Il mistero dei Beaumont, i bambini scomparsi di Glenelg

Beaumont
I fratelli Beaumont

Glenelg è un famoso sobborgo marino di Adelaide, Australia meridionale. Le spiagge assolate della città offrono sollievo dal trambusto cittadino, e molta gente viene a rilassarsi durante i mesi estivi. Ma in un giorno stranamente luminoso di gennaio, le tenebre si sono addensate sulle sponde di Glenelg, rendendolo di colpo molto meno attraente del solito… Era la Giornata dell’Australia, il 26 gennaio 1966, e il sole scottava ad Adelaide. I tre fratellini Beaumont si stavano dirigendo verso la spiaggia per concedersi una giornata spensierata, tra nuotate e giochi in riva al mare. Jane, la più vecchia, aveva solo 9 anni, ed era responsabile dei suoi fratelli minori, Arnna, 7 anni e Grant, 4 anni.

I fratelli avevano preso un autobus pubblico alle 10:00, che in cinque minuti li avrebbe portati alla spiaggia, dove avevano in mente di trascorrere una mattinata tranquilla: la madre Nancy doveva andare a far visita a un’amica, il padre Jim era al lavoro.
I bambini sarebbero dovuti tornare a casa per il pranzo, alle ore 14. Quando arrivarono le 14:00, non vedendoli tornare, Nancy non si preoccupò più di tanto: i figli probabilmente avevano perso l’autobus. Ma quando il tempo passò e i bambini non rincasarono, la donna iniziò a preoccuparsi seriamente, e chiamò la polizia. I bambini furono dichiarati ufficialmente scomparsi il giorno successivo.

Beaumont bambini
La scomparsa dei bambini di Beaumont nei giornali. Foto: Wikimedia Commons

La sparizione dei bambini Beaumont

Secondo i testimoni oculari, i bambini Beaumont avevano effettivamente lasciato la spiaggia intorno alle 10:15. Verso le 11:00 una donna anziana li aveva visti mentre giocavano sotto a un irrigatore. La donna aveva segnalato un altro particolare importante: seduto su una panchina, intento a osservare i bambini che giocavano, c’era un uomo magro, biondo, che indossava un abito blu. L’uomo era rimasto per un po’ a osservare i ragazzini , poi aveva iniziato a giocare con loro. Erano le 11:15.

Alle 11:45 i bambini sono stati visti comprare dei pasticcini in un negozio di torte, spendendo una sterlina. Questo sarebbe stato il primo indizio che qualcosa di strano era successo: quel giorno i bambini erano usciti di casa senza portare soldi con loro, quindi qualcuno doveva aver dato loro la sterlina. Ma chi? L’uomo biondo con cui avevano giocato?

L’ultima volta che i tre Beaumont furono visti erano circa le 15:00: fu il pstino di Glenelg a incontrare i tre ragazzini, mentre, da soli, camminavano lungo Jetty Road, lontani dalla spiaggia.

Il postino disse che i bambini sembravano felici, e che si fermarono anche per salutare. E qui ci fu un altro indizio: mentre infatti inizialmente la polizia credette all’indicazione temporale del postino, alcune successive domande che furono poste all’uomo portarono le autorità a credere che l’incontro con i bambini fosse avvenuto prima delle 15:00.

Tuttavia, il risultato non cambia: sia che fosse avvenuto alle 15:00, sia che fosse avvenuto prima, quella fu l’ultima volta che i tre Beaumont furono visti vivi. Dopodichè, i bambini sparirono letteralmente nel nulla.

Sono state fatte numerose ricerche, per scoprire dove finirono i piccoli: nulla. Furono interpellati anche alcuni investigatori paranormali, tra cui Gerard Croiset, un famoso parapsicologo olandese, trasferitosi in Australia dai Paesi Bassi, che affermò che il suo sesto senso lo aveva indirizzato verso un magazzino, in cui credeva che i corpi fossero stati sepolti. I proprietari del magazzino, riluttanti inizialmente, hanno acconsentito a far abbattere l’edificio, dietro il pagamento di una somma di denaro per coprire la perdita: 40.000 dollari. Una volta demolito l’edificio, iniziarono gli scavi, ma non sono stati trovati corpi.

Circa due anni dopo la scomparsa,i genitori dei fratellini Beaumont ricevettero una serie di lettere misteriose che affermano che i bambini erano stati tenuti prigionieri: l’autore delle lettere disse che avrebbe rilasciato i bambini in un preciso momento e in un preciso luogo se si fossero presentati solo i genitori, da soli. Il giorno previsto per il rilascio, i genitori dei bambini si recarono sul posto designato, ma non trovarono nessuno. Una seconda lettera venne recapitata poco dopo: il suo autore affermava che il patto era stato violato, poichè all’incontro era presente anche un detective in incognito, e per questo motivo l’accordo era saltato e adesso i bambini sarebbero rimasti prigionieri per sempre.

I fratellini Beaumont, un caso irrisolto

Venticinque anni dopo, l’analisi forense bollò le lettere come truffa, opera di un adolescente… nel corso degli anni molti sospetti sono stati indicati come potenziali rapitori o possibili assassini. Uno in particolare è Bevan Spencer von Einem, ex ragioniere che è stato dichiarato colpevole del sequestro, della tortura e dell’omicidio di Richard Kelvin, 15 anni, nel 1984. Venne anche sospettato di molte altre sparizioni di minori, e si credette, inizialmente, che potesse essere un rapiore seriale o, peggio, un serial killer, anche perchè la sua descrizione coincide con gli schizzi fatti dalla polizia sulla base delle testimonianze fornite dall’anziana signora che aveva visto i babini giocare con l’idrante con l’uomo magro e biondo, ed è anche stato riferito che un uomo che corrisponde alla descrizione di Von Einem e agli schizzi della polizia appare nei filmati d’archivio presi dal canale 7 della TV australiana, specializzato nella ricerca di bambini scomparsi, ma l’uomo nel filmato non è mai stato completamente identificato… 

Nel corso degli anni, Jim e Nancy Beaumont, i genitori dei bambini, hanno sperato fino all’ultimo di riabbracciare i loro figli, hanno partecipato attivamente a esplorare con gli investigatori ogni possibile traccia, anche visitando eventuali luoghi di sepoltura… Ma non venne trovato nulla.
È stata addirittura messa una ricompensa di 1 milione di dollari a chiunque fornisca informazioni utili a risolvere uno dei casi più tremendi che la storia della cronaca nera australiana ricordi, ma finora, nessuno si è fatto avanti.
Il caso, rimasto ben vivo nelle menti degli australiani ma non solo, nel maggio del 2016 divenne motivo ispiratore per il romanzo dell’australiana Kate Morton, che nel suo I segreti della casa sul lago racconta di un bambino scomparso… Di quella vicenda così terribile, la Morton dice:

“prima di questa tragedia c’era l’abitudine di lasciar andare a giocare i bambini da soli sulla spiaggia, dopo non è stato più possibile. Potevano andarci solo sotto il controllo dei genitori. Quella dei Beaumont è stata una sparizione che ha fatto da spartiacque ed è tutt’ora, dopo 50 anni, ancora irrisolta. Ogni tanto appare qualcuno che dice di essere uno dei bambini scomparsi. Mia sorella viveva vicino a quella spiaggia. Io all’epoca non ero ancora nata ma il fatto ha avuto grande risonanza ed è sempre rimasto nella mia mente.

La domanda così è sempre la stessa: cosa è successo ai tre bambini Beaumont in quella calda e assolata mattinata in spiaggia? Bevan Spencer Von Einem è davvero coinvolto nella sparizione dei bambini? E se lo fosse, confesserebbe di aver uccideso quei 3 bambini? Dove li ha sepolti?

O magari, i bambini sono ancora vivi e da qualche altra parte nel mondo?

Qualunque possa essere la risposta, il caso dei bambini Beaumont rimane ancora un cold case, uno dei più drammatici che si conosca.

Print Friendly, PDF & Email

Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

Rispondi