Mary Ashford e Barbara Forrest, gemelle nella morte

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Mary Ashford e Barbara Forrest non si conoscevano, eppure hanno molte cose in comune. Sono nate entrambe lo stesso giorno, pur non essendo gemelle, e sono morte lo stesso giorno, nello stesso luogo, nello stesso tragico modo. Una nel 1817, l’altra 158 anni più tardi.

La storia di Mary Ashford

Mary-Ashford-and-Barbara-ForrestIl 27 maggio 1817, lunedì di Pentecoste, alle 6:30 del mattino un operaio si trovava a Erdington, villaggio a cinque miglia da Birmingham, in Inghilterra, pronto per iniziare la sua giornata di lavoro nei pressi si una cava di sabbia. L’uomo si accorse però di una serie di tracce, impronte di piedi, che si dirigevano verso un punto nascosto della stessa cava. Erano impronte di un uomo e di una donna. L’operaio mosse qualche passo seguendo le impronte, scoprendo a poca distanza da un punto particolarmente appartato della casa, un mucchio vi vestiti, insanguinati in più punti. Spaventato da quel ritrovamento, l’uomo avvisò la polizia. I poliziotti, giunti poco dopo sul posto, seguirono le tracce e scoprirono, immerso nell’acqua della cava, il corpo di Mary Ashford, ventenne del posto. Le sue braccia erano pesantemente ferite e il suo abbigliamento era macchiato di sangue. La ragazza, prima di essere stata uccisa, era stata violentata.

La polizia iniziò subito le indagini per capire cosa fosse successo alla povera ragazza: il giorno precedente, 26 maggio, Maria aveva viaggiato da Erdington a Birmingham per vendere prodotti lattiero-caseari al mercato locale. Aveva poi preso accordi con un’amica, Hannah Cox, per andare a ballare al Tyburn Inn, ma prima aveva deciso di approfittare della sua disponibilità per cambiarsi d’abito a casa sua, indossando un vestito che aveva acquistato appositamente per il ballo di Pentecoste. Mary arrivò effettivamente a casa della sua amica alle sei di sera. Si cambiò, indossando il nuovo vestito, e poi le due amiche si erano recate al Tyburn Inn. Le due ragazze avevano ballato a lungo, e per la maggior parte della serata Mary era stata in compagnia di un giovanotto, un giovane muratore di nome Abraham Thornton, mentre Hannah era rimasta a ballare con un ragazzo di nome Benjamin Carter. Le danze si conclusero intorno a mezzanotte, e il quartetto si diresse, senza alcuna fretta, verso un luogo conosciuto come il Vecchio cuculo, che si trovava a poca distanza dal villaggio di Erdington. Hannah e Benjamin si separarono da Mary e Abraham,  e andarono in un’altra direzione, evidentemente per appartarsi e concedersi un momento di intimità.

Più tardi, circa alle 3:30, Mary Ashford è stata vista camminare verso la casa di Hannah Cox. Una persona che incrociò la ragazza disse di averla vista, da sola, camminare molto lentamente. A casa di Hannah, Mary si cambiò di nuovo d’abito, indossando i vestiti da lavoro, e si allontanò da casa Cox, salutando l’amica. Erano le 4 del mattino. Ma a quell’ora, altri due testimoni dissero di aver visto Mary Ashford: Joseph Dawson incrociò la ragazza lungo una strada chiamata Bell Lane, intorno alle 04:15, e una decina di minuti dopo, anche Thomas Broadhurst vide camminare Mary lungo Bell Lane. In entrambi i casi, la ragazza era da sola. Due ore più tardi, come sappiamo, Mary venne trovata cadavere nella cava di sabbia.

Non molto tempo dopo, la polizia che aveva investigato sugli ultimi istanti in cui Mary era stata vista viva, chiamò per un interrogatorio anche Abraham Thornton, che a quanto pare era stato l’ultima persona a essere stato visto in compagnia di Mary Ashford, e quando al giovane venne svelato che Mary era stata prima violentata e poi uccisa per strangolamento, cadde in uno stato di choc. Disse ai poliziotti di essere stato in compagnia di Mary fino alle 4 del mattino del giorno di Pentecoste, ma a smentirlo c’erano le testimonianze delle persone che avevano visto camminare Mary da sola. La posizione di Thornton si fece sempre più difficile, e l’uomo finì per essere il principale sospettato in un’indagine per omicidio. Venne messo sotto torchio, perchè svelasse tutto quello che era accaduto tra lui e Mary quella notte, e Abraham disse che lui e Mary, dopo aver lasciato Tyburn House Inn, ebbero in effetti un rapporto sessuale, ma negò con forza di aver violentato e poi ucciso la ragazza.

Colpevole o innocente?

Nella sua deposizione Thornton dichiarò che quando il suo amico Benjamin Carter si era allontanato in compagnia dell’amica di Mary, Hannah Cox, lui e Mary aveva passeggiato attraversando un campo, si erano appartati e quindi avevano deciso di sedersi su una scaletta di un edificio nelle vicinanze di Bell Lane a parlare. La coppia rimase lì per circa quindici minuti, poi Mary decise di andare a Erdington, a casa di Hannah, per cambiarsi d’abito. Abraham l’aveva aspettata per un bel po’ di tempo, ma Mary non era più ricomparsa, così il giovane se n’era andato a casa da solo. Ad avallare la testimonianza di Abraham contriubuì un guardiacaccia, John Haydon, che aveva persino chiacchierato con il giovane per più di un quarto d’ora. Altri due uomini avevano visto il ragazzo, seduto davanti alla casa di Hannah Cox, da solo.

Tuttavia, nessuno aveva visto la vittima dell’omicidio e Abraham Thornton insieme, lungo Bell Lane, nel lasso di tempo tra mezzanotte, quando avevano lasciato Tyburn Inn, e le 4, quando Abraham aveva detto di aver lasciato Mary davanti alla casa di Hannah Cox.

Assolto…

Thornton venne così portato in tribunale nel mese di agosto dello stesso anno, presso la Corte d’Assise di Warwick. Il giudice Holroyd fu chiamato a giudicare un caso davvero difficile, in cui non c’erano prove certe di colpevolezza per Abraham. Centinaia di persone affollavano l’esterno della Corte d’Assise di Warwick, attendendo un verdetto che auspicavano fosse di colpevolezza… ma dopo appena sei minuti di camera di consiglio, la giuria giudicò Abraham “non colpevole”. Il fratello di Mary Ashford, William, subito presentò ricorso contro il verdetto della giuria, chiedendo un secondo processo, che ebbe luogo il 17 novembre 1817. Il caso dell’omicidio di Mary Ashford era ormai noto praticamente in ogni angolo della Gran Bretagna, e in tanti speravano che l’uomo fosse giudicato colpevole… ma ancora una volta venne giudicato non colpevole e qui il processo ebbe fine, perchè non era possibile processarlo una terza volta.
Libero da ogni accusa, ma con la reputazione rovinata per sempre, Abraham fu costretto a emigrare negli Stati Uniti…

Poi, esattamente 157 anni dopo, nello stesso giorno e nella stessa ora del delitto Ashford…

La storia di Barbara Forrest

La ventenne Barbara Forrest venne infatti strangolata e lasciata nell’erba alta di un fosso vicino all’orfanotrofio di Erdington dove lavorava come infermiera. Può sembrare nulla di più di una coincidenza, ma le somiglianze più intriganti tra i due omicidi sono venute alla luce quando la polizia che stava indagando sull’omicidio di Barbara Forrest venne in possesso dei documenti relativi al caso di Mary Ashford del 1817, scoprendo incredibili coincidenze.

I due delitti erano avvenuti entrambi il giorno di Pentecoste, che cadeva il 26 maggio sia nel 1817 che nel 1975. In entrambi i casi, le ragazze erano state violentate prima di essere uccise. Mary Ashford e Barbara Forrest condividevano, oltre alla data di morte, addirittura la stessa data di nascita, e le coincidenze non si sono fermate lì.

Entrambe le ragazze avevano fatto visita alla loro migliore amica la sera prima di morire, entrambe avevano deciso di andare a ballare quella sera, entrambe si erano cambiate d’abito nella casa dell’amica…
E un’altra coincidenza, assai inquitante, è che anche nel caso di Barbara Forrest venne arrestato il principale sospettato: un collega che lavorava come medico nell’orfanotrofio di Pype Hayes. Il suo nome? Thornton. Michael Thornton. Esattamente come il Thornton che era stato accusato di aver ucciso Mary Ashford nel 1817, anche Michael Thornton venne processato per l’omicidio di Barbara Forrest, e anche lui fu poi assolto.

Le coincidenze non finiscono qua: confrontando le foto delle due ragazze, si nota una inquietante somiglianza tra le due vittime…

ma c’è poi un ulteriore elemento da considerare, una sorta di “visione profetica” che ebbero le due ragazze la settimana prima di morire. Mary Ashford disse alla madre di Hannah Cox che aveva “cattivi presentimenti circa la settimana che stava per venire”, ma non era in grado di approfondire quella sensazione infondata di terrore che l’attanagliava. Una decina di giorni prima di morire, anche Barbara Forrest disse a un collega di avere uno strano presentimento: la ragazza disse: “Questo sarà il mio mese sfortunato. So solo che sarà così, non chiedermi perchè”.

Ed in entrami i casi, le profezie si avverarono. A oggi, entrambi gli omicidi restano senza un colpevole.
Un elemento “paranormale” sulla morte di Barbara Forrest è che, la notte in cui venne uccisa, un medico in servizio nell’orfanotrofio di Pype Hayes si allarmò a causa di una tempesta improvvisa, che faceva tremare le finestre, mentre impetuose raffiche di vento facevano “urlare” i camini. Numerosissimi fulmini caddero nel luogo in cui, una settimana più tardi, venne rinvenuto il cadavere di Barbara. Eppure, secondo i rapporti meteorologici, nessuna tempesta ebbe mai luogo quella notte a Erdington..

 

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