I fantasmi della Eastern Air Lines: volo N310EA

0961177 Una delle mie paure più grandi è senza dubbio quella degli aerei. Ho paura di volare, non perchè temo che l’aereo si possa spezzare da un momento all’altro o perchè possa precipitare, ma perché temo che vi sia qualche squilibrato a bordo che dirotti l’aereo o peggio apra i portelloni… sì, lo so che sono paure sciocche, ma… ma sono riuscita a vincerle a febbraio quando sono stata in Cornovaglia con la mia dolce metà (cosa non si fa per amore!!).

Comunque, se dovessi prendere ancora un aereo, starò ben accorta di non salire mai e poi mai su un determinato volo della Eastern Airlines. Nulla a che vedere con quello che è successo al Saudia 163, ma la storia che sto per raccontarvi è ugualmente abbastanza macabra.

Il 29 dicembre 1972 il volo 401 della Eastern Airlines, il Lockheed L1011 Tristar (numero volo N310EA), scendeva verso Miami dopo essere decollato da New York, aeroporto John F. Kennedy. L’umore a bordo era più che buono: i 163 passeggeri e i 13 membri dell’equipaggio erano trepidanti: tra poco avrebbero potuto finalmente godersi il Capodanno al sole della Florida. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto di lì a poco.

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Treni fantasma e ferrovie infestate: il caso dei bambini fantasma di San Diego

Appena a sud di San Antonio, Texas, in un quartiere insignificante non lontano dalla Missione di San Juan, si trova un incrocio molto particolare, tra una strada e una ferrovia, che è diventato famoso per essere uno dei luoghi americani più infestati. L’incrocio tra la ferrovia e la strada, secondo la leggenda, è stato teatro di un tragico incidente in cui diversi bambini in età scolare sono morti attorno al 1930-1940, quando il pullmino che li trasportava rimase bloccato per un guasto sopra i binari, rimanendo travolto dal treno che sopraggiungeva e che non si era accorto di nulla.

I fantasmi dei piccoli uccisi, però, come da tradizione per queste storie stragiche, non hanno mai abbandonato il luogo della tragedia, e anzi, hanno un ruolo importante in questa storia, che ha il sapore di una macabra leggenda. Ancora oggi, curiosi provenienti da tutto il paese vengono a visitare questa sezione del binario ferroviario, per scattare foto e realizzare video che possano testimoniare i fenomeni paranormali che avverrebbero in quel luogo.

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Amityville, la casa del massacro

amityvilleQuando feci le ricerche per scoprire quale fosse la casa più infestata al mondo, individuandola in Casa Matusita, ovviamente avevo preso in considerazione che il primato potesse appartenere alla casa situata al 122 di Ocean Avenue, ad Amityville, una cittadina della contea del Suffolk, a Long Island, nello stato di New York, la casa che è stata la star assoluta del libro The Amityville Horror: A True Story di Jay Anson, e di ben 11 film ispirati alla casa e alle sue vicende.

Allora non parlai di questa casa, perché la sua storia era così nota che sarebbe stato superfluo farlo. Oggi invece torno sull’argomento, perché è impensabile, per me, che in un blog che parla di case infestate, di possessioni diaboliche e di fantasmi, non averle dedicato nemmeno un post. Così rimedio oggio, presentandovi la mia versione dei fatti su Amityville, la casa con gli occhi del diavolo.

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I dieci luoghi più infestati della Cornovaglia

CornovagliaCornovaglia non è solo paesaggi fiabeschi, colline e scogliere, praterie sconfinate e rovine abbracciate dal tempo. Cornovaglia è anche paranormale, fantasmi, luoghi infestati. Ecco dunque un post che vuole raccogliere i dieci luoghi più infestati della Cornovaglia.

Un tour tra alberghi, vecchie miniere, strade, cimiteri che non esistono più e, ovviamente, castelli.

Avevamo già parlato di luoghi infestati della Cornovaglia, nel precedente post, in questo tocchiamo i dieci luoghi più conosciuti per essere infestati, o quantomeno protagonisti di eventi misteriosi.

Scrivere questo post mi è piaciuto molto, perchè ho scoperto cose davvero interessanti, e non escludo, in futuro, di riprendere in mano ciscuno di questi dieci luoghi e dedicare a ognuno un post specifico.

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Cornovaglia: l’esercito fantasma di Loe Bar e le misteriose lay lines

cornwall_alamy Uno dei luoghi che più mi piacciono in assoluto, in cui presto mi recherò assieme alla mia dolce metà, è la Cornovaglia. Amo le sue scogliere a picco sul mare, le chiese sperdute in mezzo a sconfinate praterie, i viottoli che attraversano pascoli e prati, le casette col tetto in paglia…insomma, guardatevi uno dei film di Rosamunde Pilcher per capire a cosa mi riferisco.

Stavo appunto leggendo qualcosa per documentarmi sul viaggio che andremo a fare, quando mi sono imbattuta in una storia che mi ha lasciata stupefatta: fantasmi in Cornovaglia. Ebbene sì, anche la Cornovaglia ha i suoi bravi fantasmi, e non parlo di pub infestati o hotel nati dove prima sorgeva un monastero, o monaci fantasmi che continuano a pregare nelle loro chiese, anche se queste non esistono più.

Tutto inizia nel lontano agosto 1936, quando un ragazzo, Stephen Jenkins, si stava concedendo una passeggiata a Loe Bar, lungo le coste della Cornovaglia, un tratto di spiaggia in cui la leggenda vuole fosse morto nientemeno che Re Artù.  Qui visse un’esperienza a dir poco sensazionale: gli apparve un esercito fantasma, composto da guerrieri medievali in sella ai propri destrieri, tutti bardati come se stessero partecipando a un funerale o a una parata militare in grande stile. Al centro esatto dello schieramento, con le mani saldamente fisse sull’elsa della spada, c’era una cavaliere, in sella a un cavallo nero più grande degli altri, che fissava il punto nel quale si trovava, sempre più impaurito, Jenkins. Il ragazzo mosse qualche passo in direzione dell’esercito fantasma, ma non appena l’ebbe fatto, la misteriosa apparizione svanì davanti ai suoi occhi.

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La collina infernale di Montpelier hill

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Claude Qui / cqui@wikipedia

In Irlanda, nei pressi di Dublino, si trova una collina che sarebbe meglio evitare. Sulla sommità di questa collina sorgono due edifici, collegati tra loro sia per certe testimonianze di attività paranormale in essi riscontrati, sia per alcune vicende misteriose che avrebbero coinvolto i membri di una società elitaria composta da uomini dediti a pratiche occulte di natura demoniaca. Questo è il mistero della collina infernale di Montpelier Hill.
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Oggetti maledetti: il vaso di Basano

Basano
Il vaso di Basano

Avevo già scritto un post sugli oggetti più infestati al mondo, ma ho continuato a parlarne, riferendo di molti altri oggetti infestati o maledetti, tra libri, quadri, automobili, sottomarini e molto altro… Oggi parliamo di un oggetto infestato made in Italy…Eccovi la storia del vaso di Basano.

Realizzato nella seconda metà del XV secolo, interamente in argento, doveva essere forse il dono nuziale per qualche damigella rinascimentale, almeno stando alla fattura del vaso e ad alcune decorazioni che erano incise sul vaso. La leggenda narra che la donna che ricevette quel vaso venne assassinata durante la prima notte di nozze, e venne ritrovata, moribonda, mentre stringeva al petto il manufatto. prima di morire, la donna giurò che si sarebbe in qualche modo vendicata del suo assassino…

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