Spiriti, fantasmi e reincarnazione

By | 25 aprile 2016

james leiningerOggi non è un bel giorno per me, come qualcuno di voi saprà… sono due anni che Mathias non c’è più… una data che mi fa male…paura…mi fa sentire impotente e senza forze… nonostante stia attraversando, dal punto di vista personale, un momento d’oro grazie a una persona che mi ha ridato la gioia di vivere, beh non posso fare a meno di pensare al mio “angelo nero” che non c’è più, che se n’è volato in cielo due anni fa. Oggi…voglio dedicare alla sua memoria un post, parlando di una storia di fantasmi e reincarnazione… non la mia reincarnazione in Lucrezia degli Obizzi (della quale sono sempre più convinta alla luce anche di alcuni recenti avvenimenti).

Nel 1945, alla fine del secondo conflitto mondiale, James Huston, pilota ventunenne impiegato in una missione nel Pacifico, venne colpito e abbattuto dall’artiglieria giapponese. Il suo nome sarebbe stato presto dimenticato, scritto su qualche tomba ormai quasi corrosa dal tempo che passa, ma stranamente la sua memoria è ancor oggi viva, grazie a un bambino. James Leininger.

image descriptionUn parente? no. Il bambino, due anni appena, vive una vita apparentemente tranquilla, fino a quando, inspiegabilmente, iniziano ad accadere strani fenomeni. Il bambino inizia a urlare frasi agghiaccianti mentre sta dormendo, spaventato per il fatto che il suo aereo è in fiamme e non può uscire…

Nel corso del tempo, i genitori di James raccontarono che il bambino aveva iniziato a ricordare molti aspetti della vita di un pilota di caccia, di nome James Huston. Il bambino raccontò ai genitori che il suo aereo era stato colpito dai giapponesi, che era caduto e che in seguito a quello schianto aveva perso la vita.

James ricordava persino due nomi: Natoma, la nave che aveva colpito il suo aereo, e Jack Larson, il pilota che volava con lui.Immaginate la sorpresa del padre quando si accorse che sia Natoma che Jack Larson erano reali: Natoma Bay era una piccola portaerei di stanza nel Pacifico, mentre Larson era un ex pilota che viveva in Arkansas.

Tra i vari racconti, il bambino aveva descritto con precisione il momento esatto in cui il suo aereo era stato colpito direttamente al motore… e Ralph Clarbour, un mitragliere che esercitava su un aereo USA nei pressi di Natoma Bay, ricordava che il suo aereo si trovava proprio accanto a quello di James Huston, e che l’aveva visto colpito dal fuoco antiaereo proprio nel mezzo del motore, durante un raid avvenuto nei pressi di Iwo Jima il 3 marzo 1945. 

Come si spiegano questi ricordi, non aveando James mai avuto a che fare con il suo omonimo?

Una reicarnazione? forse.

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