Il mistero del teschio urlante

skull-449550_1280Oggi vi voglio parlare dei teschi urlanti, che è una tradizione tipicamente inglese. Un teschio urlante è fondamentalmente un teschio di dubbia provenienza, che sembrerebbe causare grande caos, tempeste, attività di poltergeist, e (dato il suo stesso nome) urla che sembrano provenire direttamente dall’aldilà, quando il teschio viene prelevato dal luogo in cui si trova (generalmente all’interno di una casa signorile) e spostato altrove.

LA TRADIZIONE.
La tradizione dei teschi urlanti potrebbe essere legata in qualche modo a un’antica tradizione, associata con il rispetto, il culto, per la testa. Può sembrare strano, ma non lo è. basti pensare che popolazioni antiche, come ad esempio i Celti, sono stati adoratori del cranio. Basti pensare ai tanti ossari, alle tombe, ai cimiteri che sono costituiti da distese infinite di crani impilati l’uno sull’altro.

Nei casi che andiamo a trattare oggi, però, questi teschi appartenevano ad alcuni membri di importanti famiglie aristocratiche dell’Inghilterra, e hanno contribuito alla fortuna (ma anche alla sventura) della famiglia presso cui erano conservati.

Bettiscombe manor
Bettiscombe manor

Lo Screaming Skull di Bettiscombe Manor
Forse il più famoso teschio urlante è quello che si trova al Bettiscombe Manor, nel Dorset. La tradizione (che ha molte varianti) suggerisce che fosse il cranio di un servitore di colore che viveva nel maniero. L’uomo, secondo la leggenda, espresse più volte il desiderio di morire in India, la terra dei suoi padri, e aveva dato appunto disposizione che, alla sua morte, il suo corpo avrebbe dovuto essere traslato lì. Tuttavia, l’avaro padrone di casa, Azaria Pinney, non aveva alcuna intenzione di spendere soldi per effettuare il trasferimento, e così il servitore venne sepolto nel cimnitero locale di Bettiscombe. Poco dopo la sua sepoltura, ecco che urla terribili e strani rumori iniziarono a udirsi in tutto il cimitero, e i più coraggiosi, che indagarono sul mistero, si accorsero che provenivano tutti dalla tomba del servitore.

Gli abitanti del villaggio, così, riesumarono il corpo, e ogni manifestazione paranormale cessò. Tuttavia, mentre le ossa col passare del tempo si decomposero, il cranio rimase stranamente intatto; i succesivi proprietari di Bettiscombe manor, venuti a conoscenza del teschio urlante, decisero di seppellire nuovamente il macabro trofeo, ma non appena il teschio viene messo sotto terra, le urla infernali riprendono. Non si può seppellire il cranio senza che le più svariate forme d’infestazione paranormale si verifichino in quel di Bettiscombe.

Addirittura un uomo gettò il teschio in uno stagno lì a poca distanza, ma le urla si sono fatte sentire se possibile ancora più violente. Alla fine il poveretto è stato costretto a ripescare dall’acqua il teschio e a riposizionarlo al suo posto d’onore, nella stanza principale di Battiscombe Manor.

In un’altra storia il teschio è stato sepolto in una buca profonda in un tentativo frettoloso di liberarsi della sua presenza. L’autore del gesto, però, rimase scioccato nello scoprire che il cranio era in qualche modo riuscito a scavare attorno a sè quel tanto da tornare alla luce, osservando con le sue orbite vuote la casa, come a voler ribadire che il suo posto era all’interno dell’edificio, e non sottoterra!

 

Tunstead_Farm
Tunstead Farm

Lo Screaming Skull di Tunstead Farm, Tunstead Milton, Derbyshire
Anche Tunstead Farm ha un teschio urlante, e il suo nome è Dickie. La leggenda riferisce che il teschio appartenga a una donna, che è stata assassinata all’interno della casa. Prima di morire riuscì a dire che era suo desiderio rimanere all’interno della casa per sempre. Col passare del tempo, lo scheletro andò perso, ma non il teschio, che rimase a far bella mostra di sè all’interno della fattoria. E guai a toccarlo o spostarlo: la tradizione vuole che, se il cranio viene spostato, gravi disgrazie avrebbero colpito la tenuta. Nel 1863, proprio accanto alla fattoria, si sarebbe dovuto costruire un ponte, per permettere il passaggio della linea ferroviaria locale. Tuttavia il progetto venne abbandonato perchè il terreno sul quale avrebbe douto posare il ponte fu giudicato altamente instabile. la fattoria fu così salvata. Merito di Dickie? (per saperne di più: http://mondrem.net/myths/Dickey_of_Tunstead.html)

 

wardleyLo Screaming Skull di Wardley Hall.
Il cranio che risiede a Wardley Hall è un altro teschio, che si dicesse fosse appartenuto a Sir Roger Downs, nobile vissuto nel XVII secolo. Downs, secondo la leggenda, uccise un suo pari, e venne in seguito a sua volta assassinato da un guardiano del Tower Bridge di Londra. Il corpo di Downs venne gettato nel fiume Tamigi, mentre la sua testa venne recapitata ai parenti della sua vittima chiusa in una scatola di legno. In realtà questa leggenda è stata smentita perchè, quando la sua bara venne aperta, nel 1779, la sua testa era ancora saldamente attaccata al collo. Il cranio in realtà apparteneva a padre Ambrose Barlow, che fu impiccato e squartato per la sua fede nel 1641. La sua testa venne poi esposta in chiesa a Manchester e quindi al castello di Lancaster. Qui, nel XVIII secolo, il proprietario della casa lo rinvenne, e ignorando di cosa si trattasse, lo gettò in un fossato. Ci fu in seguito una terribile tempesta, causata, secondo la leggenda, dall’ira del cranio. Subito il fossato venne svutotato, il cranio recuperato e rimesso al suo posto.

 

Burton Agnes Hall
Burton Agnes Hall

Lo Screaming Skull di Burton Agnes Hall
Altra storia che riguarda un altro teschio urlante, ci riporta la leggenda di uno screaming skull situato nella Burton Agnes Hall. La sua esatta ubicazione nella hall è sconosciuta. Si pensa possa risiedere dietro una delle pareti, essendo stato murato e dimenticato anni prima. La tradizione racconta che tre sorelle costruirono Burton Agnes Hall in onore della regina Elisabetta. Prima di riuscire a completare la costruzione, la più giovane delle tre sorelle è stata attaccata e ferita a morte mentre si aggirava nel parco. Prima di morire le sorelle di lei promisero che avrebbero portato la testa nel corridoio del palazzo, in modo che potesse vedere la struttura completata. Le sue due sorelle però non mantennero la loro promessa, e seppellirono il corpo. Da allora, urla e gemiti interessarono tutto il palazzo, senza che nessuno capisse la provenienza… fino a quando non ci si ricordò della promessa mancata, e il cadavere della sorella venne riesumato. Stranamente, la testa appariva già staccata dal resto del corpo, come se volesse essere tolta e portata via. Il cranio venne allora portato all’interno del palazzo e sistemato al posto d’onore, dove rimase fino a quando un servo, non credendo alla leggenda, tolse il cranio dal suo posto, lo avvolse in degli stracci e lo gettò in fondo a un carretto. I cavalli che erano legati a quel carretto però non vollero saperne di muoversi, così il servo dovette riportare dentro il cranio e sistemarlo dov’era stato finora. Poi il cranio venne posto in una nicchia nel muro e murato, ma non si sa dove si trovi adesso…

 

Lo Screaming Skull di Higher Farm.
Ultima storia, il teschio urlante di Higher Farm; si dice che sia quello di Teofilo Broome, morto nel 1670. Prima di morire, questo vecchio proprietario terriero diede disposizioni affinchè il cranio fosse lasciato all’interno della sua fattoria, dove avrebbe protetto e vegliato sulla fattoria, gli animali e le piantagioni delle vicinanze. Chiunque tenti di rimuoverlo va incontro ad attività di poltergeist.

 

Stranamente, queste leggende degli screaming skull si trovano solo in ambito inglese, in Inghilterra precisamente, e in nessun altro luogo dle mondo esiste nulla di simile.. Certo, esistono leggende riguardanti teschi e maledizioni, ma di questo parleremo un’altra volta…

 

E voi, avete un teschio urlante da qualche parte?

2 Comments on “Il mistero del teschio urlante”

  1. Ahaha.. no, non ho nessun teschio urlante in casa. L’unico essere urlante è la mia gatta quando la mattina tardo ad alzarmi e a servirle la pappa. A parte gli scherzi, non mi dispiacerebbe vedere uno di quelli che hai citato. Chissà se quei posti sono visitabili…

    1. ahaha povera gattina! ricordo nerone, anche lui urlava, ma solo quando altri gatti invadevano il suo territorio. Era molto bellicoso! Credo di sì che quei posti siano visitabili, indubbiamente Burton Agnes Hall lo è, ma il problema è che non si sa dove si trovi il suo teschio.

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