Fantasmi a Las Vegas
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Che l’America sia luogo di fantasmi e di presenze sovrannaturali è cosa nota. Dopotutto è terra di autori che hanno scatenato in noi paure profonde, Stephen King e Lovecraft solo per citarne alcuni. Ci sono luoghi come Whaley House a San Diego dove i fantasmi sono di casa, ma c’è un posto nel Nevada che, UFO a parte, non è certo di primo acchito associato a spiriti e fantasmi. Le luci della Strip e gli scintillanti casinò non rappresentano di certo l’immagine tipica del luogo spettrale. Eppure anche Las Vegas ha i suoi spettri e ci sono luoghi dove è meglio non avventurarsi di notte.

Non siamo a Derry nel Maine e neppure stiamo percorrendo gli inquietanti Barren con i suoi tunnel. Siamo a Las Vegas, più o meno alla periferia della città tra Sandhill Road e Charleston Boulevard. I tunnel di scarico di Charleston furono costruiti per garantire il deflusso delle acque in caso di forti piogge e negli anni sono diventati uno dei posti più infestati della città. Troppo tardi gli abitanti si sono accorti che nell’area dei tunnel stavano succedendo fatti strani. Incidenti e scomparse si sono susseguiti a partire da una giovane coppia sparita nel nulla. Strane storie circolano tra i senza tetto che abitano nei tunnel e anche loro quando scende la notte preferiscono restare uniti per paura che qualcuno possa misteriosamente sparire.

Non lontano dalla celebre Strip sorge il Bally’s Casino, uno degli edifici più conosciuti della città che ospita al proprio interno stanze lussuose e migliaia di slot. Fu la Bally Manufacturing del resto il primo produttore a introdurre funzioni elettroniche e di visualizzazione video nelle slot machine, ma la storia che vi raccontiamo non è storia recente e risale a quando sul luogo in cui oggi sorge il Bally si trovava il Casinò MGM. Nel 1980 l’edificio fu teatro di un terribile e devastante incendio, uno dei più gravi di tutta la storia degli Stati Uniti. Ben 80 persone persero la vita e oggi i dipendenti del Bally’s sentono ai piani più alti della struttura inquietanti lamenti, porte che dovrebbero essere chiuse sono aperte e uno strano odore di legno e pelle bruciata diventa più intenso con l’approssimarsi del giorno del terribile incendio.

Il Bonnie Springs Ranch nacque come stazione di posta per le carovane dirette verso la California lungo la Old Spanish Road e divenne famoso quando la troupe del celebre programma americano Ghost Hunter visitò l’area un tempo abitata da tribù di nativi americani. Cosa sia successo con precisione all’epoca dei coloni – e forse ancora prima di loro – nessuno lo sa con precisione. Le leggende si sono confuse nel tempo raccontando di riti macabri e inquietanti segreti. Quello che è certo è che la troupe ha fatto esperienze di presenze che ammorbano l’atmosfera della casa. Passi che provengono da stanze vuote e suoni incomprensibili che arrivano dalle pareti.

Tra le cose da fare a Las Vegas una visita al Circus Circus è di sicuro un must da non perdere. Spettacoli circensi con acrobati di fama internazionale garantiscono un divertimento assicurato. Eppure nelle camere di questo hotel ci sono stanze che riservano ai suoi ospiti sorprese a dir poco macabre. La frase Help me (aiutatemi) è stata più volte vista comparire sugli specchi, mentre alcuni ospiti hanno sentito una voce gridare dal bagno della loro stanza questa stessa frase. È forse la donna che è stata più volte intravista dietro una tenda della 123 a gridare aiuto e che si dice essere scomparsa senza lasciare traccia in quella stessa camera?

Il Flamingo è una delle icone di Las Vegas e ha rappresentato la nascita della città come capitale del gioco e del divertimento. In questo stesso casinò Bugsy Siegel scomparve nel 1947. A lui di deve lo sviluppo e la crescita economica della città e sembra aver scelto il Flamingo come luogo in cui riposare dopo la sua dipartita. Le sue apparizioni non si contano. Dalla suite presidenziale alla piscina dell’hotel, dove lo spirito di Siegel fa la sua comparsa a tarda notte. Una dipendente del Flamingo si è perfino licenziata dopo aver incontrato nella zona lavanderia lo spettro di Siegel.



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