Il mistero della Joshua Ward House

Nel 1981, una casa piuttosto vecchia venne acquistata, restaurata, e la sua destinazione d’uso cambiò, passando da residenziale e diventando commerciale.
In sostanza, diventò sede di uffici. Cosa che succedono continuamente, direte voi. Ma se vi dicessi che nel Natale dello stesso anno, venne scattata una fotografia, più precisamente una polaroid, e nella polaroid rimase impresso qualcosa di davvero strano? 
Cose che succedono anche queste, direte.
Va bene, non c’è verso di stuzzicare la vostra fantasia… ma… e se vi dicessi che il luogo in cui si trovava questa casa è … Salem?
Sì, esatto, proprio il luogo del famoso processo alle streghe? E, soprattutto, che quella polaroid aveva catturato il fantasma di una… strega?

ImmagineTutto ha inizio nel 1981, quando la Carlson Immobiliare si è innamorata della Joshua Ward House, questa bella casa a Salem, Massachusetts, e l’acquistò al fine di convertirlo in uffici di lusso. Cosa c’è di meglio, per un’agenzia immobiliare, che avere la sua sede in un immobile di lusso?

A Natale dello stesso anno, un impiegato dell’ufficio ha iniziato a scattare foto dei dipendenti, per realizzare una sorta di ghirlanda da appendere alla porta principale dell’ufficio. Ha scattato un centinaio di polaroid, ma quando si è trovato a maneggiare la foto appena scattata di una collega, ha notato qualcosa di decisamente anomalo. Lì, in quella che doveva essere semplicemente la foto di uno dei agenti immobiliari femminili, appariva qualcosa di molto diverso: l’inquadratura era improvvisamente cambiata e ritraeva una donna di corporatura piuttosto magra, che indossava un abito di vecchia foggia, di un colore scuro, e, soprattutto, aveva i capelli neri molto selvaggi e crespi. Non era la stessa immagine che aveva avuto davanti poco prima di effettuare lo scatto.

Tutti gli impiegati si sono interrogati a lungo su osa potesse essere capitato… praticamente impossibile modificare una polaroid, e allora, chi era la donna della fotografia?

La Joshua Ward House.

QImmagineualche risposta è arrivata quando i dipendenti, rimasti evidentemente impressionati dall’accaduto, si sono messi a cercare informazioni sul luogo in cui aveva sede la Carlson immobiliare, scoprendo che la Joshua Ward House fu una delle prime case di mattoni a essere costruita a Salem, Massachusetts. Era stata fortemente voluta nel 1784 da un ricco mercante, un uomo di mare (era capitano) di nome Joshua Ward, che appunto le diede il nome.

Tuttavia, l’edificio in mattoni a tre piani venne edificato sul terreno in cui prima sorgeva un’altra casa, molto più semplice: la casa di George Corwin, sceriffo della contea di Essex.

Il suo nome non vi dice nulla? George Corwin è stato l’Alto sceriffo della contea di Essex, Massachusetts, durante i processi alle streghe di Salem: ha firmato i mandati di arresto e d’esecuzione dei condannati per stregoneria. Il 16 settembre 1692, venne incaricato dal Tribunale di Oyer e Terminer a presiedere l’interrogatorio sotto tortura di Giles Corey, che condannato a morte per aver rifiutato di sostenere un processo per stregoneria. Corwin è morto a causa di un attacco di cuore, nel 1696, all’età di 30 anni.

Non venne sepolto subito dopo la morte: la sua sepoltura venne infatti ritardata a causa di un residente di Salem di nome Phillip English, accusato durante i processi alle streghe, che aveva subito il sequestro di tutti i suoi beni per ordine dello stesso Corwin. Phillip English “impegnò” il cadavere di Corwin, ritardando di fatto la sepoltura dell’uomo fino a che non fosse stato rimborsato per la proprietà che aveva perso a causa di Corwin. Come se non bastasse, un altro tassello legherebbe Corvin al processo delle streghe di Salem: George Corwin era infatti il nipote di John Winthrop il Giovane, governatore del Connecticut, la cui moglie, Lydia Gedney, era la figlia di Bartolomeo Gedney, uno dei magistrati coinvolti nel processo alle streghe.

Il corpo di Corwin rimase quindi nella cantina della sua casa fino a quando le questioni legali terminarono, e finalmente la sepoltura poté aver luogo… E proprio Corwin sarebbe uno dei fantasmi che ancora oggi infesterebbe La Joshua Ward House… Che Corwin fosse stato “maledetto” dalle streghe, destinato a passare l’eternità in quel luogo, magari con una delle streghe da lui condannate, che per contrappasso tormenterà in eterno la sua anima?

Tuttavia c’è un’altra spiegazione, molto meno paranormale, sulla genesi della fotografia: in realtà potrebbe trattarsi davvero di una donna, un’agente immobiliare fotografata dal collega, donna che aveva i capelli scuri e vestiva di scuro… e che venne immortalata dalla polaroid mentre si trovava in posa davanti a una ghirlanda di Natale, che creava, dietro di lei, l’illusione di capelli selvaggi…

Tuttavia, ci sono state segnalazioni di molti strani avvenimenti avvenuti a Joshua Ward House: suoni, voci, oggetti che vengono spostati e, naturalmente, la “strega” che appare…ancora, ogni tanto…con i suoi capelli selvaggi.

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

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