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Ghost town: la città fantasma più famosa al mondo

Città fantasma in Cina

Immaginate di guardare da una finestra il tramonto di una serata nebbiosa, di osservare il sole che abbandona il giorno, senza riuscire a far passare i suoi ultimi raggi attraverso la spessa cortina di nebbia. Immaginate di vedere qualcosa che sbuca dalle basse nubi, e di veder apparire, lentamente, lo skyline spettrale di una città misteriosa che galleggia nel cielo sopra di voi. Una ghost town si è appena materializzata.

Una scena quasi apocalittica, ma è quanto è effettivamente accaduto ai primi di ottobre 2015, quando i residenti di Foshan, cittadina cinese, hanno visto una misteriosa città fantasma apparire all’orizzonte.

La stessa cosa avvenne un paio di giorni più tardi a Jiangxi. Non sono stati casi isolati: già nel 2011 apparve una città fantasma a Huanshan City, città che sembrava galleggiare.

Da allora, questi miraggi sono divenuti sempre più frequenti, e la gente si è spesso interrogata su cosa fossero: apparizioni di città fantasma, città appartenenti a un’altra dimensione o città un tempo esistenti e poi misteriosamente dissolte, proprio come la nebbia che adesso le svela?

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Il mistero della foresta storta di Gryfino, Nowe Czarnowo, Polonia

foresta Non c’è solo Hoia Baciu a essere famosa per la strana forma arcuata di certe sue piante. In Polonia, nel paese di Gryfino, situato nella regione della Pomerania occidentale conosciuta come Nowe Czarnowo, si trova una foresta che da tutti è conosciuta con i soprannome di “foresta storta”, perchè come potete vedere tutti i suoi alberi sono cresciuti con una strana curvatura nella parte inferiore.

Gli alberi sono stati piantati in questa foresta nel 1930, e tutte le 400 piante che compongono la foresta hanno questa particolare conformazione, con un angolo di quasi 90 gradi che fa assumere alla pianta una innaturale curvatura, che per di più è rivolta nella stessa direzione, verso Nord.

Per quale ragione le piante hanno questa strana angolatura, contribuendo a rendere la foresta storta uno dei luoghi più misteriosi del mondo?

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Il Codex Gigas, il manoscritto del diavolo

screenshot.994Forse non tutti i miei lettori sanno che ho una laurea in filologia medievale, e che la mia passione sono i manoscritti antichi, specie se appartenenti al Medioevo. Non poteva quindi esimermi di raccontarvi, in poche parole, del manoscritto medievale più grande al mondo.

Il Codex Gigas, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Stoccolma, infatti, deve il tuo nome alle sue immense proporzioni: 92 centimetri di altezza, 50 di larghezza e un peso di 75 chilogrammi.

Inizialmente contava 320 carte (cioè pagine), ma 8 di queste sono andate perdute nel corso del tempo.
Ma non è famoso solo per le sue proporzioni, quanto per contenere una miniatura a tutta pagina che rappresenta il committente di quel manoscritto: il diavolo.

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Il misterioso mondo delle rune

screenshot.964Tutto è iniziato con questa foto, che rappresenta un sasso che avevo trovato chissà quando e che ho rinvenuto a casa…riporta, come vedete, uno strano segno sopra, che non è inciso nella pietra ma sembra quasi disegnato.

Che cosa rappresenti quel segno io davvero non lo so, tanto che ho postato la foto su facebook per chiedere informazioni a chi se ne intende più di me, in uno dei tanti gruppi che quotidianamente seguo.

A me, a prima vista,  ricordava per assonanza o meglio somiglianza qualcosa che ho visto più di qualche volta. Una runa, forse?

Ho provato a cercare, e poi una ricerca fatta sul mio stesso blog mi porta a un vecchio post sulle Sibille, nel quale ho trovato un commento che…

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Anche dall’aldilà continua a lanciarmi messaggi…e così ho deciso, un post dedicato alle Rune.

Le Rune sono state utilizzate come metodo di predizione sin dai tempi più antichi, specie nel mondo gotico, nelle tribù nordiche e presso i celti. Non per nulla la parola gotica “Runa” significa “segreto da sussurrare” e da lì inizia ad assumente una connotazione di mistero e magia…Poi con l’affermarsi del Cristianesimo le rune cominciarono ad essere individuate come rito pagano e quindi represse.

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11 12 13: il giorno dell’invasione aliena

Oggi è un giorno davvero particolare, l’11/12 del 2013, o per dirla con soli numeri, 11/12/13.

Una data così non è certo frequente, l’ultima si è verificata appena un anno fa, il 10/11/12, ma per attendere la prossima dobbiamo arrivare al 01/02/03, dove per 3 ovviamente intendiamo il 2103…89 anni insomma.

Ci siamo occupati altre volte qui sul blog di date particolari: 11/11/11 ad esempio, e poi ancora 12/12/12, in cui avevo scritto un post chiedendomi se la fine del mondo non potesse avvenire proprio in quel giorn (post che tra l’altro, incredibile a dirsi, è stato letto da 120021 persone finora…e sempre il 12 che ritorna).

Poi avevo parlato di un’altra data, quella presunta e prevista per la fine del mondo, il 21/12/2012…insomma, la numerologia e le date strane mi interesaano particolarmente.

E oggi si ripresenta la possibilità di parlare di un’altra data strana, con tutte le cifre in fila…

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ESCLUSIVO: per colpa della tavola Ouija non dormo più (2a parte)

Continua l’intervista a Giulia sull’uso della Tavoletta OUIJA

La prima parte la trovate qui http://www.pensierospensierato.com/2013/10/esclusivo-per-colpa-della-tavolo-ouija.html

Giulia: era la tavoletta Ouija. Io non l’avevo mai vista prima, ma ne aveva sentito parlare molte volte. Se l’avessi saputo non avrei mai preso parte a quella cosa, quella sera. Ma non lo sapevo e quando arrivammo alla casa e vidi che era l’Ouija avrei tanto voluto andare via e tornare a casa, anche perchè faceva davvero freddo, ma se l’avessi fatto mi avrebbero presa in giro. Così sono rimasta, e adesso mi rendo conto dello sbaglio che ho fatto.

Donata: spiegati meglio. Intanto, cos’è la tavoletta Ouija?

Giulia: credo tu lo sappia meglio di me cosa sia. Per farla in breve, è una tavoletta, spesso fatta di legno, su cui sono disegnate delle lettere alfabetiche, dei numeri, le parole sì e no, e arrivederci. Quella che aveva portato Elisa era scritta in inglese, ed era piena di strani simboli, che poi ho capito essere i simboli dei pianeti. nella parte più alta c’erano poi i disegni del sole e della luna, mentre sullo sfondo c’era un mascherone, che sembrava un teschio, o forse uno scheletro. Faceva paura solo a vederla. La cosa più curiosa è che era vecchia, cioè si vedeva che era stata usata parecchio, da un lato la vernice che la ricopriva era tutta venuta via e vicino alla parola NO c’erano dei graffi, che sembravano quasi delle unghiate. Elisa la tirò fuori da una scatola, anche questa fatta di legno, e la tavoletta era avvolta da uno straccio nero. Come l’ho vista, ho avvertito una sensazione strana, come se il cuore mi si tesse fermando, e avevo un peso allo stomaco. Ma non ci ho pensato, perchè secondo me era solo la paura che quella cosa mi suscitava.

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ESCLUSIVO: per colpa della tavola Ouija non dormo più (1a parte)

Quasi quotidianamente ricevo, sulla mia pagina facebook dedicata al blog, messaggi di utenti che mi chiedono informazioni riguardanti i post che scrivo: vogliono sapere con esattezza dove si trovano i luoghi di cui parlo, o se conosco altre storie “da brivido” da raccontare loro. Circa una decina di giorni fa, però, ho ricevuto un messaggio […]

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