La storia di Resurrection Mary: Marie Bregovy

Marrie Bregory

Nelle prime ore del mattino del 10 marzo 1934 una giovane donna morì in un incidente automobilistico. Il suo nome era Marie Bregovy, era polacca e lavorava come operaia nel quartiere Yards di Chicago. Ma nonostante la sua storia sembri quasi normale, la sua morte ha creato un mito che è ancora in voga, col nome di Resurrection Mary.

Secondo la leggenda, la storia di Resurrection Mary ha avuto inizio con la morte di una giovane donna, Mary Bregovy appunto, che è stata investita e uccisa mentre faceva l’autostop sulla Archer Avenue, il 10 marzo 1934. Mary aveva appena finito la sua serata: era stata a divertirsi in una sala da ballo molto conosciuta a Chicago, l’Oh Henry Ballroom (ora conosciuta come sala da ballo Willowbrook), un luogo popolare in cui si ballavano soprattutto lo swing e in cui si esibivano molte band famose all’epoca. La sala da ballo si trova ancora oggi sul tratto sud di Archer Avenue a Willow Springs. La fama un po’ ambigua del locale era nota ai tempi in cui si svolsero i fatti: era infatti un locale un po’ appartato, immerso tra gli alberi in una piccola città che godeva già di una certa reputazione “libertina” per quanto riguardava l’alcol, il gioco d’azzardo e la prostituzione. La sala da ballo era molto frequentata da giovani provenienti da tutta la zona sud di Chicago, e frequentavano l’Oh Henry proprio perché alla ricerca di emozioni forti….e un po’ sopra le righe.

Probabilmente, anche Mary Bregovy si recò all’Oh Henry con l’intenzione di divertirsi un po’ più del dovuto. La leggenda racconta che la ragazza arrivò all’Oh Henry con un ragazzo e i due trascorsero la serata ballando e bevendo. Ad un certo punto, i due litigarono, non si sa per quale ragione, e Mary si precipitò fuori dal locale, con solo il suo vestito da sera, avendo lasciato il cappotto alla sala da ballo. Faceva molto freddo, quella notte, ma a Mary non interessava: il suo unico desiderio era allontanarsi dal fidanzato antipatico. Mentre Mary camminava lungo Archer Avenue, a poca distanza dalla sala da ballo venne investita da un’automobile di passaggio, che la scaraventò a lato della strada, dove nessuno poteva vederla, e la poveretta morì, sia per il colpo ricevuto sia, soprattutto, per il freddo. Mary morì assiderata.

Il corpo venne ritrovato solo il mattino successivo, e i genitori di Mary decisero di seppellire la figlia nel cimitero di Resurrezione, con indosso il suo vestito preferito e le sue scarpe da ballo. Ed è proprio da quel momento che il suo fantasma è stato visto lungo Archer Avenue, mentre cammina lungo la strada. Molti automobilisti si sono fermati, scorgendo quella ragazza camminare tutta sola sul ciglio della strada, l’hanno caricata in macchina e hanno esaudito la richiesta della giovane di essere riaccompagnata a casa… per poi sparire misteriosamente non appena ci si avvicina al cimitero in cui Mary riposa.

Che si tratti della sventurata ragazza, nessuno ha alcun dubbio: lo confermerebbero i resoconti degli automobilisti che si trovano a tu per tu con il fantasma, che indossa sempre gli stessi abiti, scarpe da ballo e fa sempre la stessa richiesta, essere riaccompagnata a casa. E sparisce sempre all’altezza del cimitero.

Ma c’è qualcosa di vero in questa leggenda, molto simile al fantasma della giovane col giubbino rosso, o a quella morta lungo l’autostrada a San Pelagio?

Molti dicono che tutto questo non è mai accaduto: non c’è mai stata alcuna giovane donna morta investita dopo aver lasciato la sala da ballo Oh Henry. Per moltissime persone, Mary Bregovy non fu mai esistita, ed è semplicemente una versione al femminile della leggenda urbana dell’autostoppista fantasma, una semplice parentesi folkloristica.

Tuttavia, per certi aspetti la storia di Resurrection Mary è molto più controversa del solito, e ci sono alcuni elementi che la rendono molto più veritiera di quanto si possa immaginare.

In primo luogo, la storia di Mary è affiancata dalle testimonianze di chi si è trovato a tu per tu con il “fantasma”, e tutte le testimonianze sono concordi nel descrivere l’aspetto, i tempi, i luoghi e le date in cui si verificano gli avvistamenti. In effetti, alcuni degli incontri con Mary sono stati definiti “agghiacciante” da chi li ha vissuti, e rimangono inspiegabili fino a oggi. Inoltre, la storia di Mary include qualcosa che le leggende urbane solitamente non hanno, e cioè la prova fisica della sua presenza. Non mi riferisco ai cappotti e alle giacche che sono state trovate ben piegate sopra la tomba della ragazza, ma avvenimenti che sono stati attribuiti al suo fantasma: in primo luogo impronte di mani che sono apparse sulle spalle delle persone che hanno avuto a che fare con Mary.

Storicamente parlando, le prime segnalazioni di Resurrection Mary iniziano nella tarda primavera del 1934. Gli automobilisti che percorrevano Archer Avenue, passando davanti al Resurrection Cemetery, hanno visto una giovane donna che sarebbe apparsa sulla carreggiata, come se stesse cercando di chiedere un passaggio. Tutti la descrivono allo stesso modo: indossa un abito di colore chiaro e ha i capelli ricci, color castano chiaro che le arrivano alle spalle.

In alcune occasioni, di fronte al transito delle automobili, la ragazza si dimostrava quasi frenetica, cercando a tutti i costi di fermare le auto che le transitavano davanti; in altri casi appariva invece più che altro disperata. Gli automobilisti raccontarono che la donna spesso, non appena vedeva le auto rallentare, correva verso di loro attraverso la strada, cercando di salire sulle loro automobili e talvolta anche passando dai finestrini posteriori aperti.

Ci sono stati molti avvistamenti di Mary, e la gente ha iniziato a farsi molte domande, per cercare di scoprire chi sia la giovane donna che chiede passaggi, rivelandosi poi essere un fantasma.

Tuttavia, dalle ricerche che sono state fatte, sono emerse due realtà. Nell’edizione dell’11 marzo del Chicago Tribune si descriveva minuziosamente un incidente stradale avvenuto la notte precedente:

Ragazza uccisa in incidente
La signorina Marie Bregovy, 21 anni, abitante al 4611 di Sud Damen Avenue, è morta la scorsa notte mentre si trovava a bordo di un’automobile, nei pressi dell’incrocio tra Lake Street e Wacker Drive. John Reiker, 23, residente al 15 di Nord Knight Street, Park Ridge, ha subito una possibile frattura del cranio ed è ricoverato in un ospedale della contea. John Thoel, 25 anni, residente al 5216 di Loomis Street, conducente della vettura, e la signorina Virginia Rozanski, 22 anni, residente al 4849 di South Lincoln Street, hanno riportato solo ferite superficiali. La scena dell’incidente è nota alla polizia per essere un luogo particolarmente pericoloso.

Thoel riferì alla polizia di non aver visto l’incrocio e soprattutto il traliccio dell’alta tensione che si trova a poca distanza dell’incrocio. Wacker Drive è una strada che compie una curva stretta, nel punto in cui attraversa Lake Street, e se la si prende con troppa velocità è facile sbandare e scontrarsi col traliccio. Probabilmente fu proprio questo che accadde all’automobile condotta da John Thoel quella notte. Quando l’automobile si scontrò con il traliccio di metallo, Marie, che sedeva sul sedile del passeggero, venne sbalzata fuori, sfondando il parabrezza, morendo praticamente sul colpo. Il vetro del parabrezza le provocò inoltre una brutta ferita alla base del collo, che si estendeva fino all’orecchio destro. Il becchino dovette ricucire la ferita e ricoprirla con una dose abbondante di trucco, per permettere ai genitori della ragazza di identificarla senza subire uno choc, nel vederla così malridotta. L’uomo raccontò che il viso della giovane era molto bello, quasi perfetto, e che aveva fatto del suo meglio per ricucire la ferita e mascherarla col trucco.
Per uno scherzo del destino, Marie non avrebbe nemmeno dovuto essere seduta sul sedile anteriore quando si è verificato l’incidente. I suoi genitori scoprirono che aveva scambiato il suo posto con Virginia Rozanski, seduta nel sedile posteriore, perché a Virginia non piaceva John Thoel, il conducente. Virginia aveva chiesto a Marie di scambiare il posto e la ragazza aveva accettato.

Dopo il funerale, Marie fu sepolta nel cimitero di Resurrection, e da allora sono iniziati i problemi riguardo la sua vera identità.  Secondo i dati, Marie Bregovy fu sepolta nella Sezione MM, sito 9819. C’era una Mary Bregovy sepolta qui, ma non era la giovane donna che è morta nel marzo 1934. La ricerca su questa tomba ha infatti rivelato che la Mary Bregovy sepolta qui era una madre di 34 anni che nacque nel 1888 e morì nel 1922. Due persone completamente diverse, dunque! Ad aggravare ulteriormente la faccenda, iniziò a circolare la notizia secondo cui dopo la seconda guerra mondiale, quando si rese necessario ampliare il cimitero di Resurrection per seppellire le vittime del conflitto, molte tombe vennero spostate, e persero l’indicazione della salma qui tumulata. Probabilmente è quanto accadde a Mary Bregory. Potrebbe essere questa una delle ragioni per cui il suo spirito è così inquieto?

Le storie sul fantasma di Mary Bregovy iniziarono a circolare poco tempo dopo la sua morte. Nel mese di aprile 1934, un custode del cimitero di Resurrection telefonò al direttore del cimitero, dicendo di aver visto una ragazza a piedi nudi che camminava intorno al cimitero. Era una bella ragazza, con i capelli castano chiaro, e un abito pallido, color orchidea. Il custode era più che certo che si trattasse della ragazza che era stata sepolta un mese prima, la vittima di quel terribile incidente. Poco dopo, altre persone cominciarono a segnalare strani incontri con una donna corrispondente alla descrizione di Marie che stava cercando di ottenere un passaggio verso il cimitero. Tutte le descrizioni erano conformi, riguardo l’aspetto fisico della donna. E tutti quelli che la videro, riconobbero nella giovane donna il fantasma di Marie Bregovy.

E fu così che iniziò a circolare la leggenda del fantasma di Resurrection Mary.

Eppure, qualcuno ha avanzato una seconda ipotesi: che il fantasma non sia quello di Mary, ma bensì quello di un’altra giovane donna, molto simile a Mary, che fa l’autostop sulla Archer Avenue… il suo nome sarebbe Anna “Marija” Norkus, e anche lei, come la nostra Resurrection Mary, morì in un incidente d’auto nel 1927, mentre tornava a casa dalla sua sala da ballo preferita: l’“Oh Henry”.

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About the Author

Donata Ginevra
Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

2 Comments on "La storia di Resurrection Mary: Marie Bregovy"

  1. Ciao, vado O.t quindi scusami, ma io volevo augurarti una buona Pasqua! 😉

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