Il misterioso mondo delle rune
paranormale , tarocchi / 7 marzo 2015

Tutto è iniziato con questa foto, che rappresenta un sasso che avevo trovato chissà quando e che ho rinvenuto a casa…riporta, come vedete, uno strano segno sopra, che non è inciso nella pietra ma sembra quasi disegnato. Che cosa rappresenti quel segno io davvero non lo so, tanto che ho postato la foto su facebook per chiedere informazioni a chi se ne intende più di me, in uno dei tanti gruppi che quotidianamente seguo. A me, a prima vista,  ricordava per assonanza o meglio somiglianza qualcosa che ho visto più di qualche volta. Una runa, forse? Ho provato a cercare, e poi una ricerca fatta sul mio stesso blog mi porta a un vecchio post sulle Sibille, nel quale ho trovato un commento che… Anche dall’aldilà continua a lanciarmi messaggi…e così ho deciso, un post dedicato alle Rune. Le Rune sono state utilizzate come metodo di predizione sin dai tempi più antichi, specie nel mondo gotico, nelle tribù nordiche e presso i celti. Non per nulla la parola gotica “Runa” significa “segreto da sussurrare” e da lì inizia ad assumente una connotazione di mistero e magia…Poi con l’affermarsi del Cristianesimo le rune cominciarono ad essere individuate come rito pagano e quindi represse.

Ruota la Chiave della Vita: i Tarocchi secondo Giordano Berti
intervista , tarocchi / 27 marzo 2014

Come promesso nel precedente post, vi presento la mia ultima intervista. Tutto è iniziato qualche giorno fa, quando in uno dei miei vecchi post sulla storia dei Tarocchi, più precisamente nel post dedicato ai Tarocchi Sola-Busca, ho ricevuto un commento. Una cosa normalissima, per un blog. Solo che, nel mio caso, il commento proveniva da uno storico, per la precisione, uno dei massimi esperti, a livello mondiale, di Storia dei Tarocchi. Giordano Berti.

4_Arcani maggiori: l’Imperatore
tarocchi / 15 luglio 2013

Continua il nostro viaggio nel mondo dei Tarocchi. Oggi parliamo del quarto arcano Maggiore, l’Imperatore, che è collegato strettamente al terzo,  l’Imperatrice, per il fatto che, ovviamente, è il corrispondente maschile del terzo arcano Maggiore. L’Imperatore è associato alla stabilità e al mondo finito: con l’Imperatore, la capacità di agire dell’Imperatrice, arcano tre, si concretizza in una realizzazione specifica, si incarna sulla terra. L’imperatore è il perfetto complemento dell’Imperatrice: se in lei l’intelligenza pura conduce alla saggezza, in lui la saggezza comanda l’intelligenza, al servizio dell’azione.

3_Arcani maggiori: l’Imperatrice
tarocchi / 2 luglio 2013

Seconda figura “istituzionale” femminile nei tarocchi. L’Imperatrice,  proprio come la Papessa vista precedentemente, è seduta sul trono, ha la testa cinta dalla corona e guarda davanti a sè, ma a differenza dello sguardo sereno che traspariva dalla Papessa, l’Imperatrice sembra scrutare il suo osservatore con un’aria vigile, ferma, attenta, impassibile. Però l’Imperatrice è il simbolo del potere temporale, è una donna autorevole e autoritaria, ferma nelle sue decisioni, attenta e risoluta. Nei Tarocchi di Marsiglia e nei Rider Waite, l’Imperatrice tiene ben stretti i simboli del potere: lo scudo con disegnato un paio d’ali (nei Rider Waite) o un uccello rapace (nei Marsigliesi, iconografia che poi si ritroverà anche nei Tarocchi dei Visconti), e lo scettro del potere nell’altra mano. Rappresenta abbondanza e intelligenza insieme. È anche implicito un forte senso pratico e non manca una grande ambizione, riscontrabile, soprattutto nei Tarocchi di Marsiglia, dal colore rosso della veste e dal giallo che si vede nello scettro e nell’aquila dipinta sullo scudo. Indica una donna intelligente, volonterosa, astuta e caparbia, che, con le sue grandi capacità e la sua volontà, è in grado di dare vita a tutte le cose. Le ali dell’aquila sullo scudo sono in certo modo richiamate…

2_Arcani Maggiori: la Papessa
tarocchi / 21 giugno 2013

Come anticipavo, oggi parliamo di una carta dei Tarocchi che apre un ciclo di quattro carte che potremmo definire simmetriche. Quattro carte che costituiscono una specie di circolo all’interno degli stessi Arcani Maggiori. Due figure femminili e due maschili, i rappresentanti del medesimo potere raffigurati però in generi diversi. Questo ciclo si apre con la Papessa, cui segue l’Imperatrice, poi l’Imperatore e infine il Papa, quasi a voler sottolineare il potere spirituale che racchiude e controlla quello temporale, e in cui l’essenza rappresentata dalla Papessa, nel suo primo stadio, si perfeziona nell’Imperatrice, assumendo un certo tipo di controllo, si rafforza ulteriormente nella figura maschile dell’Imperatore e quindi regredisce, nella figura del Papa, che però non è una regressione nel senso stretto del termine, quanto piuttosto un ritorno alle origini pur però, nello stesso tempo, evidenziando che il potere spirituale alla fine controlla anche quello temporale. Questo ragionamento verrà affrontato più avanti quando parleremo delle carte appena nominate, per adesso vi basti evidenziare questi elementi.

1_Arcani Maggiori: il Bagatto, o il Mago
tarocchi / 16 giugno 2013

Carta molto curiosa nei Tarocchi è quella che segue l’Arcano senza numero, il Folle. L’Arcano che porta il primo numero è conosciuto con diversi nomi: nei tarocchi di Marsiglia si chiama Bagatto, nei Rider Waite è il Mago, i Tarocchi dei Visconti invece ne riportano la nomenclatura completa: il Mago, the Magician, le Bateleur. Tre nomi per indicare la stessa figura.

0_Arcani Maggiori: il Matto
tarocchi / 10 giugno 2013

Iniziamo la narrazione sui tarocchi parlando del primo Arcano maggiore… Primo, ma potrebbe benissimo essere anche l’ultimo, dal momento che non ha numero. Il Matto, infatti, l’unico di tutto il mazzo ad essere privo di numero, può essere indifferentemente considerato l’ultimo o il primo del mazzo, e per di più se viene esaminato esclusivamente da un punto di vista superficiale, il suo ruolo non conta nulla. La follia infatti è sempre stata considerata una situazione e una condizione intellettuale anomala, che presuppone il distacco dalla realtà quotidiana.

I Tarocchi: Arcani Minori e Arcani Maggiori
tarocchi / 3 giugno 2013

Normalmente, un mazzo di Tarocchi è composto da 78 carte. Però un mazzo di Tarocchi può essere tranquillamente diviso in due grandi sottosezioni: gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori. Partiamo dai più semplici: gli arcani Minori, 56 carte in tutto, vengono suddivisi in “semi”, esattamente come avviene per le carte da briscola. Così abbiamo i Denari, detti anche Ori, le Coppe, le Spade e i Bastoni. Per ciascun seme ci sono 10 carte numerali, dall’asso al 10 appunto, e il numero è segnato su un margine della carta in cifre arabe. Ci sono poi quattro figure per ciascun seme: Fante, Cavaliere, Regina e Re. Dal punto di vista del significato delle carte, i simboli contenuti in ciascun seme servono a completare il concetto universale e primitivo che viene invece esplicato dagli Arcani Maggiori, e presentano degli elementi che richiamano proprio l’evoluzione di quanto i Maggiori esprimono. Gli Arcani Minori si riallacciano non solo ai quattro elementi base, ma anche ai campi fondamentali della vita umana.

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