Spiriti inquieti: cronaca di fantasmi in Val di Fassa

13 Risposte

  1. Francesca ha detto:

    sì infatti, è vero, l’hai citato dapertutto. E non cè scritto da nessuna parte che devi citare le fonti in ogni pezzo che scrivi, perdipiù proprio perchè lo hai citato già altre volte. Se la gente imparasse a leggere sarebbe meglio, invece di criticare.

    • Donata Ginevra ha detto:

      beh il signor Norsa ha fatto una lecita puntualizzazione, credevo che aver citato Pallabazzer in più post fosse sufficiente, visto che in altri che ho scritto e che riguardavano la Val Di Fassa, avevo dichiarato di essermi servita del suo libro, che tra l’altro è pure disponibile online…vabbè avrò fatto le cose con troppa leggerezza, son passati 3 anni può accadere di commettere errori, però io Vito Pallabazzer l’ho citato eccome. Vorrà dire che farò un post statico con tutti i pezzi e metterò alla fine le fonti. Capirai, con 500 e passa post che ho scritto può succedere!

  2. Alessandro Norsa ha detto:

    Ho controllato, ho visto che lo hai citato anche altrove, ma perché non lo hai citato anche qua, visto che ti rifai ampiamente ai suoi scritti?

    • Donata Ginevra ha detto:

      proprio perchè è citato ovunque, e avendo in altri post specificato chiaramente che “Questa, come altre storie raccontate sul blog che riguardano la Val di Fassa, si possono trovare nel testo di Vito Pallabazzer, Paranormale e società dolomitica, usato e strausato per riportare queste belle testimonianze”, si capiva benissimo quale sia la fonte dei pezzi sulla Val di Fassa! Cmq ora è presente la citazione pure qua…

  3. Alessandro Norsa ha detto:

    Bella l’intervista alla signora proprietaria della casa. Come hai virgolettato le parole della signora sarebbe stato altrettanto virgolettare quelle dell’autore del testo a cui ti riferisci citando pari pari le sue parole: Vito Pallabazzer: Paranormale e società dolomitica 1992, pp. 162-163. Non credi?

  4. Mathias ha detto:

    Klodin tra breve lo defenestro,promesso.

  5. Klodin ha detto:

    sei bravissima davvero e la cosa più bella per me è guardarti mentre ci lavori a questi scritti. ma io continuo a vedere quell’ombra triste, e non parlo della Harley che ho visto che ha cambiato aria

  6. liber@discrivere ha detto:

    @Grazie a tutti! sapete che qnd scrivo ci metto l’anima e nn mi basta riportare la notizia ma amo scandagliare la questione alla ricerca di tutti i lati possibili, il vostro attaccamento ai miei scritti è la testimonianza che quel che faccio lo faccio bene, grazie!

  7. Artemisia1984 ha detto:

    Concordo con Nick, dovresti pubblicare un libro.
    Ho letto vari libri contenenti storie di fantasmi e racconti di luoghi misteriosi. Ma mai relativi a luoghi realmente esistenti, e comunque scritti non bene come i tuoi.
    Bravissima!

  8. EDU ha detto:

    Il cane nero e muto e la mano spettrale che ti tocca da dietro le spalle sono due casi “classici” che si possono riscontrare in altre zone d’Italia.
    Molto inquietante il caso del militare. Da qui si potrebbe partire per fare una bella indagine su questa casa infestata. Ottimo post, Donata.

  9. Nick ha detto:

    Bravissima! Te l’ho già detto, dovresti pubblicare un libro con queste tue storie.

  10. angie ha detto:

    Questa era una vera casa infestata, evidentemente chi la infestava, non gradiva la presenza di altre persone. Davvero incredibili le testimonianze, bravissima ogni volta di leggo con maggior interesse.
    Un abbraccio
    Angie.

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