10 novembre 2014: la fine del mondo è vicina

By | 3 novembre 2014

fine del mondoOgni tanto ritornano. Cosa? le profezie sulla fine del mondo.

Tra sette giorni, stando a quanto da più giorni si diffonde sulla Rete, il mondo, così come lo conosciamo, dovrebbe finire.

Non è la prima volta che si sente una cosa del genere, per la verità… doveva finire l’11 11 2011, e non è finito. Poi il 21 dicembre 2012, e non è finito…doveva finire ancora l’11 dicembre 2013, per la data misteriosa 11-12-13, ma non è successo nulla…

Profezie che si sprecano, e qui potete trovare tutte quelle di cui ho parlato nel blog…

Adesso, una nuova notizia che da fonti estere e vari giornali degli Stati Uniti è approdata anche in Italia, con tutto il corollario di ansie, paure, timori, spaventi et similia che ogni notizia di questo genere comporta.

di cosa stiamo parlando?

Dell’annuncio che la nuova fine del mondo è arrivata.

Si tratterebbe di un evento molto importante, ma in senso negativo, che dovrebbe accadere il 10 Novembre prossimo. Molti parlano di un terremoto, di un’esplosione vulcanica, dell’impatto con un asteroide che dovrebbe impattare con la Terra proprio il 10 novembre. Il tutto partendo dall’ennesima profezia di Nostradamus

E come sempre avviene in questi casi, la notizia non è stata confermata nè smentita da alcuna autorità. Nuova bufala?

Certamente sì, dicono i più tranquilli. Certamente no, dicono i paurosi e i complottisti.

L’ordine naturale delle cose sta per essere sconvolto, a quanto pare.

Eppure, il 10 novembre è una data come un’altra. Nulla dal punto di vista numerico – e cabalistico – farebbe propendere per una sciagura. Nessuna cifra che si ripete: 10 11 14. Nulla di che.

E dove sta la fregatura? Da nessuna parte, appunto. Ancora una volta il mondo non sta per finire, e non succederà nulla il 10 novembre. E se qualcosa dovresse davvero accadere, l’11 novembre ne daremo ampio riscontro sul blog…sempre che esista ancora un blog, l’11 novembre 2014.

Ma potevo concludere questo post così, lasciando i miei lettori con l’amaro in bocca?

No di certo, e allora, beccatevi questa.

Per mia pura curiosità, sono andata in cerca di cosa si dice su internet riguardo il 10 novembre.

In questa data si festeggia infatti SAN LEONE MAGNO, vescovo di Roma dal 440 all’epoca della minaccia dell’Urbe da parte dei barbari. Mostrò molta abilità nelle relazioni con l’Oriente, convocò il Concilio di Calcedonia (451) che definì l’esistenza della natura umana e divina nell’unica persona di Cristo. Preparò egli stesso la liturgia romana del Natale. Di lui restano 96 sermoni, omelie ricche di dottrine, un contenuto chiaro, scritte in linguaggio semplice; è la prima raccolta di «discorsi» di un papa e anticipano quel «magistero» papale che ha avuto importanza nella guida della Chiesa. Restano anche 173 lettere che rivelano profondo equilibrio e senso di responsabilità nel servizio a tutto il popolo di Dio.

Cosa c’entra Leone Magno?

Ho letto la Liturgia delle Ore, cioè la preghiera ufficiale della Chiesa Cattolica che consiste nella lettura di brani tratti dalle Sacre Scritture, nella recita di preghiere, il tutto intervallato dal canto di salmi, cantici e inni.

Ebbene, nella Liturgia delle Ore del 10 novembre, che potete trovare nel sito della CEI,

ho letto alcune frasi un po’….diciamo così… interessanti.

DALL’UFFICIO DELLE LETTURE
Levano la loro bocca fino al cielo *
    e la loro lingua percorre la terra.
Perciò seggono in alto, *
    non li raggiunge la piena delle acque.
[…]
Riflettevo per comprendere: *
    ma fu arduo agli occhi miei,
finché non entrai nel santuario di Dio *
    e compresi qual è la loro fine.
Ecco, li poni in luoghi scivolosi, *
    li fai precipitare in rovina.
Come sono distrutti in un istante, *
    sono finiti, periscono di spavento!
Come un sogno al risveglio, Signore, *
    quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
[…]
I malvagi, che oggi ridono,
         domani piangeranno.
[…]
Ecco, perirà chi da te si allontana, *
    tu distruggi chiunque ti è infedele.
[…]
Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma non per mano di uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e di argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciar traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta quella regione.
[…]
Tu, o re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria. A te ha concesso il dominio sui figli dell’uomo, sugli animali selvatici, sugli uccelli del cielo; tu li dòmini tutti: tu sei la testa d’oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra. Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro. Come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto. Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte di argilla da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno sarà diviso, ma avrà la durezza del ferro unito all’argilla. Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte di argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e l’altra fragile. Il fatto d’aver visto il ferro mescolato all’argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come il ferro non si amalgama con l’argilla. Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre. Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per mano di uomo, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il Dio grande ha rivelato al re quello che avverrà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la spiegazione».
[…]
Il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto:
stritolerà e annienterà tutti gli altri regni.
DALLE LODI MATTUTINE
Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo»
[…]
Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
    siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
    i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
    finiamo i nostri anni come soffio.
[…]
Renderò aridi monti e colli, *
    farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in stagni *
    e gli stagni farò inaridire.
Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, *
    li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce, *
    i luoghi aspri in pianura.
[…]
Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
    in cielo e sulla terra, *
    nei mari e in tutti gli abissi.
COMPIETA
Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
    una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
    non pongono te davanti ai loro occhi.
Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
    lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,
volgiti a me e abbi misericordia: †
    dona al tuo servo la tua forza, *
    salva il figlio della tua ancella.
Dammi un segno di benevolenza; †
    vedano e siano confusi i miei nemici, *
    perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.
[…]
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.
Secondo voi, alla luce delle espressioni lette, c’è di che preoccuparsi?
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3 thoughts on “10 novembre 2014: la fine del mondo è vicina

  1. Juan Segundo

    Ah! mi hai tirato dentro a bella posta! mossa astuta! scherzo, naturalmente!!! come si suol dire, alla bibbia si può far dire tutto e il contrario di tutto, è così che nascono santoni, guru, maestri che poi si trasformano in spregiudicati millantatori e truffatori. grazie a te!

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  2. Juan Segundo

    asssolutamente no! i versetti sono di salmi che si leggono tranquillamente nella bibbia e che ricorrono anche in altri giorni dell’anno della liturgia delle ore. è come dire che c’è qualcosa de non va perché alle 20 va in onda il TG5. le letture sono anche comuni ad altri giorni e parlano del regno di babilonia che sarebbe stato distrutto. ma quanti sono i regni, le nazioni, gli imperi che in questi millenni di “storia” sono nati e finiti più o meno miseramente? nessuno può stabilire quando ci sarà la “fine del mondo”, e anche se qualcuno ci dovesse azzeccare, che ci possiamo fare? rinchiuderci in qualche caverna sotterranea? fare scongiuri e andare a spargere sale ai quattro angoli della terra? e per quelli che sono vissuti prima di noi, la fine del mondo non è già arrivata, visto che non ci sono più? so che tu sei una ricercatrice seria, ma mi fanno ridere quelli che continuano a menarcela (scusa il termine!) con queste cose. poi, come dice la bibbia… tutto il resto è vanità!

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    1. Donata Ginevra Post author

      Grazie per il tuo contributo, speravo proprio tu venissi a commentarmi, la mia citazione della Bibbia era una provocazione ovviamente, ma c’è sempre qualcuno che ci casca e grida alla tragedia travisando quanto scritto nelle Scritture. Almeno un commento di una persona che conosce bene la Bibbia e quanto essa afferma potrà servire, ed è quanto mi auguro, a far capire meglio che non esiste alcuna prova della fine del mondo, e che quelli che si appendono (letteralmente come salami!) a quanto esprimono le Scritture, in realtà fanno il gioco dei complottisti. Grazie davvero!

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