I fantasmi dell’Ohio State Reformatory
LUOGHI STREGATI , primatifantasmi / 22 gennaio 2018

L’Ohio State Reformatory, conosciuto anche come Mansfield Reformatory, è una struttura storica a Mansfield, Ohio, che molti credono essere infestato dai fantasmi dei tanti detenuti e delle guardie che sono morti lì. Per questo motivo, viene considerato come uno dei riformatori o delle carceri più infestati al mondo… Ispirato dall’architettura e dal design dei castelli tedeschi, l’architetto Levi T. Scott disegnò l’Ohio State Reformatory (OSR) nel 1886 con la speranza che i detenuti avrebbero trovato un ambiente gradevole, in cui redimersi, pentirsi dei loro peccati e aspirare non alla vita eterna, ma almeno a delle migliori condizioni di vita, una volta usciti. Indubbiamente uno scopo ammirevole. La costruzione del riformatorio, originariamente chiamato “penitenziario intermedio”, iniziò ufficialmente il 4 novembre 1886. Lo stabile assunse il nome attuale, e la funzione di penitenziario, già nel 1891, e anche se la costruzione non era ancora stata completata, 150 detenuti vennero alloggiati nel carcere a partire dal settembre 1896. Ci vollero 13 anni perchè la struttura venisse completata, e nel 1919, anno di conclusione dei lavori, ospitava ben 600 singole celle divise in sei piani. Originariamente la struttura ospitava giovani maschi che si erano macchiati di crimini non violenti, e che erano considerati “recuperabili”: l’obiettivo…

La misteriosa leggenda di Bhangarh, la fortezza più infestata al mondo
LUOGHI STREGATI , primatifantasmi / 11 novembre 2017

Torniamo a parlare di luoghi più infestati al mondo, uno dei filoni che qui su Pensierospensierato è sempre andato alla grande. Oggi vestiamo i panni degli esploratori dell’occulto e del mistero e andiamo a fare un giro in India, per scoprire qualcosa su Bhangarh, il luogo più infestato di tutta l’India e considerato come la fortezza più infestata al mondo. Situata al confine della Sariska Tiger Reserve, nel quartiere Alwar del Rajasthan, Bhangarh è una fortezza risalente al 17 ° secolo, famosa in tutta l’India per essere, appunto, il “luogo più infestato in India”. A causa delle numerose esperienze paranormali, che vanno da apparizioni spettrali e manifestazioni di poltergeist che si verificherebbero nei locali della fortezza ormai abbandonata, le popolazioni hanno evitato con molta cura di avvicinarsi troppo al sito, e hanno edificato i loro villaggi a notevole distanza dalle sue mura.

Cornovaglia: l’esercito fantasma di Loe Bar e le misteriose lay lines
leggende , LUOGHI STREGATI , primatifantasmi / 24 gennaio 2017

Uno dei luoghi che più mi piacciono in assoluto, in cui presto mi recherò assieme alla mia dolce metà, è la Cornovaglia. Amo le sue scogliere a picco sul mare, le chiese sperdute in mezzo a sconfinate praterie, i viottoli che attraversano pascoli e prati, le casette col tetto in paglia…insomma, guardatevi uno dei film di Rosamunde Pilcher per capire a cosa mi riferisco. Stavo appunto leggendo qualcosa per documentarmi sul viaggio che andremo a fare, quando mi sono imbattuta in una storia che mi ha lasciata stupefatta: fantasmi in Cornovaglia. Ebbene sì, anche la Cornovaglia ha i suoi bravi fantasmi, e non parlo di pub infestati o hotel nati dove prima sorgeva un monastero, o monaci fantasmi che continuano a pregare nelle loro chiese, anche se queste non esistono più. Tutto inizia nel lontano agosto 1936, quando un ragazzo, Stephen Jenkins, si stava concedendo una passeggiata a Loe Bar, lungo le coste della Cornovaglia, un tratto di spiaggia in cui la leggenda vuole fosse morto nientemeno che Re Artù.  Qui visse un’esperienza a dir poco sensazionale: gli apparve un esercito fantasma, composto da guerrieri medievali in sella ai propri destrieri, tutti bardati come se stessero partecipando a un funerale…

La tavoletta Ouija apre porte su mondi sconosciuti
intervista , LUOGHI STREGATI , maledizione / 6 gennaio 2017

Torniamo a parlare della famigerata tavoletta OUIJA, anche in seguito all’uscita del seguito del film di Stiles Waite proprio sulla tavoletta. In questi giorni il mio blog è letteralmente preso d’assalto da gente che legge la mia intervista a Giulia sull’uso della tavoletta. Tra le chiavi di ricerca che portano al mio blog ho trovato, in particolare, tre query che mi hanno lasciata basita: tavola ouija esperienze; (e fin qui nessuna stranezza) come costruire una tavola ouija; come usare una tavoletta ouija senza correre rischi.   Intanto diciamo subito che usare una tavoletta ouija espone sempre a dei rischi, come abbiamo avuto modo di vedere nell’intervista a Giulia… la tavoletta in teoria dovrebbe essere usata per entrare in contatto con i defunti, ma non si può mai sapere quale entità si presenti… per questo motivo, ho ricontattato Giulia, che ha accettato di rispondere a qualche domanda. NB: questo post era stato iniziato il 18 gennaio 2015, giorno in cui ho contattato Giulia. La scrittura si è interrotta ed è successivamente ripresa diverse volte, in quanto in più di un’occasione Giulia ha manifestato disagio e non si sentiva più di rispondere alle mie domande.  Riporto esattamente il dialogo online avuto con lei.

La collina infernale di Montpelier hill

In Irlanda, nei pressi di Dublino, si trova una collina che sarebbe meglio evitare. Sulla sommità di questa collina sorgono due edifici, collegati tra loro sia per certe testimonianze di attività paranormale in essi riscontrati, sia per alcune vicende misteriose che avrebbero coinvolto i membri di una società elitaria composta da uomini dediti a pratiche occulte di natura demoniaca. Questo è il mistero della collina infernale di Montpelier Hill.

Il tunnel stregato di Charlie-no-face, ovvero la storia dell’Uomo verde
cold case , LUOGHI STREGATI , primatifantasmi / 10 ottobre 2016

Questo che vedete di fianco è un semplicissimo tunnel, situato in Pennsylvania, in South Park Township. Tuttavia in questo tunnel è possibile imbattersi in Charlie, l’uomo senza volto. La storia è più una leggenda che altro, ma come spesso accade ha un fondamento di verità: gli abitanti di South Park Township infatti ritengono che un uomo senza volto sia abituato a camminare attraverso questo tunnel nel bel mezzo della notte, spaventando tutti coloro che inavvertitamente si trovano a transitare di qua… Ma per quanto folle possa sembrare, si tratta di una storia vera. Charlie-no-face, l’uomo senza volto Un uomo chiamato Raymond “Ray” Robinson visse effettivamente a circa 50 miglia dal tunnel. Nel 1919, quando aveva appena 8 anni, si arrampicò su un palo della luce per prendere un nido d’uccelli che si trovava lassù, ma inavvertitamente toccò il filo dell’alta tensione, rimanendo folgorato da una scarica di 22.000 volt, che fortunamentamente non lo uccise, ma gli bruciò completamente il viso, sfigurandolo. Ray perse entrambi gli occhi e il naso, oltre che un orecchio e il braccio sinistro, e la sua pelle assunse in seguito un colorito verdastro, al punto che venne chiamato, appunto, Charlie senza volto o l’uomo verde.

I fantasmi delle streghe di Pendle Hill

L’Inghilterra è, notoriamente, uno dei luoghi in cui maggiormente si sentono notizie riguardanti fantasmi, avvistamenti paranormali e tutto quanto riguarda il vasto mondo del mistero. Oggi parliamo di streghe. Non del famoso processo alle streghe di Salem, ma di una collina inglese in cui trovarono la morte dodici streghe. Ecco a voi la storia del processo alle streghe di Lancashire, ovvero la storia delle dodici streghe di Pendle Hill.

L’hotel del Salto, l’hotel della “buona morte”

Hotel del Salto, l’hotel della buona muerte L’Hotel del Salto è uno di quegli alberghi in cui è praticamente d’obbligo fare un salto… se poi il nome diventa tutto un programma, come in questo caso, il “divertimento” è assicurato. Purtroppo però è praticamente impossibile soggiornarvi, essendo questo splendido albergo chiuso ormai da anni. Si trova in Colombia, arrampicato su una rocca sporgente nella vallata di Tequendama, nome che ricorda le pittoresche cascate si riversano nel fiume Bogotà. A cosa deve il suo nome, “del salto?”. Principalmente perchè è stato costruito a 157m sopra il fiume che scorre sottostante, e perché nel secolo scorso è stato teatro di numerosi suicidi (o omicidi), quando molte persone si sono gettetate (o sono state gettate) da queste considerevoli altezze, per provare l’ebbrezza di un volo, o di un “salto” in piena regola.

Show Buttons
Hide Buttons