The witch tree, la leggenda dell’albero della strega

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witch tree, l’albero della strega

Esistono alberi stregati? Nella cittadina di Smithfield, Rhode Island, c’era un albero che si diceva essere maledetto o addirittura stregato. L’albero, meglio noto come “the witch tree”, l’albero della strega, sorgeva, sorprendentemente, al centro di un incrocio tra una strada (Long Road?*) e Mann School Road, e su di lui circolavano strane leggende: era un albero molto vecchio e malandato, situato proprio al centro di una strada, e proprio la sua posizione fu la causa principale di numerosi incidenti automobilistici mortali che interessarono soprattutto quei guidatori che non erano al corrente della sua strana, e pericolosa, posizione, e finivano quindi per andarci a sbattere contro, perdendo la vita. Prova di tutti questi incidenti sono le numerose cicatrici che decoravano il tronco dell’albero.

A ben guardare appare davvero molto strano che nessuno abbia mai pensato di abbattere per tempo l’albero che si trova al centro dell’incrocio, in modo da evitare i tanti incidenti che sono avvenuti in quel tratto di strada, e abbia anzi atteso che il numero delle vittime aumentasse. Oltretutto, appare ancor più strano che la strada sia stata costruita inglobando il vecchio albero o, anche ipotizzando che la pianta sia cresciuta dopo la costruzione della strada, nessuno abbia pensato di tagliarlo prima che il suo tronco mietesse tante vittime. Eppure, come vedremo tra un attimo, l’epilogo della vicenda è davvero curioso, anche se come sempre non manca una spiegazione logica, e lo possiamo dimostrare…

La leggenda del witch tree

Ma torniamo ai fatti: Smithfield, almeno fino al 1700, era una cittadina come tutte le altre, in cui miti e misteri si mescolavano con una religiosità mirata a ostacolare il diavolo e tutte le sue manifestazioni, soprattutto umane. E a Smithfield viveva una donna, il cui nome non è noto, che viveva in una casetta sul limitare del bosco che costeggia Mann School Road. Donna che, come spesso avviene, per il suo comportamento un po’ sopra le righe, era stata additata come strega. Ma cosa faceva di così tanto strano la poveretta? Si nutriva di frutta selvatica, di selvaggina che ella stessa cacciava nel bosco (oppure di pollame che rubava dalle case del villaggio), di radici, bacche e funghi, non si vedeva mai in giro e, soprattutto, era abbastanza burbera nei confronti di chiunque si trovasse a transitare per la porzione di bosco che ella considerava come casa sua. Burbera, e minacciosa: aggrediva verbalmente ogni persona che passava da quelle parti, maledicendo chiunque fosse passato da lì senza il suo permesso.

E il permesso la donna lo concedeva solamente nelle ore notturne, quando molte persone si recavano presso la sua casetta a chiederle un unguento, una pomata per i dolori, oppure un miracoloso filtro d’amore o una pozione, che la donna preparava mescolando ingredienti noti solo a lei, ma in cui, talvolta, aggiungeva qualcosa che i più superstiziosi identificavano in sangue… Ma la gente andava dalla donna, e la pregava di aiutarli, e lei lo faceva, in cambio sopratutto di cibo, e la vita procedeva tranquilla, anche perché, bisogna ammetterlo, i medicamenti della donna funzionavano eccome………

Tutto andò bene fino a quando a Smithfield iniziarono a sparire i bambini. La gente iniziò a dire che il sangue di cui erano composte le pozioni della donna fosse proprio quello dei bambini spariti, e nonostante i cadaveri dei piccoli non fossero mai stati ritrovati, la donna venne accusata di omicidio, stregoneria e condannata a morte. La condanna venne letta mentre la donna era stata legata al tronco di un albero contorto che si trovava sul imitare del bosco, un albero che la gente evitava come la peste perché i suoi rami contorti, protesi verso il cielo, con il loro colore scuro, quasi nero, ricordavano tante gli artigli del diavolo, pronto a ghermire chiunque passasse di là. La leggenda vuole che la condannata, appena dopo aver udito la sentenza che la condannava a morte, sia riuscita in qualche modo a liberarsi dalle corde che la tenevano legata al tronco di quell’albero, e abbia tentato di fuggire nascondendosi nei boschi, a la sua fuga, e la sua vita, vennero spezzate da una freccia che la colpì, uccidendola. La donna esalò il suo ultimo respiro proprio ai piedi dell’albero che l’aveva tenuta prigioniera, e da quel momento si racconta che il suo spirito sia entrato proprio in quella pianta, e dal quel momento il vecchio albero venne chiamato “the witch tree“, l’albero della strega, appunto.

The witch tree fino a poco tempo fa era situato proprio al centro dell’incrocio tra Log Road e Mann School Road, due strade della cittadina di Smithfield. Col passare del tempo, il tronco si riempì di cicatrici lasciate dagli incidenti provocati dagli automobilisti che, non conoscendo la strada, se lo trovavano davanti all’improvviso e ci impattavano contro, rimettendosi, spesso, la vita. The witch tree, in particolare, mieteva più vittime di notte, perché la scarsa visibilità lo rendeva praticamente invisibile agli automobilisti, che venivano distratti anche dalle strane forme che prendevano, con la luce dei fari, i rami della pianta.

La gente di Smithfield parlò a lungo di fantasmi lungo quel tratto di strada: a loro dire, erano gli spiriti delle persone morte a causa degli incidenti, che ancora non avevano abbandonato il luogo della loro dipartita… e poi, ovviamente, c’era chi parlava della strega, che veniva ogni tanto a reclamare una vita umana, uscendo dal suo witch tree provocando un incidente. C’è anche la leggenda secondo cui girando per tre volte attorno all’albero apparirebbe un motociclista fantasma che provocherebbe altri incidenti…. ma a me sa tanto da leggenda sullo stile CharlieCharlie o Bloody Mary.

Alla fine, l’amministrazione locale decise di tagliare quell’albero…

La verità sull’albero della strega

E qui la nostra storia prende due strade diverse.

Ho letto infatti in numerosi siti che prima di me hanno trattato la vicenda, primo tra tutti The paranormal guide, che l’incrocio dove sorgeva The witch tree è quello tra Long Road e Mann School Road, e hanno postato la foto dell’albero incriminato, che è poi quello che vedete in apertura dell’articolo. Ma, a quanto pare, nessuno si è veramente interessato di approfondire la questione, cercando se questa storia può o meno esser considerata non dico vera, ma almeno veritiera. E vediamo che la questione cambia già a partire dal luogo in cui si sarebbe trovato il famigerato albero.

Questa è l’istantanea dell’incrocio in cui sorge realmente l’albero…

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The witch tree

mentre questo qui sotto è uno screenshot di Google street view che riproduce l’incrocio incriminato secondo la storia, tra Long Road e Mann School Road, prese da due diverse angolazioni (ma le strade sono sempre quelle, come vedete dai cartelli verdi a sinistra)… ma si vede benissimo che le due prospettive non corrispondono.

 

Non solo non c’è l’albero al centro dell’incrocio, ma soprattutto il paesaggio è diverso. Lo prova, tra l’altro, un video di youtube che è stato girato da un automobilista che ci fornisce una dettagliata prospettiva dell’incrocio tra le strade, e al centro di quest’incrocio si vede bene l’albero della strega, con i suoi cartelli che intimano di passare a destra…

Questo perché le strade incriminate non sono Long Road e Mann School Road, ma Colwell Road e Mann School Road.

Altra cosa che non è stata raccontata per il verso giusto. Secondo i vari siti che hanno trattato la leggenda, (ad esempio qui) l’albero sarebbe stato tagliato, tanto che adesso quel tratto di strada è del tutto sicuro e tranquillo…

L’albero della strega è stato la causa di un bel numero di incidenti stradali e alla fine si è provveduto a tagliarlo; oggi l’incrocio è un una comunissima intersezione, nemmeno tanto pericolosa. Non si sa se le anime legate all’albero siano “passate oltre” o se vaghino senza meta lungo la strada; sta di fatto che gli incidenti sono notevolmente diminuiti.

Invece, queste due sono le istantanee di Google Street View che riproducono l’incrocio incriminato adesso (anno delle riprese: 2017).

 

Come vedete, l’albero della strega è sì stato tagliato, ma subito rimpiazzato da un altro alberello, nello stesso posto in cui sorgeva il precedente, perché, in fondo, quell’albero ha la stessa funzione di uno spartitraffico, e la nuova segnaletica lo dimostra: convince gli automobilisti a rallentare e stare attenti nel percorrere quel tratto di strada.

 

Potenza della strega? Forse. Ma intanto gli automobilisti, adesso, vanno davvero piano.

 

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