Deja-vu: il caso Burpham

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screenshot.1013-compressorBurpham e il fantasma dell’incidente

Oggi parliamo di Burpham, un caso di deja-vu abbastanza curioso… o forse di fantasmi?

Il fatto avviene, stando al Daily mail che riporta la notizia, poco prima di Natale del 2002, quando, una notte, il centralino della polizia ha ricevuto una serie di chiamate da automobilisti preoccupati che viaggiavano lungo la A3.

In un luogo chiamato Burpham, nei pressi di Guildford, nel Surrey, si era infatti verificato un incidente: un’autovettura era uscita di strada, cadendo poi in un fossato che si trova lungo la strada. E più di un automobilista di passaggio riferì di aver visto la macchina precipitare.

I poliziotti, di fronte a queste ripetute segnalazioni, si sono subito recati sul posto, ma non hanno individuato nessun segno dell’indicente: nè i segni degli pneumatici sull’asfalto, nè fogliama schiacciato e rami spezzati sul luogo in cui il veicolo sarebbe dovuto cadere, nessun segno di dove la macchina sarebbe potuta essere.

Le ricerche sono riprese il mattino seguente, ed è stato allora che la polizia ha trovato il veicolo.

 

burpham-ghost-compressorLa macchina, una Vauxhall Astra di colore rosso scuro, si trovava effettivamente nel luogo segnalato dagli automobilisti che avevano assistito all’incidente, ma era quasi completamente ricoperta da alberi e rovi che le erano cresciuti attorno, rendendola praticamente invisibile da chiunque si fosse trovato a transitare per la strada. I fari del veicolo sarebbero anche stati accesi, rimasti così dopo lo schianto, ma erano spenti perchè la batteria era completamente scarica. E, poco lontano, giaceva il corpo dello sfortunato automobilista.

Probabilmente l’uomo era sopravvissuto all’incidente, aveva strisciato sul terreno lontano dalla macchina, cercando di risalire sulla strada per chidere aiuto, ma poi, a causa delle ferite subite, era morto. E lì lo avevano trovato i poliziotti. Completamente decomposto e ridotto ormai a uno scheletro.

Animali particolarmente famelici?

No. Lo scheletro era naturalmente decomposto, una cosa impossibile per un incidente avvenuto solo la notte precedente.

Un viaggiatore del tempo? No.

Un portavoce della polizia ha detto: “Crediamo che la macchina è uscita di strada ed è finita nel fosso, presumibilmente nel mese di luglio. Non sembra che siano stati coinvolti altri veicoli. La vettura è stata scoperta a seguito di varie segnalazioni da parte degli automobilisti che pensavano di aver visto i fari di un’auto che usciva di strada”.

L’automobilista morto è stato identificato in Christopher Chandler, 20 o forse 21 anni, nato a Isleworth, West London. Un nome noto alle forze dell’ordine, che lo ricercava per aver preso parte a una presunta rapina. L’uomo era stato visto, vivo, l’ultima volta a Hounslow. Poi, a luglio, il fratello David aveva segnalato la sua scomparsa.

Non si sa cosa gli automobilisti abbiano visto lungo quella strada… forse Christopher Chandler che ripercorreva, come in un drammatico deja-vu, gli ultimi istanti della sua vita… oppure il suo fantasma che in qualche modo chiedeva aiuto, afficnchè almeno il corpo di Christopher venisse ritrovato e riconsegnato ai parenti.

Abbiamo forse individuato un’altra Clinton Road?

 

 

fonte: http://www.dailymail.co.uk/news/article-151325/Did-drivers-ghostly-replay-death-crash.html

 

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