Il mistero della tomba maledetta di Thomas Chase

chase_tomba

chase_tomba Nelle isole Barbados, destinazione turistica molto popolare, se si lasciassero per un momento le spiagge assolate e ci si rivolgesse alla storia locale, si scoprirebbero che esistono dei luoghi che nascondono degli autentici misteri, alcuni decisamente macabri. Questo, ad esempio, è il caso della Chiesa Parrocchiale di Cristo, sul cui cimitero si raccontano molte storie interessanti di fantasmi, in particolare riferite a una tomba, su cui circola una storia molto interessante.

Nel 1808, la famiglia Chase acquistò un terreno nel cimitero per la sepoltura della loro bambina, una neonata di nome Mary-Anne Marie (alcuni sostengono che il suo nome fosse invece Ann Marie o Mary Ann Marie, ma il risultato non cambia). Quel terreno ospitava già una tomba, costruita nel 1724 e che già conteneva il corpo di una signora, Thomasina Goddard, che era stata sepolta qui nel 1807. Il colonnello Thomas Chase, patriarca della famiglia, decise di spostare la bara di Thomasina fuori da quella che era diventata la tomba di famiglia. Quattro anni dopo aver sepolto Mary-Anne Marie, i Chases furono colpiti da un nuovo lutto: la loro figlia Dorcas morì improvvisamente, apparentemente per inedia. La ragazza infatti aveva smesso di mangiare, come atto di ribellione verso il padre, uomo crudele e malvagio, molto odiato alle Barbados, e pe rquesto era letteralmente morta di fame. La ragazzina venne sepolta accanto a Mary-Anne e le due piccole bare messe una accanto all’altra.

Thomas Chase e la tomba maledetta

chase tombaSolo un mese dopo aver seppellito Dorcas, anche Thomas Chase morì. Quando venne il tempo di aprire la tomba di famiglia per seppellirvi la terza bara in poco più di cinque anni, la sorpresa, mista al terrore, si impadronì di tutti coloro che partecipavano al funerale del tirannico capofamiglia: le tre bare, tumulate una di fianco all’altra, giacevano invece in posizione disordinata, la bara di Dorcas era stata spinta in un angolo, addirittura rovesciata, mentre le altre due giacevano l’una all’opposto dell’altra, e nella cripta il disordine regnava sovrano. La famiglia Chase rimase ovviamente scioccata, e come prima cosa si ipotizzò che fossero stati i ladri a far scempio di quella tomba: la incursioni dei tombaroli nei cimiteri delle Barbados erano infatti tutt’altro che rari, ma in questo caso non era stato rubato nulla. Le bare vennero ancora una volta disposte ordinatamente, e la tomba venne nuovamente chiusa con una pesante lastra di marmo, sigillata in modo che nessuno potesse aprirla.

Nel 1816, morì un altro membro della famiglia Chase: Charles Brewster Ames. La tomba della famiglia Chase venne nuovamente aperta, e si ripeté la stessa scena di 4 anni prima: le bare erano state nuovamente spostate, gettate in disordine, anche se non erano state aperte. Ma chi le aveva spostate, e come, visto che i sigilli alla pietra di marmo che chiudeva la cripta erano intatti? Di nuovo la tomba venne sigillata, ma questa volta si pensò di appesantire le bare all’interno della tomba, inserendole in un “sarcofago” di piombo del peso di circa 120 kg. Sarebbe stato impossibile spostarle nuovamente! E invece…

Eppure si muovono…..

Nel 1816 e nel 1819, quando la tomba dei Chase venne riaperta per tumulare altri membri della famiglia, il disordine regnava nella cripta. La storia della devastazione della tomba dei Chase giunse ben presto alle orecchie della collettività, e gli interrogativi si fecero così insistenti che misero in moto anche il governatore dell’isola, lord Combermere. Sotto la sua supervisione, una squadra di uomini ispezionò la tomba, dentro e fuori, fissò le bare al pavimento in modo che nessuno potesse muoverle, e prima di sigillarla nuovamente sparse della polvere leggera sul pavimento, che avrebbe rilevato le impronte di chiunque fosse entrato nella tomba, e quindi sigillò nuovamente la cripta, ponendo il suo personale sigillo sul cemento usato per sigillare la porta di marmo. Passarono appena sei mesi, e la curiosità fece in modo che la tomba venisse riaperta, senza che, stavolta, vi fosse nessun Chase da seppellire. Combermere e i suoi uomini tornarono al cimitero, la cripta dei Chase venne riaperta e di nuovo la sorpresa s’impadronì di chi guardava la desolazione avvenuta, ancora, nella tomba. Alcune delle bare erano state appoggiate alle pareti, altre giacevano una sopra l’altra, una perfino era capovolta… e la cosa più strana era la totale assenza d’impronte sul pavimento: la polvere era intonsa. Combermere, resosi conto che quel che accadeva in quella tomba andava oltre le sue competenze, ordinò che le bare venissero tolte da quella tomba e seppellite altrove, una separata dall’altra. Pare che da allora la cripta delle Barbados non sia stata più profanata.

Ma resta un mistero, inspiegabile: cosa ha provocato quei fenomeni?
Si pensò a una scossa di terremoto, che in effetti avrebbe potuto sposatre le bare, ma sarebbe stato impossibile che una scossa capace di spostare una bara di 120kg passasse inosservata, e infatti in quel periodo non furono mai segnalati terremoti così potenti…
Si pensò a un’inondazione: la forza dell’acqua avrebbe sicuramente potuto spostare le bare, ma non furono mai segnalate inondazioni, in quel tempo e in quel luogo. Ecco perchè, in mancanza di eventi naturali che potessero spiegare l’avvenimento, si pensò a una causa soprannaturale…


fonte

Rispondi