Maria Ilenia Politanò, la più giovane vittima di un esorcismo

Polistena, Reggio Calabria, 1994. Un paese come un altro, nella Piana di Gioia Tauro. Un territorio a vocazione prevalentemente agricola, intriso di superstizioni, leggende, credenze e culture che poco hanno a che fare col mondo che sta per affacciarsi al Nuovo Millennio. E proprio queste credenze e queste superstizioni segnarono la drammatica fine di una bambina di appena 50 giorni, Maria Ilenia Politanò, la vittima più giovane di un “esorcismo”. Non è un caso che abbia messo la parola esorcismo tra virgolette, perchè normalmente non si può morire per un esorcismo (anche se il caso di Anneliese Michiel e di Michael Taylor sembrerebbero porre in dubbio quest’affermazione). Quello che venne somministrato alla piccola Maria Ilenia, infatti, non fu un esorcismo nel senso stretto del termine, ma qualcosa di aberrante. Ma andiamo con ordine.

Maria Ilenia è la prima figlia di Michele Politanò, 23 anni, muratore spesso disoccupato e Laura Lumicisi, 20 anni, di professione casalinga. Di fatto, nullafacente, come la maggior parte delle ragazze in quel luogo e a quel tempo.
Laura e Michele sono genitori giovani, inesperti, semplici e umili, che non hanno frequentato le scuole e che sono cresciuti in un ambiente popolare in cui tutto è intriso di religione, o meglio, di religiosità. Non c’è una vera religione in quelle persone, c’è piuttosto una cultura popolare, molto cristiana e assai devota, che vede in ogni avvenimento una chiara volontà divina. Persone estremamente religiose, ma all’esagerazione. Fanatiche, quasi, e il loro modo di fare stride moltissimo con il Ventesimo Secolo che sta avanzando.

Laura Politanò al processo

I problemi iniziano fin da subito, quando Maria Ilenia, durante i primi giorni di vita, piange continuamente. Piange, esattamente come piangono i neonati, e sono pianti che durano ore, incessanti e snervanti. Ma sono pur sempre pianti di un neonato. La bambina soffre, mentre piange, e sembra trovare un po’ di tranquillità solo mentre dorme. Poche ore di sonno che sono accolte come una manna dai genitori della piccola. Perché anche loro soffrono, nel sentirla piangere sempre di continuo. Soffre Michele, innervosito per le lunghe notti insonni causate da Maria Ilenia; soffre Laura, provata psicologicamente e fisicamente dalle prime settimane da neo-mamma. Laura sta attraversando quella che si chiama normalmente “sindrome da post-partum”, è in una fase depressiva, ma è una cosa del tutto normale… ma i pianti di Maria Ilenia la innervosiscono, Laura sempre più spesso, non riuscendo a calmare la piccola, si mette a urlare a sua volta, strappandosi i capelli, il che porta inevitabilmente la bambina a piangere di più, spaventata dalle reazioni della madre.

È in questa fase che inizia a farsi strada la superstizione e il fanatismo religioso nella famiglia Politanò. In quel momento inizia a circolare una sinfonia di parole che mettono soggezione a chi le ascolta: indemoniata, posseduta, diavolo…

I genitori, infatti, credono che la figlia Maria Ilenia sia posseduta dal diavolo. C’è del demoniaco nel volto della bambina, rosso e sfigurato dal tanto piangere. C’è del demoniaco nelle sue espressioni quando piange disperata. Laura poi è convinta, immersa nella sua depressione post-partum, di sentire strani rumori che provengono dall’abitazione. Laura si ricorda anche che avvertiva strane presenze nella casa in cui abitano, e che le aveva sentite durante tutti i nove mesi in cui ha portato Maria Ilenia nel grembo. Quelle presenze, sostiene Laura, sono arrivate nella loro casa con il concepimento di Maria Ilenia, e sono diventate più forti ora che la piccola è nata.
Laura e Michele sono più che sicuri che la loro bambina sia la causa di tutti i problemi, e i suoi pianti siano una richiesta, ai suoi stessi genitori, affinché intervengano per liberarla da Satana.
Quei pianti incessanti, ne sono più che certi, sono frutto di una possessione demoniaca. Il fatto che la bimba possa aver fame, esser stanca, esser sporca o semplicemente aver voglia di un po’ di affetto non vengono nemmeno presi in considerazione. Maria Ilenia è posseduta dal demonio e va liberata al più presto.

Michele Politanò al processo

La famiglia, affiancata dalla madre di Laura, Rosina, decide come prima cosa di far battezzare la piccola, e gli strilli potenti che la bambina eleva al cielo quando viene bagnata con l’acqua fredda (cosa che fa la maggior parte dei neonati che vengono battezzati!) vengono interpretati come un chiaro segno che il demonio che alberga in Maria Ilenia non vuole essere toccato dall’acqua santa.

La famiglia Politanò chiede a vari sacerdoti di sottoporre la bambina a dei riti di esorcismo, che però non hanno l’effetto sperato. Allora, visto l’insuccesso della Chiesa, Michele e Laura si rivolgono ad altri presunti, sedicenti santoni ed esorcisti, personaggi ai margini della Chiesa e ben oltre.

Entra così in scena Francesca Giananti, in arte Yvette Duvall, una maga di Roma, una vecchia conoscenza dei Politanò. Era stata infatti interpellata prima della nascita di Maria Ilenia, quando Laura aveva iniziato ad avvertire strane presenze nella sua casa, e la maga le aveva predetto nefandezze inenarrabili: la nascitura sarebbe morta entro sei mesi, la madre Laura sarebbe morta di parto, il padre Michele in un incidente stradale, la nonna Rosina (la madre di Laura) entro un anno, per un male incurabile.

Inizialmente Laura non aveva fatto caso a queste profezie, custodendole gelosamente nel suo cuore, ma quando la bambina che ha appena avuto inizia a dare quegli strani segni di squilibrio, quelle parole della fattucchiera le ritornano prepotentemente alla mente.
E le cose prendono una piega ancora peggiore quando un pomeriggio Michele rincasa tutto insanguinato: un gatto nero gli ha attraversato la strada mentre si recava al lavoro in cantiere, e per evitarlo, l’uomo era finito in un fosso con il motorino, restando ferito e intrappolato sotto il mezzo. Avrebbe potuto morire, se quel fosso fosse stato pieno d’acqua…

Laura decide che è meglio contattate subito la maga che le aveva predetto quelle disgrazie, anche perchè da un po’ di tempo lei stessa non si sente bene, e teme di morire presto, a causa del parto che ha avuto giorni prima… Yvette viene subito chiamata, e prontamente si reca dai Politanò per aiutarli. La Giananti presenta il prezzo del suo intervento: 25 milioni di lire, ridotti “per generosità” a 3 quando la donna si accorge che i Politanò non hanno la cifra che aveva chiesto inizialmente, e rischia di non guadagnare il becco d’un quattrino.
La donna resta in casa Politanò per circa venti giorni, tentando di scacciare il demonio dalla casa dei Politanò e dal corpicino della piccola Maria Ilenia. Senza ovviamente riuscirci.

A questo punto compaiono altri due individui: Vincenzo Fortino, 41 anni, e Domenico Lumicisi, 22, zii della piccola Maria Ilenia. Entrambi godono di ottima fama nella comunità di Polistena e sono ritenuti ottimi santoni, maghi e pure esorcisti, che riescono ad arrivare laddove la Chiesa non arriva.
Altri personaggi prendono parte a questa drammatica vicenda: Rosina Lumicisi, 47 anni (madre di Laura e nonna di Maria Ilenia), lo zio della piccola, Vincenzo Lumicisi, 33 anni, Marisa Pettè, 22 anni (zia), Maria Barnabà, 21 anni (cugina di Laura) e Mirella Lumicisi, 39 anni (moglie del “santone” e sorella di Rosina Lumicisi).

L’esorcismo

Vincenzo Fortini e la moglie Mirella Lumicisi

Sono loro che mettono in pratica il rito. In preda a un delirio mistico, Domenico Lumicisi professa di essere l’incarnazione di San Francesco, e di vedere accanto a sè la Madonna, nelle vesti di Maria Barnabà. Arriva anche Padre Pio, reincarnatosi in Vincenzo Fortini. Laura, la madre di Maria Ilenia, è fortunatamente assente: è stata mandata in chiesa, a pregare affinché la figlia venga salvata.

La neonata viene adagiata su un tavolo, denudata e spruzzata con acqua di Lourdes. Il suo corpicino innocente viene dilaniato: la piccola viene picchiata, con crocifissi, corone del rosario, con ogni strumento possibile.
Il rito di “esorcismo” prosegue con altre sevizie, il tutto accompagnato da invocazioni a Dio e minacce a Satana. A un tratto, gli “esorcisti” spalancano le gambe della bambina e iniziano a soffiare nel suo corpo, ormai esanime.
Vedendo che la bambina non dà più segni di vita, i parenti, spaventati, la portano in ospedale, dove i medici non possono far altro che dichiararla morta. L’autopsia decreta le cause della morte: percosse, traumi da scuotimento su tutto il corpo, traumi cranici da percosse. Gli organi interni della bambina sono letteralmente spappolati.
Le indagini chiariscono la dinamica dell’accaduto, anche se ormai è palese a tutti cosa sia successo in quella casa, e tutti i personaggi coinvolti sono dichiarati colpevoli di omicidio.

Le condanne

Ci si aspetterebbe che simili mostri vengano assicurati a una giustizia vita natural durante…e invece no. Incredibilmente, il processo porterà, due anni dopo la morte della piccola Maria Ilenia, a un’incredibile assoluzione, sancita dalla Corte d’Assise di Palmi, di tutta la famiglia di Maria Ilenia. Il solo colpevole è individuato in Vincenzo Fortini, di cui l’intera famiglia è stata giudicata succube, e non complice, in quel rito assurdo.
Vincenzo Fortini, ritenuto il solo artefice materiale e responsabile del delitto, verrà condannato a soli 18 anni di reclusione, una sentenza che ancora oggi fa molto discutere per la sua scarsa incisività.

Francesca Giananti, la maga di Roma,verrà condannata a un anno e 8 mesi di reclusione per truffa.

Si può morire per esorcismo? Sì, se fatto da inesperti, sciocchi e infami superstiziosi. E la vicenda di Maria Ilenia Politanò lo dimostra. Proprio in quest’ambiente degradato e colmo d’ignoranza attecchisce maggiormente la superstizione…e se viene portata all’esasperazione, mischiata con la religione, può portare a drammatici eventi come questo di cui ho appena narrato.



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2 thoughts on “Maria Ilenia Politanò, la più giovane vittima di un esorcismo

    1. infatti….e invece hanno rilasciato delle interviste in cui non solo non di mostrano pentiti di quello che hanno fatto, ma dicono che era “l’unico modo” per salvare la bambina!!! Ti assicuro, ho letto tutto il resoconto di quel caso, l’avevano riportato in un forum, la perizia sul corpicino della piccola….. mi chiedo come degli esseri umani possano arrivare a tanto!

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