Ciò che si evince, in realtà, è parte dell’oggetto frammentato sfrecciare lontano dal nucleo, dal momento che il corpo a determinate temperature ha subito una detonazione. Ciò che sorprende, è che tali notizie siano divulgate da veri e propri colossi del business mondiale, e non soltanto dai blog appositi desiderosi di mostrare l’omino verde in giro tra i boschi. Attraverso questo editoriale non è nostra intenzione screditare il fenomeno UFO (in questo frangente considerato non letteralmente, ma come abitanti di altri mondi), ma semplicemente restare con i piedi per terra e invitare i più creduloni ad esigere prove concrete. Nessuno può liquidare il fenomeno con un’alzata di spalle, come sostenne a suo tempo il grande prof. Joseph Allen Hynek, ma è altrettanto vero che nessuno dovrebbe vedere omini verdi dappertutto. In letteratura scientifica sappiamo che un corpo di dimensioni paragonabili a quelle dell’asteroide russo, in entrata a grande velocità nella nostra stmosfera, tende a surriscaldarsi, finendo per esplodere a qualche decina di chilometri di quota. Così come accade per i corpi rocciosi delle più svariate dimensioni che quotidianamente colpiscono il nostro pianeta. E’ assai probabile che nell’evento di Tunguska del 1908, la cometa o l’asteroide avesse dimensioni nettamente maggiori, e che con tutta probabilità finì per disgregarsi prima di toccare la superficie terrestre. Senza l’ausilio degli extraterrestri. Perché quindi supporre l’indispensabile presenza aliena per frammentare la roccia spaziale?
Tra concetti fantascientifici di iperspazi pluridimensionali ed altre ingegnose ed affascinanti teorie pseudoscientifiche, resta una schiacciante verità, che ci propone i viaggi interstellari soltanto nei film di fantascienza. Tuttavia, i dati concreti contengono frequenti riferimenti a ricorrenti caratteristiche, nella maggior parte dei casi spiegati in modo razionale, altre volte classificati come non identificati. Ed è proprio questo punto che pone un grande interrogativo. Ciò che non sappiamo spiegare, dev’essere imputabile necessariamente a qualcosa di alieno o di divino? Ciò che è ben chiaro, è la frenetica voglia di vedere ciò che si vuol vedere, a tal punto da mettere da parte i traguardi scientifici sin qui acquisiti. Per taluni, le enormi distanze dell’universo possono essere più facilmente spiegate rispetto ad un semplice fotomontaggio ottenuto grazie ad un software apposito. Per altri queste considerazioni potrebbero apparire in contrasto con il proprio pensiero, presi tra l’altro dal fascino che l’argomento comporta. Noi vorremmo semplicemente che gli oggetti volanti non identificati, soprattutto intesi come oggetti discoidali provenienti da altri mondi, non diventassero una vera e propria psicosi. A tal punto da vederli come i salvatori della nostra esistenza. Anche perché probabilmente non ce lo meriteremmo…!LINK:http://www.meteoweb.eu/2013/02/un-ufo-ha-intercettato-la-meteora-nei-cieli-della-russia-no-e-la-solita-bufala-mediatica/186478/

Di bufale ne troverai per il 99% purtroppo, comunque il problema delle enormi distanze è nostro, vi sono affascinanti teorie quantiche che parlano di scorciatoie…., di cui solo un popolo altamente evoluto può essere a conoscenza. Ed hai ragione i nostri problemi saremo costretti a risolverceli da soli o quasi…gli alieni veri non possono e non vogliono interferire con le altre civiltà, a meno che non vi sia un patto od un soladizio ..tra popoli altamente evoluti nell’universo. Diciamo però che l’interesse può nascere quando una civiltà compie esperimenti altamente pericolosi, che potrebbe influenzar l’ordine cosmico..
Resta valida comunque la tua affermazione la maggioranza delle informazioni sono bufale spaziali….Un immenso abbraccio Angie
grazie amica mia, purtroppo la gente crede sempre a quel che gli viene propinato senza domandarsi, o domandandoselo poco, se è tutto vero…