Edward Leedskalnin e il mistero di Coral Castle, il castello di corallo

C’è un bel mistero che avvolge Coral Castle, a Homestead, in Florida. Un mistero che riguarda la stessa costruzione di questo complesso, una costruzione megalitica vasta quasi 4 ettari, realizzata con enormi blocchi di pietra dal peso di diverse tonnellate.
Si potrebbe pensare che non ci sia nulla di strano, nel costruire simili complessi megalitici: basta pensare ad esempio alle piramidi. Però Coral Castle rappresenta un caso più unico che raro, essendo stata edificata da un uomo soltanto: il lettone Edward Leedskalnin.

Edward, in verità, è abbastanza famoso per aver portato a termine altre costruzioni di questo genere: aveva eretto mura megalitiche, obelischi, porte, e statue, usando una pietra locale, chiamata coral, che dà il nome all’intera costruzione.
Coral Castle, o Castello di Corallo, originariamente era nota come Rock Gate Park.
Ma come ha fatto Edward a realizzare tutto il complesso, da solo?

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Benjaman Kyle, l’uomo senza identità

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Benjaman Kyle

Il caso di Benjaman Kyle

La cosa peggiore che possa capitare a una persona è perdere la propria identità. Questo è quanto avvenne a BK, uno dei casi più famosi di perdita di identità (e di memoria).

Tutto inizia il 31 agosto 2004, verso le 5:30 del mattino, quando il responsabile del fastfood Burger King di Richmond Hill, uscito per gettare la spazzatura, si trova di fronte, nascosto tra i cassonetti, un uomo completamente nudo, in stato confusionale.

Per quanto lo si interroghi, l’uomo non sembra dare risposte convincenti: non sa chi è, non sa dove si trova, non sa nullla di nulla. Viene quindi portato in ospedale per i controlli del caso, e la diagnosi dei medici è semplice ma drammatica nello stesso tempo: l’uomo è stato picchiato, è pieno di morsi e punture d’insetto su tutto il corpo, ma non sa dire come si li è procurati. Soffre infatti di amnesia retrograda. I suoi unici ricordi erano dei recenti avvenimenti e vaghi ricordi di eventi avvenuti più di 20 anni prima, ma nulla più.

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Il mistero della foresta storta di Gryfino, Nowe Czarnowo, Polonia

foresta Non c’è solo Hoia Baciu a essere famosa per la strana forma arcuata di certe sue piante. In Polonia, nel paese di Gryfino, situato nella regione della Pomerania occidentale conosciuta come Nowe Czarnowo, si trova una foresta che da tutti è conosciuta con i soprannome di “foresta storta”, perchè come potete vedere tutti i suoi alberi sono cresciuti con una strana curvatura nella parte inferiore.

Gli alberi sono stati piantati in questa foresta nel 1930, e tutte le 400 piante che compongono la foresta hanno questa particolare conformazione, con un angolo di quasi 90 gradi che fa assumere alla pianta una innaturale curvatura, che per di più è rivolta nella stessa direzione, verso Nord.

Per quale ragione le piante hanno questa strana angolatura, contribuendo a rendere la foresta storta uno dei luoghi più misteriosi del mondo?

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Il mistero di Lady Babushka e l’assassino di J. F. Kennedy

kennedy_shoot-compressorLadyghost oggi si interessa di un’altra lady, Lady Babushka.

Per farlo, torniamo un po’ indietro nel tempo, al 22 novembre 1963, giorno in cui accadde qualcosa che cambiò per sempre la storia.

Un uomo venne assassinato.

Non un uomo qualsiasi, ma l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy, appartenente a una delle famiglie più “maledette” della storia dgli USA, travagliata da svariati lutti, omicidi, suicidi, scomparse misteriose e, appunto, assassini.

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Hinterkaifeck. Il mistero di un massacro – seconda parte

Continuiamo a parlare del massacro di Hinterkaifeck. Ci eravamo lasciati, nel precedente post, con Lorenz Schlittenbauer, vero padre del piccolo Josef Gruber, che assieme a due compaesani, si reca alla fattoria della famiglia Gruber, stranamente silenziosa da 4 giorni, e scopre quattro cadaveri, nella stanza usata come sede per la caldaia.

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Il diavolo in una chiesa: storia di san Lorenzo

Da qualche giorno, nelle statistiche di accesso al blog, stanno ricomparendo due post vecchi di anni, che però a quanto pare sono stati rispolverati.

Uno è quello dedicato all’abbazia di Lucedio e allo spartito del diavolo, l’altro è quello dedicato alla tela più grande del mondo situata nella chiesa di san Pietro, a Perugia, che rappresenta, in maniera velata, il diavolo.

Come mai tutto questo interesse per il diavolo? Oggi, così, voglio parlarvi di un’altra chiesa e del suo segreto, perchè ci sono moltissime altre chiese che nascondono immagini del diavolo, più o meno palesi, più o meno dettagliate. Il diavolo si può trovare sui battenti delle porte, sui quadri, nelle statue, nascosto perfino nelle colonnine dell’altar maggiore…e perfino dove nessuno se lo aspetterebbe.

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La pietra di San Vito a Calimera (LE)

Non ho certo scelto un buon momento per sospendere la pubblicazione del blog…avevo da poco toccato record di visite, superato un milione di visitatori…e mi sono fermata.

Non sto qua a dire il motivo, chi mi ha seguita finora anche sui social sa benissimo a cosa è dovuta la mia sosta… ma credo sia giunto il tempo di riprendere a scrivere.

Lo faccio con un post che, nei miei  intenti ha lo scopo di “esorcizzare” le mie paure, cercando di superare il “blocco” che prima o poi tocca tutti gli scrittori… e con questo post voglio descrivere luoghi geograficamente vicini a dove la “causa” della mia sosta per lungo tempo ha vissuto. Andiamo in Puglia, non nel barese, che pure avrebbe un paio di luoghi di cui voglio raccontare, che riproporrò attingendo direttamente agli scritti inviati da chi quei luoghi ha visitato in prima persona (e che per il momento non mi sento emotivamente in grado di riprendere in mano). Siamo nel salentino, a Lecce, in una città che si chiama Calimera.

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