Parlando con gli spiriti: le sorelle Fox, i medium e la nascita dello spiritismo

Lo Spiritismo, o Spiritualismo, nacque come un vero e proprio movimento nel XIX secolo, e si fondava sulla possibilità, da parte degli spiriti dei defunti, di comunicare con i vivi attraverso dei tramiti, dei medium, persone particolarmente sensibili e capaci di percezioni che alla gente normale erano precluse. Lo spiritualismo attirò da subito l’attenzione di diversi uomini di una certa importanza, dal guaritore australiano Franz Mesmer al filosofo svedese Emanuel Swedenborg, ma mentre Mesmer introdusse l’ipnotismo come il metodo principale per indurre lo stato di trance e contattare gli esseri soprannaturali, Svezborgborg teorizzò che potesse esistere una vita secondaria multidimensionale in cui gli spiriti agiscono da tramite tra gli esseri umani e il divino.

Un veggente americano del 19° secolo, Andrew Jackson Davis, unì i due approcci e iniziò una nuova era per lo Spiritualismo. Affermando di ricevere messaggi spirituali, colui che in seguito divenne noto come il veggente di Poughkeepsie elaborò una teoria mistico-filosofica secondo cui gli spiriti, intesi come anime umane in attesa di raggiungere uno stato di perfezione attraverso i sei livelli in cui, secondo lui, era diviso il mondo degli spiriti, erano perfettamente in grado di comunicare con gli esseri viventi. Ma chi ha dato avvio al fenomeno dello spiritualismo? Ecco la storia delle tre sorelle Fox.

Fox sisters
Le sorelle Fox

La famiglia Fox viveva nel villaggio di Hydesville, a New York, in una casetta piccola e molto modesta. Siamo nel 1848, e Margareth, 14 anni, e la sorella Kate, 11 anni, iniziarono a raccontarsi delle storie alquanto paurose, mentre si stavano preparando per andare a letto. Parlavano di mostri e fantasmi, di esseri soprannaturali con le unghie lunghe e i denti marci che si recavano spesso nelle case dei bambini per rapirli e sacrificarli in strani rituali… insomma, innocenti storie per due ragazzine che la vita modesta dei genitori aveva privato di ogni divertimento. Cosa c’era di male nel raccontarsi quelle storie? Una notte, mentre le due ragazzine stavano nella loro stanza, intente a raccontarsi quelle storie, al piano di sotto la madre di Margareth e Kate che stava lavorando a maglia sentì dei colpi misteriosi, senza riuscire a capirne la provenienza. Non fu un caso isolato: i colpi infatti continuarono anche le sere seguenti, e la signora Fox, che fin da subito aveva attribuito un’origine soprannaturale. al fenomeno, si spaventò non poco. E il terrore della donna crebbe ancor più quando una sera, dopo una serie di colpi molto più forti di quelli finora uditi, si precipitò nella stanza delle ragazzine e sentì Kate pronunciare queste parole: “Here Mr Splitfoot, do as I do” (“Ecco signor Piedebiforcuto, fai come me”).
Dopo di che la ragazzina schioccò le dita, e qualcuno rispose con un numero uguale di schiocchi. La mamma delle ragazzine, spaventata ma indubbiamente incuriosita, da dietro la porta, iniziò una sorta di dialogo con lo spirito, ponendo delle precise domande e ricevendo, come risposta, un numero di colpi pari alla risposta.

Maggie e Kate, in seguito, per rendere ancor più particolare il loro racconto, iniziarono a parlare di impronte che apparivano misteriosamente sui vetri delle finestre della loro stanza e una misteriosa figura, avente sembianze umane, che appariva spesso nella loro stanza, e che spesso s’intratteneva con le ragazze in strani discorsi.  Alla fine, lo spirito si è identificato come Charles B. Rosna, un 31enne padre di un bambino di 5 anni, morto, assassinato, in quella stessa stanza, cinque  anni prima.

Ben presto, la storia che le due ragazzine fossero in grado di parlare con gli spiriti si diffuse in tutto il paese, due sere più tardi almeno cinquanta persone sostavano davanti alla casa dei Fox, in attesa che le sorelle iniziassero a parlare con gli spiriti, sperando di poterle “sfruttare” per parlarci anche loro…

La nascita del fenomeno

Così iniziò un continuo via vai di persone desiderose di comunicare con i defunti:  ebbe inizio il movimento dello spiritismo, da quello che, quarant’anni dopo, Margareth stessa definirà un «orribile inganno». Ma andiamo con ordine.

Dopo aver saputo quel che succedeva nella sua casa, e avendo intuito che qualcosa di strano c’era eccome, in quel che facevano Margaret e Kate, un nuovo fondamentale personaggio irrompe nella scena: la più grande delle sorelle Fox, Leah Fox Fish. Tornò a casa con due scopi essenziali: scoprire dove si nascondeva l’inganno ordito dalle sorelle, e sfruttarlo il più possibile per arricchirsi.

Riguardo la tecnica usata per produrre i colpi che costituivano il principale metodo di comunicazione con gli spiriti, Leah lo individuò ben presto, e nel 1888 fu la stessa Margareth Fox a rilasciare una testimonianza precisa, indicando come riusciva a produrre quei colpi… ma di questo parleremo tra un attimo.

Leah convinse la famiglia a trasferirsi a Rochester, e iniziò a invitare decine di persone a partecipare alle sedute spiritiche. Intanto, Maggie e Kate avevano affinato le loro tecniche di comunicazione con gli spiriti, e oltre ai soliti colpi usavano un modo più rapido per comunicare con gli spiriti dei defunti, la scrittura automatica.

A Rochester, le sorelle Fox erano sommerse di richieste di contatto con i defunti, tanto che Leah alzò la posta, chiedendo sempre più denaro alle persone che si recavano nella loro casa.
Dal canto loro, Margareth e Kate si erano stancate di assecondare le richieste della sorella maggiore, e in cuor loro si erano pentite di potar avanti ancora quello che era nato, come da loro stessa ammissione, come uno scherzo…

fox house
La casa delle sorelle Fox com’era in origine

Decisero così di mettere fine alla messinscena, contro il volere di Leah, e gli spiriti, attraverso i soliti colpi, comunicarono il loro ritiro. Da quel momento la casa dei Fox si svuotò, sia di spiriti che di persone. L’interesse per le sorelle Fox smontò rapidamente, e in un colpo solo cessarono anche le cospicue entrate che il “gioco” aveva finora portato in casa Fox. Fu così che Margareth e Kate si resero conto di tutto quello che avevano perso e pochi giorni dopo si affidarono nuovamente alla sorella Leah, e misero in giro la voce che gli spiriti erano tornati. E con gli spiriti, tornarono i soldi per i Fox.

A questo punto, una nuova strada si apriva per tutti i medium, o presunti tali. Il primo che ne approfittò fu il veggente Andrew Jackson Davis, che invitò le ragazze nella sua casa di New York per far loro testimoniare le proprie capacità. Egli affermò che, nel giorno in cui per la prima volta aveva visto le sorelle Fox, aveva sentito un caldo respiro e sentito una voce dire: “Fratello, il buon lavoro è iniziato – ecco che nasce una dimostrazione vera”.

Altri medium si affacciarono all’orizzonte dello spiritualismo, da ogni dove, apportando novità consistenti nelle tecniche usate per contattare gli spiriti. Usavano la scrittura automatica, il pendolino, addirittura fece la sua comparsa un prototipo di tavola Ouija… e chi erano i medium? Principalmente, giovani donne che la società considerava pure e incorruttibili, e che invece sfruttavano le credenze della gente per guadagnare il più possibile, garantendosi così una certa indipendenza.

Tornando alle sorelle Fox, per un certo periodo Kate e Maggie hanno svolto diverse sedute in tutti gli Stati Uniti, spostandosi spesso al fine di soddisfare le richieste dei tanti che si mettevano in contatto con loro, attraverso la mediazione della sorella maggiore Leah. La loro attività crebbe in maniera esponenziale con la Guerra Civile, quando moltissime persone, che avevano perso qualche parente in battaglia, si rivolgevano alle sorelle Fox per essere rincuorate sul fatto che il proprio congiunto fosse “in pace”. Da questo momento, infatti, circa 2 milioni di nuovi credenti si unirono al movimento, che raggiunse circa 8 milioni di membri negli USA e in Europa entro il 1880.

Poi, con le aspettative sempre crescenti, la fama delle sorelle Fox svanì presto e le tre persero inesorabilmente popolarità, tranne Kate, che dopo essersi sposata con un spiritualista devoto, continuò nel suo “gioco”, sperimentando nuove tecniche. Ha praticato la scrittura automatica, la trascrizione inversa e persino la materializzazione o la creazione della materia.

Margaretta invece incontrò e sposò un chirurgo della Marina Militare statunitense, per giunta esploratore artico, chiamato Elisha Kent Kane. Kane aveva inizialmente partecipato a una delle sessioni spiritualistiche delle ragazze, ed era rimasto subito colpito dalla giovane Margaretta. L’aveva corteggiata e alla fine se l’era sposata. Dopo il matrimonio, Margaretta abbandonò completamente i fantasmi e la sua vita proseguì senza più sedute spiritiche. Fu proprio a causa di Margaretta che tutto il colossale imbroglio ordito dalle sorelle Fox venne portato a galla.

Margaretta Fox: “un colossale imbroglio”

Nel mese di ottobre 1888, infatti, un giornalista del New York World organizzò un’intervista pubblica a Maggie Fox, che ebbe luogo all’Accademia di Musica di New York. Qui, davanti a circa 2000 persone, Maggie dichiarò che tutto il caso delle sorelle Fox era soltanto un gigantesco imbroglio, e spiegò per filo e per segno con tutto era nato, dimostrando anche in che modo gli spiriti si manifestavano.

«Penso sia ormai ora che la verità su questo miserabile argomento, lo “spiritismo”, sia rivelata. È un movimento ormai diffuso in tutto il mondo, e a meno che non venga abbattuto presto farà gran male. Io fui la prima in questo campo e ho il diritto di smascherarlo. Mia sorella Kate ed io eravamo delle bambine molto piccole quando quest’orribile inganno iniziò. […] (All’inizio era solo) un semplice scherzo per spaventare nostra madre, e poi, quando così tanta gente venne per vedere noi bambine, ci spaventammo e continuammo. […] Fummo spinte (a questo inganno) da mia sorella intenzionalmente e da mia madre involontariamente. […] I colpi sono semplicemente il risultato di un perfetto controllo dei muscoli della gamba, sotto il ginocchio, che controllano i tendini del piede e permettono movimenti delle dita dei piedi e delle ossa delle caviglie che non sono comunemente noti. Un tale controllo perfetto è possibile solo quando un bambino comincia da piccolo e continuamente allena con cura i muscoli che crescono ancora negli anni più avanzati. […] Con il controllo dei muscoli del piede, le dita possono essere battute sul pavimento senza alcun movimento percettibile all’occhio. […] Questa dunque è la semplice spiegazione del metodo dei colpi e dei rumori».

Dopo quell’intervista, in cui ogni aspetto dello spiritualismo veniva analizzato e puntualmente smentito da prove inoppugnabili, la “moda” del parlare con gli spiriti, almeno per quel momento, cadde nell’oblio.

Nonostante la stampa spiegasse i trucchi sotto alle manifestazioni spiritiche, i sostenitori dello spiritualismo si divisero in due grandi filoni, quelli che abbandonarono la “scienza” e quelli che la seguirono, nonostante tutto. Le sorelle Fox vennero giudicate alcolizzate, pazze, visionarie, corrotte e insoddisfatte, e la loro fama svanì miseramente. Maggie, la grande rivelatrice, tentò anche di riconciliarsi con le sorelle, ma non vi riuscì. Leah morì nel 1890, mentre Kate morì, alcolizzata, due anni dopo. Margaretta morì di insufficienza cardiaca nel 1893.

Sia Kate che Maggie Fox sono morte in povertà e sono stati seppellite nel cimitero di Cypress Hills grazie a una colletta organizzata dai loro amici…

Il caso delle sorelle Fox: l’epilogo della storia

Anche dopo la loro morte, tuttavia, il mistero sulle sorelle Fox continua. Nel 1904 alcuni studiosi hanno scoperto uno scheletro, murato all’interno delle pareti dell’ex casa delle Fox. Alcuni esperti analizzarono le ossa, sostenendo che avessero all’incirca 50 anni, ma dopo ulteriori indagini si è appurato trattarsi semplicemente di ossa di pollo…

Ma anche dopo la loro morte, nessuno sembra aver dimenticato quel che è successo in quella casa. Il cottage di Hydesville, costruito per la prima volta nel 1815 da un certo Mr. Hyde, passò di mano in mano, fino ad approdare ai Fox. Nell’aprile del 1916, Benjamin Franklin Bartlett di Cambridge Springs, Pennsylvania, ultimo proprietario della casa, comprata direttamente dai Fox, decise di trasferire il cottage originario a Lily Dale, New York. Il cottage, già noto come Fox Cottage, il 12 settembre 1955 venne completamente bruciato.

Una lapide di pietra venne eretta al suo posto, in memoria delle sorelle Fox e del cottage.

Nel sito originale del cottage, situato al numero 1510 di Hydesville Road, nella frazione di Hydesville, contea di Wayne, a New York, è stata costruita un’esatta replica del casolare sul fondamento in pietra originale grazie agli sforzi del signor John Drummond. Una lapide commemorativa venne donata da Mercy E. Cadwallader di Chicago, Illinois, e venne posto nel cortile. Diceva:

Fox_memorial
Il memoriale

Il luogo di nascita del 
moderno spiritualismo
Su questo sito si trovava la casa di Hydesville
la casa delle sorelle Fox 

Attraverso queste medium venne istituita
la comunicazione con il mondo spirituale
31 marzo 1848 

NON C’È MORTE 
NON CI SONO MORTI.
Posizionato qui da M.E. Cadwallader 
il 5 dicembre 1927

Il cottage fu nuovamente bruciato nel giugno 1983. Il proprietario dell’epoca, Mr. Drummond, aveva ottantaquattro anni ed era determinato a ricostruire il cottage, ma morì prima del completamento dell’edificio. Alla fine, alla Convenzione del 1990 dell’NSAC, National Spiritualist Association of Churches (Associazione Spirituale Nazionale delle Chiese) venne annunciato che l’NSAC stava cercando di comprare la proprietà su cui era sorto l’originale cottage della famiglia Fox, per realizzare un memoriale. Il progetto prevedeva di erigere un obelisco in memoria della famiglia Fox, e quindi di affidare la proprietà al National Park Service per la conservazione e la protezione.

L’epilogo di questa storia: attraverso gli sforzi del Rev. Cosie Alien e del Consiglio del NSAC, finalmente nel dicembre 1999, attraverso varie peripezie legali, l’NSAC è diventato il proprietario del terreno di Hydesville dove sorgeva l’originale casa dei Fox.

 


per saperne di più:

Exploring Upstate

National Spiritualist Association of Churches



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