Un delitto efferato nella Venezia del 1700

16 Risposte

  1. Mathias ha detto:

    no,tu non sei umana,tu sei un fantasma incarnato in un’umana,confessa!Quante vite hai vissuto per imparare tutte queste cose?

  2. Liber@discrivere ha detto:

    @Melinda: lieta ti sia piaciuta 😉

    @Luigi:sì, purtroppo è molto molto attuale, praticamente se ne sentono continuamente di cose così

    @Edu: tranquillo Edu, ho notato la tua latitanza dal Mondo di Edu, attendo fiduciosa,anche perchè vorrei un tuo parere sul fantasma del catajo di cui ho parlato recentemente ^__^

    @vale: tranqui, da lì nn scappa!

  3. Vale ha detto:

    Azz, il post del Campiello del Remer me l’ero proprio perso! Grazie per il link, ora me lo vado a leggere ;D

  4. EDU ha detto:

    @Donata
    Scusami se ho latitato un po’ ma come hai potuto vedere anche sul mio blog è un periodo che mi sto dedicando poco al web per altri impegni.
    Ritornerò più forte che mai. ^__^
    Ciao.

  5. Sì, è un tipo di vicenda ben applicabile anche ai nostri giorni, purtroppo.
    E per una volta non è la donna vittima tradita e sofferente.

  6. Melinda ha detto:

    Che storia!!! 😉

  7. Liber@discrivere ha detto:

    @Nick: davvero??Beh sn molto contenta di averti ispirato!

    @klod: ti spaventi per così poco? è la sorte che toccherà a te se nn la pianti di stressarmi! 😉

    @Vale: grazie cara!Il delitto di Loredan l’ho già trattato qui, e in effetti non è che uno degli innumerevoli esempi di delitti avvenutio tra calli&campielli. Bella la foto in apertura, vero? L’ho vista e nn ho potuto nn metterla, comeplice anche il desiderio che ho di accompagnarci qualcuno… ^___^

    @Angie: è quel che mi chiedo ancor oggi, perchè sembra stranamente molto attuale come vicenda…

    @@Leggivendola: Grazie, faccio come sempre del mio meglio

    @WR: grazie!

    @Ariano: in effetti stride molto con il contesto di Venezia bella&romantica, ma il mistero di Venezia nn cesserà mai di stupirmi

    @Misia: Villa Dunardi? Altrochè che ne ho sentito parlare!!! Difatti sto pensando di farci un post, in un futuro anche molto prossimo.

    @Edu: bentornato!!! grazie, mi mancavano i tuoi commenti!

  8. EDU ha detto:

    Una storia davvero bella. Complimenti.

  9. Artemisia1984 ha detto:

    Uh che assassini efferati! Anche se di cose orribili se ne vedono ancora oggi.
    Comunqu, come sempre post interessanti.
    Ti do uno spunto, anche se è nettamente fuori dal tuo territorio…di Villa Dunardi hai sentito parlare?

  10. Ariano Geta ha detto:

    Mamma mia, sarà che la Venezia settecentesca la collego alla gioia di vivere ma un episodio così cruento mi pare quasi abnorme in quel contesto. Purtroppo casi di “cronaca nera” esistono ed esisteranno sempre ovunque.

  11. White Rose ha detto:

    Un bel post per una terribile storia

  12. La Leggivendola ha detto:

    wow… post interessantissimo e particolareggiato. complimenti.

  13. angie ha detto:

    Bellissimo post, e storia tremenda, …..chissà perchè nonostante il divorzio certi delitti continuano anche oggi…
    Bravissima….
    Ciao
    Angie

  14. Vale ha detto:

    Bellissimo post =)
    (amo follemente Venezia, ho sbavato mezzora sulla prima foto allegata u.u)

    Chissà perché quando ho letto il titolo ho pensato subito a Fosco Loredan e il Campiello del Remer, anche se le date non coincidono (il tuo post parla di un fatto risalente al 1700, il delitto di Loredan invece è intorno al 1500), comunque questa storia non la conoscevo quindi ho molto apprezzato il tuo post!

    Ne ho sentite tante di Venezia (di recente qualcosa a proposito dell’isola di Poveglia), ho anche una serie di libri sull’argomento che non ho mai finito di leggere, perché c’è così tanto da sapere e da scoprire a ‘sto mondo che a volte vorrei avere due cervelli e mezzo a disposizione, e un giorno piacerebbe anche a me approfondire qualcuna di queste storie, anche se non sono un granché a scrivere questo genere di post.

    Scusa la divagazione =P
    E ancora complimenti per il tuo blog!

    Ciaoooooo

  15. Nick ha detto:

    Mi hai dato l’idea per un racconto.
    Grazie.

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