2 novembre, commemorazione dei defunti

5 Risposte

  1. Francesca ha detto:

    Pazzesche… l’ultima mi ha dato i brividi.
    A un amico capita che, a casa di sua nonna, si sente sempre il suo profumo, anche se lei è morta da molti anni… l’ho sentito anche io una volta.

    • Donata Ginevra ha detto:

      sì l’ultima è davvero da brividi, e sapere che chi mi ha raccontato questa storia non crede minimamente ai fantasmi, beh ha il suo peso! Ma lui stesso ha assicurato che dopo questa esperienza, e alcune altre, qualche dubbio in più ce l’ha eccome 🙂

    • Roberto De Angelis ha detto:

      La tesi del profumo è verace, ma c’è da dire che quel profumo lo fa sentire un demone, non c’entra nulla l’anima di quella nonna! Infatti i demoni possono far sentire sia l’odore dei fiori, che l’odore dello zolfo, ne hanno facoltà:-)))

    • Donata Ginevra ha detto:

      addirittura?? non pensavo, io ad esempio sento spesso che si dice “in odore di santità”, ed è il profumo che si sente ad esempio in prossimità delle tombe di Santi…io stessa ho sentito profumo di fiori freschi vicino alla tomba di San Leopoldo Mandic, qui a Padova, e son certa non fosse un demone. Però interessante questa cosa, puoi spiegarla meglio? garzie 🙂

    • Fabio Silingardi ha detto:

      In teoria un indice di possessione dal demonio sarebbe in effetti un fetore anomalo proveniente da una persona, e per anomalo intendo escludere gli odori riconducibili a sudore, sebo ecc… Spesso i posseduti ricordano l’odore di cadavere o carne marcia. A me ad esempio successe un fatto interessante mentre ero in un ristorante in Austria: di fianco al mio tavolo c’era una madre con un bambino che sarà stato di 7,8 anni, i quali stavano mangiando tranquillamente. Ad un certo punto sentiamo un fetore orrendo spargersi per il locale, simile proprio a quello di un cadavere: il bambino inizia a piangere e la madre, a dir poco spaventata, si mette la mano al piccolo crocefisso che aveva appeso al collo, va a pagare in fretta e furia ed esce con il bambino. Improvvisamente il fetore scomparve. Ora, magari ciò si potrebbe spiegare con una cisti sebacea che il bambino ha rotto, peccato però che l’odore non fosse quello tipico del sebo maleodorante e che il bambino non mostrasse almeno in evidenza segni di dermatite seboica. Che la madre avesse davvero motivo di toccarsi il crocefisso?

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