Il mistero della famiglia Norton

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nortonSiamo in Inghilterra, durante l’epoca vittoriana. In questo momento, in questo luogo, prese a circolare una strana leggenda, una diceria, che riguardava una delle famiglie più facoltose di Londra, i Norton. Questa famiglia, che vantava legami perfino con la famiglia reale, aveva conoscenze molto influenti in politica e nel campo industriale, cosa che in breve tempo li portò a creare un vero e proprio impero finanziario, nel campo dell’industria tessile soprattutto, con fabbriche disseminate in tutta Inghilterra. I Norton, sfruttando gli operai che lavoravano nelle loro industrie, raggiunsero ben presto l’apice del successo, e del potere.

Poi, accadde qualcosa che minò irrimedibilmente la fama della famiglia Norton: nel 1886, nel piano interrato di un’industria tessile appartenente alla galassia dei Norton, venne ritrovato il corpo di un bambino. Il piccolo aveva solo 9 anni, e venne riconosciuto come uno dei tanti operai, ridotti quasi allo status di schiavi, che lavoravano per i Norton. Gli altri operai iniziarono subito a mormorare, diffondendo notizie allarmanti (almeno per i Norton) sulle condizioni di lavoro cui erano costretti, e in breve tempo la notizia che i Norton fossero simili a degli schiavisti arrivò alla stampa.

I giornali, sebbene i Norton tentassero di arginare lo scandalo, incolparono il padrone, Roy W. Norton, dell’omicidio, aggiungendo particolari e dipingendo l’uomo come un pervertito. Iniziavano infatti a circolare varie dicerie, promosse dai contadini che alla Norton si recavano per vari motivi (primo tra tutti per portare la lana da filare), secondo cui Roy Norton aveva spesso atteggiamenti equivoci con i loro figli, e mano a mano che le dicerie alimentavano i sospetti, Roy Norton venne dipinto come un uomo che intratteneva rapporti incestuosi addirittura con i suoi stessi figli, per i quali Norton dimostrava effettivamente un attaccamento morboso.

Da quel momento, varie dicerie e leggende trovarono valvola di sfogo nella stampa dell’epoca, e ce ne fu una, in particolare, che contribuì a coniare per i Norton, l’appellativo di “famiglia del diavolo”.

La malattia dei Norton

Tutto ha origine, purtroppo, da una malattia. La famiglia Norton aveva infatti una predisposizione, genetica, a contrarre la malattia di Lyme. Si conosceva molto poco, all’epoca, su questa malattia infettiva d’origine batterica, che era considerata incurabile. La causa della malattia è un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, che normalmente infesta le zecche. È nel momento in cui si verifica una puntura di zecca a un uomo o a un animale che la malattia viene trasmessa. La gente che si ammalava presentava dapprima sintomi visivi, con eritemi cutanei di piccole dimensioni, che nel giro di pochi giorni (al massimo una settimana) si estendevano fino a diventare eritema delle dimensioni di una moneta oppure, nei casi più gravi, potevano arrivare a diffondersi su tutto il dorso. Spesso l’eritema era accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza.

Questi sono i sintomi più semplici, ma se la malattia non veniva curata in tempo, sopraggiungevano le fasi più pericolose, con dolori e gonfiore alle articolazioni, che potevano durare anche mesi, e ulteriori complicazioni quali danni neurologici e dolori muscolari e ossei; erano possibili anche disturbi cardiaci, come palpitazioni, e veri e propri collassi.

Più raramente, la malattia colpiva il sistema nervoso causando meningite asettica, infiammazione delle radici dei nervi della cervicale, paralisi facciali che costringevano il malato ad assumere pose innaturali con la testa… Nel terzo e ultimo stadio della malattia poteva verificarsi instabilità comportamentale e, nei casi più gravi, perfino la perdita della memoria.

Tutto questo preambolo per dire che la famiglia Norton era in gran parte affetta dalla malattia di Lyme. Ed è in questo contesto che dobbiamo considerare le sciagure che colpirono questa famigila.

Dal 1865 al 1896, ben 6 membri della famiglia Norton si uccisero in circostanze misteriose: le cronache del tempo riportano la testimonianza di un’anziana zia dei Norton che sosteneva di essere posseduta da entità malefiche, che le erano entrate nella testa pssando dalle orecchie. La cosa ovviamente destò molto scalpore, che si tramutò in orrore quando un giorno la donna scese in strada, urlando disperata, dicendo che sentiva gli insetti camminarle nella testa, e finendo per colpirsi alla tempia con un paio di formici, morendo sul colpo.

Dopo quel fatto, la famiglia Norton si chiuse nel più assoluto silenzio stampa, con i riflettori puntati su di lei, specie dopo lo scandalo che aveva colpito Roy W. Norton. Tuttavia, furono molti i curiosi che fecero di tutto per intrufolarsi all’interno della casa dei Norton, al fine di immortalarli in situazioni compromettenti, desiderando solo screditarli ancor più agli occhi della società inglese.

Purtroppo le dicerie crebbero ancor più quando, a causa della malattia che li aveva colpiti, molti membri della famiglia furono costretti a indossare, anche in pubblico, delle maschere, che avevano il solo scopo di coprire le deformità facciali che la malattia causava loro. Purtroppo le maschere venivano indossate anche durante il giorno e durante ogni occasione, anche mentre stavano in casa, facendo nascere nella stampa il sospetto che in realtà i Norton indossassero quelle maschere perchè facevano parte di una qualche setta satanica e che in casa Norton si svolgessero dei culti e dei rituali ispirati al satanismo.

La foto che vedete, infatti, si riferisce proprio alla famiglia Norton e alle maschere da loro indossate…che, effettivamente, sono abbastanza inquietanti.

Quando poi uscì la diceria secondo cui alcuni agenti in borghese avevano scoperto alcuni membri della famiglia mentre eseguivano un rituale occulto, nascosti in una delle loro residenze di campagna, la famiglia Norton venne fatta a pezzi dall’opinione pubblica, vennero accusati di essere adepti di satana e di praticare la magia nera e di essere direttamente responsabili della morte di molti dei dipendenti impiegati nelle industrie Norton.

Da allora vennero soprannominati “la famiglia del Diavolo” e vennero completamente relegati in secondo piano, sparendo dalla vita aristocratica della Londra d’epoca Vittoriana.

 


Avrei voluto trovare qualche elemento in più su questa storia, che ho letto nel sito http://www.newsalfe.it ma…ahimè…non c’è traccia di questo mistero, nel web, in nessun sito magari inglese che riporti la storia nei dettagli! Davvero curioso….

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