Ecce Crucem Domini, la preghiera di Sant’Antonio contro il maligno
esorcismo , miracolo / 4 aprile 2018

Oggi, piccolo post fuori dall’ordinario, per segnalarvi una piccola preghiera che potete recitare contro il maligno. Mi è stata consegnata giusto oggi da una cara amica, che dopo avermi “unta” con olio essenziale di lavanda (potente antimalocchio nella tradizione popolare), mi ha consegnato una pezzuola di lino in cui erano stampate poche parole. La preghiera in questione è conosciuta come “breve – o motto – di Sant’Antonio”: la tradizione tramanda che Sant’Antonio, Santo protettore di Padova per eccellenza al quale sono attribiti numerosissimi miracoli, consegnò questa preghiera a una povera donna che cercava aiuto contro le tentazioni del demonio. La preghiera in breve tempo diventò così famosa che papa Sisto V fece scolpire la preghiera sul basamento dell’obelisco di Piazza San Pietro a Roma, fatto realizzare proprio da lui. Eccola nell’originale latino: Ecce Crucem Domini! Fugite partes adversae! Vicit Leo de tribu Juda, Radix David! Alleluia! tradotto Ecco la Croce del Signore! Fuggite forze nemiche! Ha vinto il Leone di Giuda, La radice di Davide! Alleluia! Questa breve preghiera sembra davvero un piccolo esorcismo… ed è per questo che tutti possono usarla, recitandola in italiano (anche se sarebbe meglio in latino), per aiutarci a superare certe “difficoltà” che si presentano.

L’Esorcismo di Earling. La vera storia di Anna Ecklund
esorcismo , malefici e fatture / 13 marzo 2018

Ci sono tante storie di esorcismi che sono state raccontate attraverso i film. Basti pensare  al film L’esorcismo di Emily Rose che è ispirato alla storia (vera) di Anneliese Michel  o al famosissimo L’Esorcista, ispirato alla storia di Roland Doe. Ci sono altre storie di esorcismi che sono ugualmente interessanti, ma che non sono state raccontate da alcun film: è il caso ad esempio dell’esorcismo di Michael Taylor. La storia di oggi, invece, è stata raccontata in un film che s’intitola esattamente come la sua protagonista, senza bisogno di cambiare nome o altro. L’Esorcismo di Anna Ecklund. Innanzitutto, le fonti di questo post. Semplicemente un libro: Begone, satan (Vattene, Satana!) scritto nel 1935 da Carl Vogl, prete tedesco che riporta il racconto di un altro sacerdote, Rev. Joseph Steiger, che narra tutta la vicenda capitata a una normalissima donna americana. L’esorcismo, durato 23 giorni, è sicuramente il caso più eclatante tra gli esorcismi mai avvenuti negli Stati Uniti d’America.

Il misterioso caso di William “Bill” Ramsey, il lupo mannaro di Londra
esorcismo / 17 febbraio 2018

Esistono i lupi mannari? Stando alla storia che so per raccontarvi, direi proprio di sì. Questa è la storia di William Ramsey, un ragazzino come tanti, nato e cresciuto nella cittadina balneare di Southend, nell’Essex, Inghilterra Orientale. Un bambino come tanti altri, ma che a soli nove anni ebbe una prima esperienza “sconvolgente”, che probabilmente lo sconvolse per tutta la vita. Era un sabato pomeriggio di maggio, anno 1952, William stava giocando nel giardino della sua casa, quando iniziò a sentirsi strano. Faceva caldo, quel giorno, e improvvisamente una raffica di vento gelido lo investì. Il sudore gli si gelò sulla pelle e un fetore nauseabondo lo avvolse, provocandogli addirittura il vomito. Il giovane prese a gridare, sconvolto, mentre due sole immagini s’impadronirono della sua mente: un’onda anomala che si avvicinava rapida e un branco di lupi minacciosi. William si mise a correre, e raggiunse la recinzione del giardino di casa. Qui lo trovò sua madre, mentre urlava e tentava, a mani nude, di sradicare un palo della recinzione, piantato molto a fondo. La madre di William lo raggiunse, e per tutta risposta suo figlio le si rivoltò contro, ringhiando, col paletto in mano. La donna era decisamente spaventata, non tanto…

La casa dei demoni della famiglia Ammons. L’esorcismo
case stregate , esorcismo , poltergeist / 13 febbraio 2018

Come abbiamo visto nella prima parte dell’articolo, in casa Ammons succedevano delle stranezze, se così vogliamo chiamarle: sciami di mosche, passi, suoni misteriosi. Una sera, la signora Amons scoprì la figlia maggiore mentre lievitava sopra il suo letto… Da allora, la situazione peggiorò: due chiaroveggenti che erano state chiamate a investigare in casa sentenziarono che quella casa era infestata non da un fantasma, ma da oltre duecento demoni. Latoyna Ammons, sua madre Rose non sapeva più cosa fare, anche perchè sembrava che i demoni avessero preso di mira proprio i figli della donna… Intervenne la polizia, intervennero le assistenti sociali per stabilire la natura di quegli strani fenomeni che erano stati registrati anche dall’ospedale presso cui Latoyna Ammons si era rivolta. E proprio all’ospedale arrivò la svolta.

La casa dei demoni della famiglia Ammons. Prima parte
case stregate , esorcismo , poltergeist / 11 febbraio 2018

Quella che sto per presentarvi è la storia di una casa infestata. Una storia di possessione-vessazione diabolica veramente singolare, molto diversa dai casi di poltergeist che ho narrato finora… Il fatto si svolse nell’Indiana, e la cosa che lo rende sensazionale è che tutta la vicenda è provata, senza ombra di dubbio, dalle testimonianze (tra cui c’è anche una fotografia) della polizia, di funzionari della sanità pubblica americana, e perfino dalla Chiesa. L’elemento che più mi ha sorpreso, in questa storia, è che i dati di maggior interesse, che ho riportato in quest’articolo, non vengono da blog o siti di paranormale, come invece avviene per la maggior parte degli articoli che trovate su Pensierospensierato, ma da una fonte che definirei quasi “incredibile”. Perchè chi ne ha parlato, diffusamente, e con dovizia di particolari, è stato il Vatican Insider, che come forse non tutti sapranno, è la sezione del sito online del quotidiano La Stampa che si occupa prevalentemente di notizie del mondo ecclesiastico. Date un’occhiata a Vatican Insider, e capirete di cosa sto parlando. Ebbene, è proprio il Vatican Insider a raccontare questa vicenda, attraverso la penna di Marco Tosatti, ancora nel 2014. E nonostante siano passati 4 anni, quella…

Maria Ilenia Politanò, la più giovane vittima di un esorcismo
esorcismo / 8 febbraio 2018

Polistena, Reggio Calabria, 1994. Un paese come un altro, nella Piana di Gioia Tauro. Un territorio a vocazione prevalentemente agricola, intriso di superstizioni, leggende, credenze e culture che poco hanno a che fare col mondo che sta per affacciarsi al Nuovo Millennio. E proprio queste credenze e queste superstizioni segnarono la drammatica fine di una bambina di appena 50 giorni, Maria Ilenia Politanò, la vittima più giovane di un “esorcismo”. Non è un caso che abbia messo la parola esorcismo tra virgolette, perchè normalmente non si può morire per un esorcismo (anche se il caso di Anneliese Michiel e di Michael Taylor sembrerebbero porre in dubbio quest’affermazione). Quello che venne somministrato alla piccola Maria Ilenia, infatti, non fu un esorcismo nel senso stretto del termine, ma qualcosa di aberrante. Ma andiamo con ordine.

L’esorcismo di Anneliese Michel, il caso più famoso della storia
esorcismo / 26 gennaio 2018

Probabilmente è il caso più famoso di tutti i tempi, parlando di esorcismi. La sua storia è così nota da essere stata immortalata in numerosi film, tra cui L’esorcismo di Emily Rose. Ma dietro Emily Rose, finzione cinematografica, si nasconde invece una ragazza che di finto non aveva proprio nulla. Anneliese Michel. Annaliese nacque a Leiblfing, in Germania, il 21 settembre 1952, e morì a Klingenberg sul Meno il primo giorno di luglio 1976, a soli 24 anni. La causa della sua morte? Un esorcismo, quello cui fu sottoposta quando la Psychiatric Clinic Würzburg di Würzburg che le aveva diagnosticato una depressione, accompagnata da attacchi di epilessia, che doveva essere trattata con i farmaci, non riuscì a farla guarire. Si pensò allora che fosse posseduta, e il solo modo per liberarla fosse, appunto, sottoporla a esorcismi.

Magia nera e vudu: il Toyol
malefici e fatture , stregoneria / 15 gennaio 2018

Quando a suo tempo parlai di malefici e fatture, feci delle ricerche anche per parlare dei riti Vudu, e tra le tante cose che lessi, ce ne fu una che colpì moltissimo la mia attenzione. Si tratta del racconto di un fenomeno molto particolare legato alle credenze popolari della Malesia, delle Filippine o comunque delle aree del Sud Est Asiatico. Una sorta di feticcio che però è decisamente raccapricciante. Il Toyol, conosciuto anche come Tuyul, è questo fantoccino che vedete qui a sinistra. A volte è chiamato Kwee Kia in Hokkien, mentre in Thailandia sono conosciuti come Koman-tong, se maschio, oppure Koman-lay se femmina. Nelle Filippine sono chiamati tiyanak mentre in Cambogia sono noti come Cohen Kroh. Anche la Corea del Sud ha il suo Toyol, ed è conosciuto col nome di Do Yeol. Potrebbe sembrare un fantoccio, una bambolina di ceramica, ma… ciò che lo sciamano o lo stregone evoca quando si rivolge al Toyol è lo spirito di bambino appena nato e morto poco dopo la nascita. A volte descritto come un goblin, il Toyol ha più precisamente l’aspetto di un bambino nato morto o l’aspetto di un bimbo sottosviluppato, con la pelle verde e rossa e gli…

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