Sweeney Todd e Margery Lovett, serial killer di Londra

By | 31 ottobre 2016

Oggi voglio “festeggiare” halloween con una storia…da brivido… La storia di Sawney Bean mi ha fatto tornare alla mente che qualche anno fa avevo visto un film, interpretato da Johnny Depp, sulla storia di un barbiere pluriomicida…

Mi ricordavo all’incirca anche il nome, che aveva una curiosa assonanza con Sawney, e così sono andata alla ricerca di chi fosse questo tizio… ed ecco qua Sweeney Todd, il barbiere del demonio.

Londra. Sweeney Todd nasce il 26 ottobre 1756  in una famiglia poverissima: i genitori lavorano entrambi in una fabbrica di tessuti, guadagnano pochissimo e tutto ciò che riescono a portare a casa viene subito speso dal padre di Sweeney in alcolici.

sweeney Todd e Margery Lowett

sweeney Todd e Margery Lowett

Quando Sweeney è abbastanza grande da badare a se stesso, il padre lo obbliga a uscire di casa e mendicare, e se non porta a casa abbastanza denaro sono botte. La violenza che patisce in famiglia inizierà ben presto a incrinare la sua mente già fragile: è così affascinato dalla violenza che inizia ben presto a sperimentare torture e maltrattamenti su animali vari, divertendosi a vederli morire tra atroci sofferenze.

Un giorno, poi, scopre che a poca distanza da dove tutto il giorno è costretto a mendicare si trova il paese dei balocchi: la torre di Londra, dove sono esposti moltissimi strumenti di tortura.

Sweeney è ammaliato dagli strumenti di tortura e passa molte ore in quella torre a fantasticare su cosa quelle invenzioni possono provocare, in termine di sofferenza. Nel 1768, a causa di un inverno piuttosto rigido, i genitori vengono a mancare: forse morti per le strade di Londra, assiderati, forse uccisi. Fatto sta che Sweeney, rimasto solo, cerca in qualche modo di guadagnarsi da vivere, e si trasferisce presso l’abitazione di un macellaio londinese, John Crook. L’uomo è un violento, e per di più alcolizzato, anche se non ai livelli del padre, e ben presto inizia, quando è più ubriaco del solito, a sfogare su Sweeney le sue frustrazioni, picchiandolo ripetutamente. Nel 1770, Todd viene accusato di furto e condannato a cinque anni da scontare in un carcere minorile, durante i quali conosce Plummer, il barbiere della prigione, e ne diventa assistente. I compagni di prigionia, però, invidiosi dei privilegi di cui gode, iniziano a nutrire sentimenti di ampia ostilità nei suoi confronti, e lo picchiano ripetutamente: in un’occasione, lo lasciano più morto che vivo nel cortile della prigione.

Poi, una volta scontato il suo debito con la giustizia, Sweeney Todd esce dal carcere: in cuor suo, però, cova molto astio nei confronti della società, delle persone in generale e ha molta voglia di farsi giustizia. Avendo imparato il mestiere di barbiere, non trova di meglio da fare che esercitare la professione agli angoli delle strade. Indiscutibilmente Sweeney è bravo, taglia bene la barba, e per questo ha molti clienti… e molti clienti significano molti soldi…Grazie a questi soldi, nella primavera del 1785 riesce ad aprire un negozio, situato in Fleet Street 186, accanto alla chiesa di St. Dunstan. Ad aiutarlo in negozio c’è una giovane donna, che egli considera sua moglie benchè non l’abbia mai formalmente sposata. Ed è proprio a “causa” della moglie che Sweeney inizia la sua florida “carriera” di pluriomicida.

Un giorno infatti si reca da lui un giovanotto, per farsi tagliare barba e capelli, e mentre Sweeney procede con la rasatura, il giovane si vanta di aver aver appena incrociato per strada, davanti alla bottega, una giovane donna, con la quale aveva trascorso una focosa notte di passione una settimana prima. L’uomo ne fornisce un’accurata descrizione, e Sweeney capisce che il tizio sta parlando proprio di sua moglie. Accecato dalla gelosia, taglia la gola all’uomo che siede davanti a lui.

Nel frattempo, abbandonata la moglie, trova una nuova compagna di vita: Margery Lovett, una vedova piuttosto corpulenta, che però trova in Sweeney un perfetto amante: l’uomo infatti è alquanto sadico, e con un appetito sessuale davvero sfrenato. E questo è proprio ciò che Margery desidera da un uomo. Margery diventa anche la sua complice: non è per nulla spaventata quando lui le confessa il suo primo omicidio, anzi lo istiga a commetterne il più possibile, attingendo a piene mani dalla gente che frequenta il quartiere in cui Sweeney ha aperto il suo negozio di barbiere. E dove fra il 1784 e il 1801 esercita la sua duplice attività: taglia la barba e i capelli ai clienti, uomini o donne poco importa, li deruba e infine li uccide.

Il barbiere ha inventato a questo proposito un marchingegno davvero curioso: Todd fa accomodare i clienti sulla sedia da barbiere e taglia loro la gola da dietro, poi la sedia, che è avvitata su un pannello mobile in corrispondenza di una botola che dà direttamente sulla cantina, si sposta all’indietro, gravata dal peso del cadavere, e lo fa scivolare sotto al pavimento, dove i cadaveri vengono sottoposti alla “fase due”.

Di fianco al negozio di barbiere, Margery Lovett ha infatti aperto una panetteria, e la specialità del negozio è uno squisito pasticcio di carne di vitello… la gente fa la ressa per comprarlo, non sapendo che al posto del “vitello” altro non c’è che tenerissima carne umana, scelta e macellata direttamente da Margery tra le vittime che Sweeney le manda giù dal negozio di sopra. Tutto il “materiale di scarto”, ossa, organi e pelle vengono quindi nascosti tra le ossa delle catacombe sotto la chiesa adiacente al negozio.

Per un po’ Sweeney e Margery, la coppia diabolica, sembrano destinati a restare impuniti, ma purtroppo per loro l’odore di putrefazione che proviene dai resti delle vittime comincia a farsi sentire nella chiesa, e ad allarmare i fedeli: lì sotto ci sono solo ossa, com’è possibile che possano puzzare così tanto? La gente e anche il sacerdote è costretta a usare i fazzoletti per coprirsi il naso e la bocca per difendersi da quel fetore impressionante, ma non c’è via di scampo: l’odore è decisamente insopportabile, e finalmente le forze di polizia inizino a ispezionare i sotterranei della chiesa, trovandosi di fronte a uno spettacolo davvero agghiacciante: resti umani decomposti, impilati gli uni sugli altri, parti di scheletri con brandelli di carne ancora appiccicati alle ossa e testa umane quasi completamente scarnificate… seguendo le tracce di sangue, la polizia arriva ben presto a scoprire da dove provengano quei corpi, e dove la carne che li costituiva sia andata persa…

Per di più, nella casa di Sweeney, vengono trovati diversi effetti personali di valore che i due avevano sottratto alle loro vittime: la colpevolezza di Sweeney Todd e di Margery Lovett è indiscutibile e inconfutabile.

Sweeney Todd viene dunque arrestato, assieme alla complice, e i due attendono il processo, che si aprirà nel 1801, ma dopo pochi mesi dall’arresto Margery Lovett, sicura di essere condannata a morte, si avvelena nella sua cella dopo aver confessato tutti i suoi crimini. Giunto al processo, Todd tenta una disperata difesa, dichiarandosi infermo di mente e sostenendo di essere caduto vittima di una cospirazione, ma il giudice non gli crede e lo dichiara colpevole del’omicidio di 160 persone.Il 25 gennaio del 1802, davanti a migliaia di persone accorse per vedere la fine del barbiere del demonio, Sweeney Todd viene impiccato.

Finisce così la storia del barbiere demoniaco di Londra, ma la sua figura è divenuta leggenda nel 2007, quando il film Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton, con Johnny Depp nella parte del barbiere e Helena Bonham Carter (la diabolica Bellatrix lestrange di Harry Potter) nella parte di Mrs. Lovett.
C’erano altri serial killer che facevano a pezzi le loro vittime e poi le cucinavano…e uno di questi era italiano, veneziano per la precisione…ve lo ricordate?

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