Il poltergeist di South Shields, un caso inquietante

Quello del Poltergeist è uno dei fenomeni paranormali che più mi affascina. Ne ho parlato in più occasioni, qui sul blog, presentandovi diverse storie in cui il protagonista principale era proprio lo “spirito fracassone”, un fenomeno paranormale molto particolare, che riguarda manifestazioni quasi giocose e fracassone, in cui uno spirito si diverte a spostare oggetti, far rumori di ogni tipo, molestare anche fisicamente le persone soprattutto se è particolarmente forte, ma oggi vi voglio parlare di quello che, forse, è il caso più eclatante in assoluto. Mettetevi comodi, perché questa è l’inquietante storia del poltergeist di South Shield.

Se infatti molti Poltergeist sono quasi giocosi, anche se certamente inquietanti, il più delle volte non sono particolarmente malevoli o dannosi per l’uomo che si trova ad affrontarli. Eppure ci sono quei casi in cui uno o più poltergeist aumenteranno le loro attività fino a raggiungere un livello di “cattiveria” davvero terrificante, con sempre più impressionanti dimostrazioni di forza, ferocia, con il chiaro intento, purtroppo, di fare decisamente del male. Non c’è più nulla di giocoso e allegro in queste entità particolari. Sono cattivi, spesso crudeli, assolutamente fuori controllo, violenti, in grado di esercitare una sorprendente quantità di forza in chi li circonda, e facendo davvero del male.

Il poltergeist di South Shields, un caso emblematico di cattiveria

Uno di questi casi, considerata una delle manifestazioni più incredibilmente potenti di poltergeist di tutti i tempi, fu una serie di eventi che fu costretta a vivere una giovane famiglia che viveva a South Shields, una città tranquilla in Inghilterra. L’elemento più particolare in questa storia è la tenacia manifestata dallo spirito nelle sue manifestazioni, la sua cattiveria e malevolenza, e l’escalation di violenza di cui si rese responsabile il poltergeist stesso.

Fino l’inverno del 2005, una giovane coppia, solitamente chiamati Marc e Marianne (anche se non sono i loro veri nomi, ma solo degli pseudonimi usati per proteggere le loro vere identità), e il loro figlio Robert, tre anni, vivevano una vita relativamente tranquilla nella loro casa a schiera nella cittadina costiera di South Shields, nel nord-est dell’Inghilterra.

Poi, nel dicembre 2005, la famiglia iniziò a sperimentare una serie costante di fenomeni paranormali che non potevano spiegare, e che aumentavano giorno dopo giorno in intensità, numero e violenza. Iniziò tutto molto semplicemente, con porte e finestre che si aprivano autonomamente, e strani suoni che si udivano in casa, dietro le pareti, imputati all’aria che probabilmente si trovava all’interno delle tubature nascoste dentro ai muri.

Dopo di che, mobili e altri oggetti in casa hanno cominciato a muoversi, come spinti da una forza invisibile, che faceva trovare sedie accatastate, tavoli spostati, pesanti cassettiere trovate spostate rispetto alla loro posizione originaria. Inizialmente la famiglia credette che ci fosse qualcuno che spostava i mobile per scherzo, ma quando in più occasioni si udì il movimento di questo mobilio, apparve chiaro che nessun essere umano era responsabile di questi fatti, e che c’era qualcosa di invisibile che agiva in questo modo. Com’era possibile che il pesante armadio nella stanza di Robert fosse stato spostato, quando l’intera famiglia sedeva a tavola, al piano inferiore?

Poi, altri eventi strani vennero notati durante questo periodo, come scoppi anomali, tonfi, rumore di persone che bussavano alle porte o ai muri, tutti suoni che divennero sempre più frequenti, il tutto unito a una inspiegabile e improvvisa diminuzione della temperatura in una stanza, che ovviamente avveniva con porte e finestre chiuse.

Potrebbero essere fenomeni tipici di un poltergeist particolarmente burlone, se non fosse che improvvisamente lo spirito, o gli spiriti, hanno iniziato a rivolgere la loro attenzione ai giocattoli di Robert, che ben presto si trasformarono in veri e propri strumenti per incutere terrore ai poveretti. Il primo caso che si verificò fu quando Marianne si stava preparando per andare a letto, quando sentì qualcosa colpirla con forza alla testa, e trovò il cagnolino di pezza di Robert. Solo che Robert in quel momento non era presente a casa, essendosi fermato a dormire da un amichetto, e Marianne era da sola al piano superiore della casa, in cui si trovavano le stanze da letto. Il marito Marc sedeva infatti in salotto a guardare la televisione, e accorse subito in soccorso della moglie quando questa gridò spaventata, essendo stata nuovamente colpita da un giocattolo di Robert, che questa volta le era stato scagliato addosso con più violenza.

Marito e moglie allora sedettero sl letto del figlio, decisi a capirci di più, quando un’intera pioggia di giocattoli li colpì. I giocattoli di Robert piovevano addosso da tutte le direzioni, erano scagliati loro addosso con incredibile violenza, e addirittura quando Marc e Marianne guardavano da che parte arrivavano, aggirandosi per la stanza, si fermavano a mezz’aria, per poi cambiare direzione e colpire il bersaglio. La coppia terrorizzata si nascose sotto le coperte del letto di Robert, ma qualcosa iniziò a tirare dalla parte opposta, cercando di strappare la coperta e gettarla lontano da loro. I due hanno così iniziato una sorta di tiro alla fune con il misterioso intruso, fino a quando improvvisamente Marc dovette mollare la presa, sorpreso da un lancinante dolore alla schiena. La moglie scoprì 13 graffi rossi sulla schiena del marito, e proprio in quel momento l’attacco di giocattoli impazziti si interruppe. I graffi, che erano profondi e sanguinavano leggermente, inspiegabilmente scomparvero la mattina seguente.

Da quel momento, la strana entità di South Shields iniziò a usare i giocattoli di Robert per spaventare ulteriormente la famiglia: una volta il cavallo a dondolo di Robert venne rinvenuto  appeso per le redini al soffitto, agganciato alla botola che conduceva nella soffitta della casa, e in un’altra occasione la famiglia, rientrando, vide il coniglio di Robert seduto in cima alle scale, con un taglierino tra le zampe.

Nessuno riusciva a capire chi posizionasse i giocattoli in quel modo: si iniziò a sospettare che fosse proprio Robert a farlo, ma molti fenomeni si verificarono quando il piccolo era rimasto fuori casa a lungo.

Poi, un giorno, il lavandino del bagno, che sembrava ingorgato, si riempì improvvisamente di sangue, fino al punto di traboccare, e poi, improvvisamente, tutto scomparve senza lasciar traccia.

Il poltergeist, poi, aveva sviluppato un’abitudine assai preoccupante, lasciando messaggi minacciosi sulla tavoletta magnetica del bambino: questi messaggi erano aggressivi e conditi con parolacce e insulti di ogni tipo: “Sei morto”, “Muori, putna”, “RIP”, “Ora è tempo di andare” e “Vai tra ora da tua madre”, e ogni tanto apparivano, sulla tavoletta, strani simboli e forme di oscuro significato.Poi, il poltergeist rivolse la sua attenzione anche al telefono cellulare di Marianne, che iniziò a ricevere messaggi sms ed email dello stesso tenore, con offese e ingiurie di ogni tipo. Nessuno dei messaggi proveniva da un numero noto, e sembravano davvero venire dal nulla. Poi, Marianne iniziò a ricevere moltissime telefonate dal numero di casa, quando però sapeva bene che in casa non c’era nessuno, e quando rispondeva udiva solo un fischio prolungato o scariche elettriche.

Purtroppo però, il poltergeist sembrava aver preso di mira soprattutto Robert, che venne ripetutamente vessato dal poltergeist. In un’occasione, in particolare, il bambino venne trovato in un’altra stanza, strettamente avvolto nella sua coperta e con un tavolo in plastica in perfetto equilibrio sulla sua testa, come se lo avesse posizionato lì apposta. Il bambino appariva in uno stato di trance, gli occhi con lo sguardo fisso nel nulla. Un’altra volta, la coppia sostenne che Robert scomparve, e dopo averlo disperatamente cercato in tutta la casa, lo trovarono nascosto in fondo a un piccolo armadio a muro, avvolto nella sua coperta e ricoperto di tappeti, come se qualcosa, o qualcuno, non volesse che venisse ritrovato. Il bambino non stata certo giocando a nascondino, e oltretutto non avrebbe mai potuto ricoprirsi così con i tappeti, che lo nascondevano completamente alla vista.

Richiesta d’aiuto

Dopo le continue minacce e vessazioni, e dopo che apparve chiaro di come l’entità fosse particolarmente “interessata” a Robert, Marc e Marianne decisero di rivolgersi a qualcuno che potesse dar loro una mano. Così chiamarono ​​i ricercatori paranormali Mike Hollowell e Darren Ritson.

In un primo momento Hollowell e Ritson non furono particolarmente convinti della storia che Marc e Marianne avevano raccontato loro: secondo la loro esperienza, il poltergeist, per quanto possa diventare fastidioso, non raggiunge mai i livelli di violenza che la coppia aveva descritto nella loro disperata richiesta d’aiuto, ma hanno ugualmente deciso di indagare sul poltergeist di South Shields e posizionarono la loro attrezzatura di ricerca, che era composta da telecamere che si attivavano con sensori di movimento, registratori sofisticati e altri apparecchiature. Non si aspettavano poi molto, credendo infatti che si trattasse di una normale attività paranormale, e che forse Marc e Marianne avevano “gonfiato” un po’, ma quando rielaborarono il materiale raccolto, ebbero da ricredersi, e spaventarsi, notevolmente.

Davanti ai loro occhi, infatti, il poltergeist reagì in maniera assolutamente imprevedibile, e avvennero cose che i ricercatori non avevano mai visto prima d’ora: non solo i giocattoli di Robert incominciarono a muoversi in autonomia e a fare rumori inspiegabili, e addirittura a parlare (e non si trattava certo di bambole chiacchierine), ma di punto in bianco il vecchio monitor del bambino, rotto da tempo ma conservato per ricordo iniziò a produrre voci che sembravano provenire da altri mondi. Quando Hollowell e Ritson andavano a riprendere la loro strumentazione per esaminare le eventuali registrazioni audio o video, si accorgevano che le attrezzature erano state spente, se non addirittura rotte, da una forza invisibile, che in un’occasione arrivò a lanciare loro contro giocattoli e perfino coltelli.

I ricercatori hanno anche assistito al fenomeno delle porte, chiuse, che si aprivano e sbattevano in completa autonomia, alla lievitazione di oggetti vari, alle coperte dei letti che venivano strappate via da forze sconosciute, dall’oscillazione dei lampadari (che avveniva in assenza di correnti d’aria o altri fenomeni, tipo terremoti, che ne potevano in qualche modo provocare il movimento). E poi, anche loro assistettero alla comparsa degli strani messaggi minatori che il poltergeist faceva apparire sugli strumenti elettronici di Robert e di sua mamma.

Alcuni di questi fenomeni sono stati immortalati con successo su pellicola fotografica, e il caso più eclatante è la foto che ritrae una bottiglia posata s un tavolo, in perfetto equilibrio, posta però in una innaturale e impossibile posizione.

Tuttavia, l’evento più bizzarro e spaventoso a cui assistettero i due investigatori fu quando, una sera, i due videro una strana sagoma scura vicino alla finestra della stanza da letto di Robert. In quel momento nella stanza era presente anche Marianne, che vedendo la strana apparizione gridò terrorizzata.

L’entità, che appariva come una sagoma scura ma con un viso simile a un teschio, ha proceduto poi a camminare dirigendosi verso destra, attraversando tutta la stanza, di fronte a loro. Hollowell ha descritto l’incontro raccapricciante così:

L’entità camminava lentamente, provenendo dal bagno e dirigendosi in camera da letto. Nel momento in cui passò la porta della stanza di Robert, si fermò e guardò gelidamente a me. Il suo volto, privo di tutte le caratteristiche umane, come gli occhi, il naso o la bocca, era freddo e minaccioso. Mi sentivo come se quell’entità stesse scavando nella mia anima. Era molto alto, forse due metri di altezza, e nero come la notte. Era una sagoma tridimensionale che appena emanava pura malvagità.

Purtroppo, anche se una macchina fotografica era presente nella stanza, sia Marianne che gli investigatori erano troppo scioccati e storditi dalla comparsa del soggetto per pensare di fotografarlo.

Da questo momento, però, mentre gli investigatori avevano disseminato quella casa di apparecchiature per registrare ogni minimo movimento del fantasma, l’entità iniziò a manifestare un atteggiamento piuttosto violento nell’attaccare Marc. Solo pochi giorni dopo l’incontro con l’apparizione nella camera di Robert, Hollowell ha potuto scorgere chiaramente l’entità avvicinarsi e attaccare Marc. Durante lo scontro, inoltre, tutti i presenti hanno potuto osservare che la schiena di Marc si andava ricoprendo di grandi graffi, come di artigli.

Un stupito Hollowell così riferì dello strano incidente, assolutamente inquietante:

Si potrebbero effettivamente vedere i graffi mentre stanno formandosi. Prima una macchia rossa allungata, poi, bruscamente, appaiono graffi ben definiti all’interno di essa. I graffi hanno iniziato ad apparire dapprima sul lato destro della schiena, e hanno immediatamente iniziato a sanguinare. Poi la pelle di Marc ha iniziato a cambiare colore: è diventata scura, quasi come se fosse bruciato dal sole. In nessuna attività documentata di poltergeist si è mai verificato nulla del genere.

I ricercatori sostengono che questa volta hanno catturato l’intera aggressione su nastro, e anche se il video è piuttosto sfocato, si possono vedere chiaramente i graffi che appaiono sulla schiena di Marc. Diversi altri tali attacchi sono stati testimoniati, e tutti hanno sempre preso di mira Marc, a volte provocando contusioni o lividi, a volte altri graffi, che però svaniscono poco tempo dopo.

Di fronte al fenomeno del poltergeist violento, Hollowell e Ritson avevano chiamato molti altri ricercatori a indagare su quanto avveniva in quella casa, e molti altri, effettivamente, hanno registrato gli attacchi del poltergeist alla famiglia.

Poi, altrettanto improvvisamente come era iniziata, un giorno cessò tutto bruscamente, e nessun fenomeno venne mai più registrato tra quelle mura.

La cessazione improvvisa del fenomeno

Venne finalmente posta la parola FINE al fenomeno del South Shields Poltergeist, i cui effetti, però, sono stati narrati da decine di testimoni, tra cui la famiglia, gli amici, e gli investigatori paranormali accorsi a investigare. Il caso era così curioso e spaventoso che Hollowell e Ritson scrissero un intero libro sulla vicenda, intitolato The South Shields Poltergeist: lotta di una famiglia contro un intruso invisibile, e rimangono fermamente convinti che tutto quanto è stato descritto in quel libro è realmente accaduto, e che questo poltergeist era un inquietante, e autentico fenomeno, di una intensità e forza che raramente si è vista.

Da parte loro, anche se non ci sono stati più incidenti in quella casa, Marc e Marianne rimasero così traumatizzati dall’accaduto che, nonostante orma il poltergeist sia silente, fanno fatica a trovare la normalità. Ogni qualvolta sentono un minimo rumore, infatti, hanno paura che il fenomeno possa riprendere, ma nonostante tutto, non vogliono abbandonare quella casa.

Che cosa era realmente accaduto, a South Shields? Per motlo tempo si è ipotizzato che il Poltergeist non fosse altro che un semplice scherzo elaborato dalla famiglia, ma gli investigatori Hollowell e Ritson hanno negato, dicendo che Marianne era sembrata veramente terrorizzata da quanto accadeva, e che non c’era modo di dimostrare che i fenomeni particolari ai quali avevano personalmente assistito potessero essere falsi. Benché anche loro avessero in un primo momento sospettato di Marc, perché non sembrava reagire con forza a quello che succedeva in casa, e sembrava quasi l’esecutore di quello che a tutti gli effetti sembrava uno scherzo, hanno subito escluso che potesse trattarsi di una bufala quando hanno osservato i graffi che apparivano sulla schiena dell’uomo, che Marc non avrebbe certo potuto provocarsi da solo. I ricercatori così sono giunti alla conclusione che si trattasse di una vera e propria entità, che aveva intenzionalmente cercato di seminare la paura, al fine di nutrirsi delle forti emozioni che stava generando.

Il poltergeist, infatti, in molti casi inizia docilmente, e intensifica la sua attività nel corso del tempo, sia in termini di intensità di manifestazioni che in violenza, anche se raramente raggiunge livelli di malvagità come quelli registrati a South Shields. In tutti i casi di poltergeist, oltretutto, è una costante la presenza di un bambino, il che ha sempre portato a credere che i poltergeist siano forze attratte da questi bambini o che addirittura possano essere manifestazioni mentali proiettate da loro.

Alla fine, tuttavia, nessuno sa veramente che cosa provoca questi fenomeni. Il caso del poltergeist di South Shields è tuttavia, senza dubbio, uno dei più bizzarri, densi di manifestazioni e decisamente spaventosi casi mai registrati finora, ed è spesso confrontato con il più noto poltergeist di Enfield, presumibilmente avvenuto in Enfield, in Inghilterra, tra il 1977 e il 1979, che, come tutti saprete, è stato alla base del film del 2016 The Conjuring 2.

Cosa ci fosse dietro queste escalation di fenomeni inspiegabili avvenuti a South Shields, e perché aveva raggiunto simili livelli di crudeltà, tuttavia, rimane un mistero. Forse si trattava di una bufala, di uno scherzo, o di un qualche delirio di massa? C’entrava forse il figlio Robert, una sua qualche malattia mentale? O c’era davvero in quella casa qualche potente forza maligna, intrappolata nel nostro mondo, e desiderosa solo di terrorizzare una famiglia innocente? Se è così, perché nessuno ha pensato si potesse trattare di una infestazione diabolica, risolvibile attraverso, magari, un esorcismo? perché quest’entità era così potente e voleva il male della famiglia? E infine, perché questa manifestazione di forza soprannaturale iniziò e si concluse improvvisamente, senza poi avere altri strascichi? Cosa la fece cessare?

Il fenomeno poltergeist, in generale, è ben lontano dall’essere capito, e in realtà nessuno ha le risposte a domande come queste. Il poltergeist di South Shields, così, è destinato a rimanere un enigma, e un esempio di quanto lontano questi fantasmi possono andare.

 


maggiori info: http://www.mikehallowell.com/shieldspolt

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

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