Mary Toft, la donna che partoriva conigli

By | 21 aprile 2016

marytoftNel 1726, a Godalming, cittadine inglese situata a circa 60 km a sud-ovest di Londra e famosa per aver dato origine al gruppo musicale dei Genesis, il dottor John Howard, rispettato chirurgo e ostetrico inglese, viene chiamato con urgenza dalla famiglia Toft: la signora Mary, contadina venticinquenne sposata con Joshua, un commerciante ambulante, lamenta dei forti dolori al basso ventre, segno di un travaglio imminente. E Mary sa che è così, avendo già tre figli, Mary, Anne e James. Il dottore si reca sul posto e che lasciano supporre che la donna sia in travaglio. In effetti i segni ci sono tutti, e Howard si aspetta un parto semplice e senza complicazioni. Sarà costretto a ricredersi quando la donna metterà al mondo un coniglio.

Non è una bufala! Il Weekly Journal del 19 novembre 1726 scrisse:

Da Guildford ci arriva una strana ma ben testimoniata notizia. Che una povera donna che vive a Godalming, vicino alla città, è stata il mese scorso aiutata da Mr. John Howard, eminente chirurgo e ostetrico, a partorire un coniglio, ma con cuore e polmoni cresciuti fuori dal torace, 14 giorni dopo che lo stesso medico le aveva fatto partorire un coniglio perfettamente formato; e pochi giorni dopo, altri 4; e venerdì, sabato e domenica, un altro coniglio al giorno; e tutti e nove morti venendo al mondo. La donna ha giurato che due mesi fa, lavorando in un campo con altre donne, si imbatterono in un coniglio, e lo rincorsero senza motivo alcuno: questo creò in lei un desiderio così forte che (essendo incinta) abortì il suo bambino, e da quel momento non è capace di evitare di pensare ai conigli.

1726marytoft_fb Nel 1726 Mary, dopo le tre gravidanze avute correttamente, rimane incinta del quarto figlio, ma nell’agosto dello stesso anno, Mary sembra avere un aborto, ed espelle effettivamente molto materiale organico: pezzi di gatto, coniglio, anguilla e altri animali.

Eppure Mary è la tipica condadinotta inglese, sana come un pesce… che diavoleria è mai questa? E poi, per concludere degnamente quest’orrida storia, Mary partorisce un coniglio. Morto.

Questo incredibile parto arriva alle orecchie del re Giorgio I, che incarica i suoi due medici di corte, Nathaniel St AndréSamuel Molyneux, di indagare sul caso. I dottori si recano a Guildford, e davanti ai loro occhi stupefatti, vedono Mary partorire… il torso di un coniglio. Il quindicesimo dall’inizio di queste sue strane gravidanze.

Nathaniel St. Andrè, sebbene impressionato dalla vicenda, recupera il torso e lo immerge nell’acqua, per verificare se i polmoni dell’animale abbiano mai respirato aria… e quando i polmoni del coniglio restano a galla, il medico comincia ad avere seri dubbi… e quando poi la stessa sera Mary espelle altri pezzi di coniglio, la faccenda diventa ancora più seria.

La ragazza viene interrogata, e spiega che una serata di aprile, mentre si trovava nei campi a concludere il lavoro, e si stava riposando all’ombra di un albero (Mary in quel momento è incinta), vede uscire dai cespugli un coniglio, che le sue compagne di lavoro si mettono a inseguire. Quest’evento, secondo lei, la scuote talmente tanto da farle sognare conigli tutte le notti, lasciandole una sorta di cicatrice emozionale.

Cunicularii_or_The_Wise_Men_of_Godliman_in_ConsultationI resoconti dei medici di corte spingono il re a inviare un terzo dottore, Cyriacus Ahlers, al quale spetta il compito di mettere la parola fine a questa grottesca vicenda… Ahlers esamina con cura i resti, scoprendo che si tratta sì di coniglio, ma che la bestiola è stata uccisa e macellata con normali strumenti da taglio. A questo punto viene scomodato il re in persona, che decide di vederci chiaro, anche perchè adesso Mary ha avuto un nuovo parto. Gemellare. Dando alla luce due bei conigli…morti. Ma questa volta Mary lamenta un dolore molto forte all’addome, lato destro e viene condotta a Londra dall’ostetrico Richard Manningham, che scopre che la parte dolente è sensibilmente più grande della sinistra. Mary allora viene esaminata da decine di medici, che se da una parte sostengono come effettivamente il trauma legato ai conigli possa aver condizionato le gravidanze delle donna, dall’altra parte non c’è ombra di dubbio che partorire conigli sia come se un coniglio generasse un bambino. Che Mary abbia commesso un simile atto con un coniglio?

A mettere la parola fine a questa questione è il nobile Thomas II conte di Onslow, che il 4 dicembre 1726 iniziò a indagare, scoprendo che il marito di Mary, Joshua, tra ottobre e novembre dello stesso anno ha acquistato un’insolita quantità di conigli. Onslow si rivolge allora a Manningham, l’ostetrico, e i due sottopongono Mary a lunghissimi interrogatori…ma la donna non cede. Fino a quando Manningham convince Mary a sottoporsi a un intervento invasivo, e molto doloroso, per stabilire una volta per tutte la natura dei parti. Spaventata, il 7 dicembre Mary, dinanzi a Sir Thomas Clarges, giudice di pace, crolla e ammette tutto.

La donna effettivamente aveva abortito il suo quarto bambino, ma, desiderosa di guadagnare qualcosa, mentre la cervice uterina era ancora in piena dilatazione, ma inserito pezzi di animali all’interno del suo utero, che una volta espulsi sarebbero stati scambiati per parti “normali”.

La truffa però non riuscì, come abbiamo visto, e Mary viene condotta in prigione, anche s enon verrà processata. Esce di prigione l’8 aprile 1727, e da allora nessuno seppe più nulla di lei…

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