La storia di Nelson Rehmeyer: la casa stregata e maledetta di Hex Hollow.

Le case stregate e infestate sono, da sempre, uno dei cavalli di battaglia del mio blog.

Mi rendo conto che finora ho parlato soprattutto di case italiane, com’è giusto che sia, ma oggi facciamo un salto in America, nella contea di York, in Pennsylvania, per raccontarvi la storia della casa di Hex Hollow.

Tre sono gli elementi che caratterizzano questo sanguinoso fatto di cronaca avvenuto agli inizi del secolo scorso.

  1. un processo sommario per stregoneria;
  2. un libro di magia da distruggere a tutti i costi;
  3. una casa bruciata e infestata.

Se parlo di streghe, la memoria di tutti corre al famoso processo alle streghe di Salem, che si svolse nel Massachusetts nel XVII secolo (e sul quale presto scriverò un post dedicato). Ma anche nella contea di York avvenne un fatto terribile.

Rehmeyer-Hollow

Nella casa che vedete qui di fianco, viveva un individuo calmo e tranquillo, Nelson Rehmeyer, che venne però additato da un vicino particolarmente sfortunato, John Blymire, come la massima causa di tutte le sue sventure. Così (siamo nel 1928), dopo l’ennesima malattia che l’aveva colpito, John Blymire cominciò a sospettare che tutti i suoi guai fossero veramente causati dal suo vicino di casa, che gli avesse scagliato contro una maledizione.

A rincarare la dose ci pensò Nellie Noll, una donna da tutti considerata come una vera e propria strega, che, forse a causa di un amore non corrisposto o di un figlio illegittimo non riconosciuto da Rehmeymer, decise di vendicarsi dell’uomo accusandolo pubblicamente di stregoneria, affermando di essere più che certa che Rehmeymer avesse scagliato una maledizione su Blymire.

Come liberarsi del malocchio? La donna consigliò a Blymire di liberarsi del maleficio bruciando il libro degli incantesimi che Rehmeyer possedeva, e di seppellirlo successivamente con una ciocca dei capelli dell’uomo.

Di che parlava Nellie Noll? Di “The Long Lost Friend”, un volume, conosciuto anche come “Pow-wow”, era un testo scritto dal tedesco John George Hohman nel 1870, che conteneva una serie di antichi incantesimi tedeschi, alcuni antichi rituali di guarigione e ricette conosciute dagli abitanti di origine olandese della Pennsylvania.

Fu così che Blymire, assieme a due fidati compagni d’avventura, andò a cercare il libro a casa di Rehmeyer, senza però trovarlo. Impazzito dal desiderio di mettere fine una volta per tutte a questa maledizione che lo tormentava, Blymire ricorse a un estremo rimedio: uccidere Rehmeyer.

Fu così che lo immobilizzò con l’aiuto dei compagni, lo legò a una sedia e quindi gli diede fuoco, ben intenzionato a bruciare non solo l’autore delle maledizioni, ma anche il libro maledetto che doveva essere nascosto da qualche parte, in casa.

Ma non è tutto. Blymire affermò, in seguito, che sebbene Rehmeyer avesse effettivamente preso fuoco, il suo corpo rimaneva praticamente integro, senza carbonizzarsi, dando così adito ai dubbi più disparati sul fatto che Rehmeyer fosse effettivamente coinvolto nella magia nera.

Qui sotto vedete una foto che riproduce il punto esatto in cui Nelson Rehmeyer morì, ancora stranamente carbonizzato dal fuoco dopo quasi un secolo.

Rehmeyer Hollow 2

Ma non c’è vicenda che possa concludersi degnamente senza la presenza di un fantasma. E difatti, nella casa in cui l’uomo morì, ancora di proprietà della famiglia Rehmeyer, si racconta che vi sia ancora lo spirito dell’uomo…

E c’è di più: in una stanza è conservato un orologio da parete, che segna le ore 12.01. Si tratta dell’ora esatta in cui l’uomo morì, e del resto avevamo già visto come l’orologio della morte sia uno dei più famosi, e lugubri, presagi di morte

 

FONTE: http://www.phantomsandmonsters.com/2010/08/hex-hollow-murder.html

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

3 thoughts on “La storia di Nelson Rehmeyer: la casa stregata e maledetta di Hex Hollow.

    Marco Lazzara

    (16 ottobre 2015 - 21:06)

    Incredibile che ancora a inizio Novecento succedessero ancora di queste cose.

    Nick Parisi

    (13 ottobre 2015 - 12:50)

    Bravissima Donata, ottimo antipasto, perché inutile dirlo, a questo punto aspetto il tuo post sulle Streghe di Salem.

      Donata Ginevra

      (13 ottobre 2015 - 16:29)

      grazie zio Nick! arriverà…non subito perchè ho trovato altro su cui scrivere, ma arriverà 🙂

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