Bardi. Una camminata nella boscaglia, il tempo che passa senza controllo, il sole che va scendendo lentamente, le ombre della sera si allungano, il sole sta tramontando. Girovagate senza meta, lì in mezzo alla natura.

Una meta a dire il vero l’avevate, ma stranamente non siete in grado di raggiungerla. Qualcosa, o qualcuno, sembra impedirvelo.
Girate, girate, e poi, improvvisamente, nel folto delle foglie e nell’intrico dei rami, ecco apparire qualcosa. Un muro in mattoni, una finestra priva di imposte che vi osserva, con le sue occhiaie vuote. Ancora qualche passo, una radura che si apre, gli uccellini improvvisamente tacciono, il silenzio regna sovrano, gli alberi che abbracciano poche case, l’edera ondeggiante padrona di tutto.

Eccolo, è lì. Il torrente scorre cantilenando sulla sinistra. Ne indovinate la presenza dal rumore giocoso dell’acqua, ma non è il fiume che guardate.
Di fronte a voi, immerso nella boscaglia, sulla riva destra del torrente, tutto in pietra e ricoperto di edera, appare, a chi lo visita, a metà strada tra il maledetto e il fatato. Lui è Ca’ Scapini. Il paese senza tempo, in cui il tempo si è fermato. Il paese rimasto com’era e dov’era come per un’assurda magia. Ca’ Scapini, il paese dei bambini perduti.

Ci sono numerose ed antiche leggende che gravitano attorno a questo insieme di ruderi, nell’Appennino Parmense. La storia, la più tramandata negli anni, racconta che una mattina, siamo negli anni ’40 del secolo scorso, sui gradini della chiesa del paese fu ritrovato il corpo senza vita di una giovane pastorella, orrendamente mutilato. Si pensò che lo scempio fosse stato compiuto a un orso che girovagava nei boschi lì attorno, ma si pensò anche che la piccola fosse stata vittima di una strega. Fatto sta che, dopo il ritrovamento, tutto il paese si svuotò come per magia, lasciando tutto come stava.

L’espressione “tutto come stava” non è casuale: visitando Ca’ Scapini si rimane infatti sorpresi dal fatto che, guardando dalle finestre rimaste aperte, all’interno di alcune case il tempo sembra essersi davvero fermato: ci sono ancora le tavole apparecchiate, le scope appoggiate alle soglie delle abitazioni, le sedie infilate ordinatamente sotto il tavolo in cucina.

Insomma, se non fosse che nelle case dai tetti sventrati hanno iniziato a crescere gli alberi, sembrerebbe proprio che l’intero paese si sia messo in stand-by, in attesa di qualcosa. In altre abitazioni ci sono perfino i contenitori in vetro che servivano per costruire le damigiane, abbandonati, intatti, tra le macerie.

Cosa ha causato questo “svuotamento” improvviso del paese?

Le versioni “ufficiali” della storia imputano la sparizione di Ca’ Scapini alla seconda guerra mondiale: durante questo periodo, infatti, si dice che ci fu qui un eccidio a opera dei tedeschi, che avessero compiuto una strage uccidendo tutte le persone che ancora risiedevano nel paese. Molti degli abitanti di Ca’ Scapini erano fuggiti prima che i tedeschi arrivassero nel paese, ma chi non era stato in grado di farlo era stato catturato e quindi ucciso sul posto.

Un’altra storia vuole che il paese si fosse trovato sulla linea gotica di difesa della seconda guerra mondiale, e che quindi sia stato abbandonato durante i bombardamenti.
Un’altra versione ancora si rifà, ma probabilmente si tratta di suggestione, al famoso e toccante film Train de vie, per cui si dice che tutti gli abitanti dle paese siano scappati proprio prima dell’arrivo delle truppe tedesche, che quindi si sarebbero trovati di fronte al paese vuoto e stranamente abbandonato.

Ma a noi piacciono le storie di fantasmi, e quindi anche questo paese fantasma nasconde la sua storia di fantasmi.
Si racconta infatti che la gente di Ca’ Scapini fuggì di fretta e furia perchè il paese era maledetto: durante la notte, infatti, si udivano grida e lamenti strazianti di numerosi, ma invisibili, bambini.
Chi udì i gemiti, che si sentivano nel cuore della notte, racconta appunto di pianti strazianti e terribili. Si racconta anche che numerose persone abbiano osato dormire nelle vicinanze in tenda, per sfidare la “maledizione” del paese, ma poi nel cuore della notte tutti si siano svegliati di soprassalto, udendo grida e il pianto disperato di molti bambini.

Ma chi sono questi bambini?

Si dice che si tratti di sette piccoli che sono stati incredibilmente dimenticati nel paese quando Ca’ Scapini è stato abbandonato. Alcuni affermano che i bambini siano stati lasciati lì perchè orfani e senza nessuno che potesse occuparsi di loro. Altri invece dicono che i piccoli fossero gravemente malati e quindi già con il destino segnato. Non si sa come sia potuto succedere una cosa del genere, e soprattutto non si sa se la storia sia vera oppure no, ma tra i più anziani il paese è famoso come il paese dei bambini perduti, o come il paese dei bambini che piangono.
Un’altra versione, infine, riferisce non di bambini in carne e ossa, ma… di fantasmi di sette bambini, morti nel villaggio di Ca’ Scapini e che, affezionati al luogo, non abbiano più voluto lasciarlo.

Verità o fantasia? Come al solito, con queste storie il confine tra reale, leggenda e mistero è così sottile da essere indistinguibile. Resta comunque una bella leggenda, che ho voluto riproporre, aggiungendo come conclusione una postilla.

Se desiderate andare in visita tra le case diroccate di ca’ Scapini e i suoi bambini perduti, purtroppo oggi la magia si è rotta. Esvaso.it riporta infatti la terribile notizia che tutta la magia di Ca’ Scapini sia stata rotta dagli uomini e dai loro mezzi, che in questo luogo fatato hanno voluto fa passare un dannatissimo metanodotto.

E da allora, i bambini perduti di Ca’ Scapini tacciono. Non riconoscono più il loro amato paese, e non lo rimpiangono più.

Le foto che vedete in questo articolo sono tratte da: valcenoweb, valtaro, esvaso

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7 pensiero su “Il paese dei bambini perduti”
  1. Ciao 🙂 …
    Giusto sabato a casa mia abbiamo riistituito la “”favola/storia/leggenda” meglio se con fantasmi del dopo cena penso che questa sera raconterò questa 🙂

  2. Pensavo che le foto erano tue 🙂
    Sai che i 7 bambini fantasmi mi hanno fatto pensare ai bimbi che si vedono lungo la strada in The Blair witch project 2? Terrificantiii!
    Comunque un post davvero intenso…peccato che l’uomo sia intevernuto a distruggere Ca’ Scapini 🙁

    1. Purtroppo è così cara gemellina, ogni volta che c’è qualcosa di bello l’uomo arriva sempre a rompere l’armonia che si trova…ed è tristissimo!

  3. Mi pare che i bambini abbiano lasciato il paese anche per quello che si vede nell’ultima foto, o almeno quello che mi sembra di vedere.
    More solito, bellissima storia.
    Ormai le belle storie ci vengono solo dai fantasmi, quelle della realtà fanno paura.
    Ciao.

  4. Bella storia o leggenda che sia, i fantasmi detestano certe modernità, i bambini perduti non fanno eccezione, spero che abbiano però trovato pace, tanto amore e gioia, nessun bimbo dovrebbe soffrire..
    Un bacione
    Da Angie

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