano il castello esisteva eccome.

  2. Carlo Zanella ha detto:

    Ancora una volta sulle informazioni scientifico-storiche, hanno la meglio le dicerie e quanto la chiesa ha saputo far divulgare per far dannare e dimenticare chi voleva togliere il potere temporale ai vescovi e riunire sotto l’imperatore tutta l’alta Italia. La figura di Ezzelino III è stata, finalmente, rivalutata da molti storici come uomo sicuramente d’arme, ma appassionato di astrologia scienze e arte. Sarebbe importante studiare molte fonti e non solo quelle ufficiali o pseudo tali.

  3. Ecco chi era. Adesso mi è tutto chiaro ; mi hai illuminato .
    Certo che non era un tipo simpaticissimo; il soprannome “la Belva” dovrebbe pur significarmi qualcosa.
    Bella storia, anche oggi ho imparato qualcosa.

  4. Mathias ha detto:

    Sei un pozzo di cultura..e la passione che metti in tutto ciò che scrivi è tremendamente coinvolgente!

  5. Anonymous ha detto:

    e come volevasi dimostrare, la parte scassaballe curiosa e letterata di te viene a galla…:o)
    K.

  6. Waterwitch ha detto:

    Mamma mia che personaggio inquietante! Ce ne sono pochi così…TRUCI!

  7. liber@discrivere ha detto:

    @Edu. infatti, però io lo trovo affascinante!
    @Nick grazie! in effetti la figura di Ezzelino ha significato tanto x Pd, nel bene ma sopratt nel male!
    @Giuliana: benvenuta nel blog! ci sono tanti castelli a Pd e dintorni con storie misteriose da raccontare, stay tuned xk presto li racconterò.

  8. EDU ha detto:

    Conoscevo la storia di Ezzelino. Se non diventava anima inquieta lui…^__^

  9. Nick ha detto:

    Ezzellino è ancora oggi una figura odiata dai padovani, andando per la città numerose sono le testimonianze rilasciate dai cittadini dell’epoca come targhe coniscrizioni di giubilo apposte dopo la fuoriuscita del tiranno dalla città.
    Bel post, come sempre.

  10. Giuliana Marigo ha detto:

    Interessante figura quella di Ezzelino da Romano. Attendo di leggere il post dedicato al castello di Monselice. L’ho visitato di recente ma non sapero nascondesse dei segreti. Quali altri castelli del padovano hanno dei segreti?

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