Il mistero del cimitero di Uley Road
Uley Road
Uley Road

Nel corso del tempo, quello che nasce come scherzo legato a un luogo può trasformarsi in una leggenda metropolitana, e poi in una storia di fantasmi “vera”. Il cimitero di Uley Road (noto anche come “Uleybury Baptist Church Cemetery” e “Uley Chapel Cemetery”) è uno di questi luoghi. La cittadina di Uleybury fu fondata alla fine degli anni ’40 da Moses Bendle Garlick, tessitore e predicatore laico emigrato in Australia dal Gloucestershire in Inghilterra nel 1837. Uleybury fu scelto come nome per la zona perché le colline del distretto gli ricordavano la sua casa a Cotswald: Uley era infatti il villaggio natale di Garlicks e Bury è il termine usato in quella regione per identificare una collina coperta di alberi.

Nel 1841, Garlick pagò 400 sterline per far costruire una piccola cappella su un acro di terra: la chiesa battista di Uleybury fu la prima chiesa battista nell’Australia Meridionale costruita fuori Adelaide e servì la comunità locale per molti decenni. Garlick aiutò anche la costruzione della scuola di Uleybury nel 1856. Moses Garlick morì nel 1859 e nel cimitero di Uley venne eretta un obelisco commemorativo per ricordare alla collettività il suo nome e i suoi sforzi.
Negli anni ’70 del 1900 la cappella ormai abbandonata iniziò ad attrarre adolescenti della zona in cerca di brividi forti: la zona non aveva abitazioni nelle vicinanze ed era piuttosto remota, silenziosa e spettrale. Iniziò a circolare la leggenda che all’interno della cappella si sentissero strani suoni, provenienti dall’aldilà, e molti adolescenti si davano apuntamento, nottetempo, per sfidare i demoni e dimostrare il loro coraggio entrando nella cappella, rimanendovi quel tanto che bastava per guadagnarsi il rispetto del gruppo e quindi uscivano, vittoriosi, e felici per aver sconfitto il demone (della paura). Insieme agli adolescenti vennero anche dei vandali, e sia la cappella che molte tombe del piccolo cimitero di Uley Road vennero gravemente danneggiate da atti vandalici, con molte lapidi che scomparvero del tutto.
 Il 10 marzo 1981, il consiglio comunale decise che, vista la pericolosità di quella cappella ridotta ormai a un rudere, lo stabile dovesse essere abbattuto, e dopo aver demolito la vecchia cappella vennero edificati, con le sue pietre, i muri di pietra che circondano il cimitero stesso, e una targa commemorativa che ricordava l’evento fu posta al cancello principale.
Come per tutti i cimiteri, Uley non è senza la sua parte di storie di fantasmi. La vecchia cappella che fu demolita nel 1981 si dice che sia stata usata per ogni sorta di pratiche profane, tra cui anche riti satanici… Negli anni ’70 e ’80 il cimitero, che come abbiamo visto era un luogo di ritrovo per i giovani della zona, divenne al centro di numerose leggende.
Una donna inglese si recò a Uleybury per piantare un ramo di salice preso direttamente dalla tomba di Napoleone sul terreno di sepoltura dei suoi figli, dove “si trasformò in un bell’albero”. Molti dei pionieri della zona sono sepolti in quell’acro di terra, terra che è stata usata dalle molte confessioni religiose comuni a quell’area, che si sono portate appresso usi, credenze, costumi e tradizioni.
Nel 1953 un giornale locale, The Bunyip Newspaper, a Gawler, raccontò una storia che riguardava il cimitero di Uley road, narrata da un abitante del posto, Frank Ifould. Nella storia c’era un operaio che lavorava nella cantina locale, un uomo allegro e burlone, a cui piaceva fare molti scherzi ai suoi amici.
Un giorno il burlone si nascose dietro un muretto, nei pressi del cimitero, coperto con un lenzuolo bianco, e saltò fuori dal suo nascondiglio mentre transitavano altri operai, spaventandoli a morte.
La storia del fantasma alla fine si diffuse e, man mano che si diffondeva, si aggiunsero nuovi dettagli: da un semplice uomo si passò a un cavaliere senza testa con un cavallo scheletrico, a una donna con un abito da sposa insanguinato che inseguiva i passanti, a un’altra donna che veniva investita da una macchina fantasma e si arrivò al diavolo in persona… Alla fine non si seppe più quanti fantasmi vi fossero realmente in quel luogo, e il crocevia delle apparizioni venne ribattezzato “Ghost Corner”, l’angolo del fantasma.
Le leggende su qul posto non si sono mai estinte, e sono alimentate da altre dicerie, che parlano anche di persone ombra, di fantasmi che lanciano pietre e alcune leggende locali di rituali satanici che accaddero negli anni ’70. Cosa c’è di vero in tutto questo?
Probabilmente nulla, anche se nel 2010 hanno iniziato ad apparire, nel cimitero, strani cerchi giganti formati da pietre, che riproducono strane simbologie. Cosa significano, però, è ancora un mistero che sarebbe bello scoprire.

 



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2 thoughts on “Il mistero del cimitero di Uley Road

  1. Probabilmente la questione dei “fantasmi che lanciano pietre” potrebbe essere spiegata come l’ennesimo scherzo, magari praticato da bande di ragazzini ai danni di qualche ignaro passante.
    Questo spiegherebbe una parte delle attuali dicerie.

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