La maledizione del manicomio infestato

Il 10 Craziest Mental manicomi in AmericaSto facendo delle ricerche per scoprire quale sia il manicomio più infestato al mondo.

Ne ho trovati diversi, almeno dieci, e con questi dieci realizzerò, tra breve, un post sui dieci manicomi più infestati al mondo, così come ho fatto per le dieci isole più infestate e i dieci castelli.

A breve parlerò di un ex ospedale per malati di tubercolosi ed ex manicomio, abbandonato e poi rimesso in sesto. Oggi parliamo di un ex ospedale psichiatrico che era ex ma che per colpa di una non meglio identificata maledizione, che fa star male molti visitatori, attira ogni anno diverse migliaia di appassionati del genere horror.

Il Trans Allegheny Lunatic Asylum è un luogo in cui sono morte migliaia di persone…ma nonostante questo, e nonostante le terribili vicende che ha vissuto, non è l’ospedale psichiatrico più infestato al mondo. Semplicemente è un manicomio infestato. Ma molto, infestato!

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Quest’edificio, studiato in lungo e in largo da diversi studiosi di fenomeni paranormali che hanno cercato in tutti i modi di carpirne i segreti, e soprattutto cercare di capire da dove provenga la maledizione che aleggia ancora nelle sue stanze, si trova a Weston, West Virginia, ed è conosciuto anche come State Hospital Weston. Già la sua denominazione originaria fa capire cosa fosse: un ospedale psichiatrico statale.

L’edificio, la cui costruzione durò dal 1858 al 1881, fu aperto ufficialmente nel 1864: nei suoi 242.000 metri quadrati di superficie doveva ospitare 250 persone affette dai disturbi psichici più comuni: schizofrenia, disturbo bipolare, demenza. Purtroppo però, col passare del tempo, il Trans Allegheny Asylum diventò il ricovero per oltre 2500 pazienti, cifra che si registrò nel 1950. Cambiamenti nel trattamento della malattia mentale e il deterioramento fisico della struttura, hanno portato alla chiusura del manicomio nel 1994, infliggendo un effetto devastante sull’economia locale.

Attualmente però, nonostante non sia più utilizzato, il Trans Allegheny Asylum offre tour per appassionati del genere e per provare il brivido e l’ebbrezza del GhostHunting…

Immagine: rmcgervy / Flickr

I PAZIENTI E I TRATTAMENTI.
Il manicomio è famoso per due motivi, oltre che per le storie di fantasmi:
1) per aver ospitato Charles Manson
2) per i terribili trattamenti cui venivano sottoposti i pazienti per curare i problemi mentali.
Tra queste tecniche, le più usate erano la lobotomia frontale totale, terapie d’urto, terapie a base di vere e proprie torture che prevedevano l’uso dell’acqua (tipo tortura cinese, altrimenti detta “la goccia”). Poi non scordiamo le stesse celle in cui venivano costretti i pazienti: celle imbottite, isolamento, dispositivi di costrizione come camicie di forza, pestaggi brutali ad opera dei secondini e detenuti che sistematicamente usavano violenza sugli altri pazienti più disturbati. Le pazienti di sesso femminile venivano sistematicamente stuprate, e se restavano incinte, cosa non infrequente, venivano praticati aborti per mezzo di tecniche davvero incredibili e fuori da ogni deontologia medica.

Si dice anche che molti pazienti venissero usati proprio come cavie per scoprire fino a che punto un corpo umano sopporta l’estremo dolore inflitto, con risultati chiaramente immaginabili. Appare dunque chiaro che, con queste condizioni di “vita” moltissime persone siano morte nel corso del tempo in questo manicomio, per omicidio ma soprattutto per suicidio, e soprattutto si può capire quanta sofferenza trasudi da quelle pareti. Il numero di decessi, stando a quanto raccontano i registri del manicomio, superarono le migliaia, e molti cadaveri sono stati sepolti addirittura sul posto, il che ha contribuito a rendere il Trans Allegheny Asylum come uno dei manicomi più infestati al mondo.

hcarlgolden / Flickr

Negli ultimi anni, tuttavia, i terribili metodi di cura del Trans Allegheny Asylum vennero fatti conoscere all’opinione pubblica grazie a un dossier uscito su un giornale locale, e si decise, finalmente, di far chiudere i battenti all’ospedale, cosa che avvenne nel 1994 quando anche le stesse condizioni fisiche dell’edificio lo resero inagibile. Nonostante tutto, però, la struttura e soprattutto i suoi 300 ettari di terreno circostante, nei quali sembra che esista un’enorme fossa che contiene i corpi dei malati deceduti e qui sepolti (fossa in realtà mai trovata per quanto cercata), hanno fatto gola a molti imprenditori, desiderosi forse di trasformare l’edificio in un albergo…così il Trans Allegheny Asylum è stato acquistato nel settembre 2007, ma nessun’attività edilizia è stata mai intrapresa…a quanto pare, la nomea di luogo infestato sta facendo paura a più di qualcuno.

Cosa avviene esattamente nel Trans Allegheny Asylum? C’è un’intensa attività paranormale che si registra nell’edificio, e che sembrerebbe dimostrare la presenza di numerosissime anime qui imprigionate.

Per l’enorme numero di fantasmi che qui si osservano, si potrebbe quasi identificare il Trans Allegheny Asylum come il luogo più infestato al mondo, ma così non è. Esiste un altro luogo, ben più spaventoso, che detiene questo primato, e difficilmente qualcuno potrà levarglielo…ma concentriamoci sul Trans Allegheny Asylum.

Si odono, in particolare, molti cigolii, che ricordano le barelle su cui i pazienti restavano giorno e notte. Questi suoni sono ascoltabili ovunque, nei corridoi bui dell’edificio.
Poi si odono urla e voci inquietanti, che gridano avvertimenti a coloro che si trovano nell’ospedale…questi si odono ovunque, ma soprattutto nel parco che circonda la struttura.
Porte che sbattono ovunque e passi per i corridoi deserti…e questo solo per i fenomeni uditivi.

Per i fenomeni visivi, invece, di parla di orbs e vere e proprie sfere di luce che appaiono e scompaiono in tutto l’edificio, ma soprattutto nelle zone dell’obitorio e delle camerate dei malati più gravi.

Foto: TheMarque

I FANTASMI.
Ne sono stati visti moltissimi, alcuni descritti semplicemente come macchie di luce in movimento, altri con delle fattezze umane vere e proprie e ben distinte.

Ci sarebbero tre bambini almeno, uno che ha un palla in mano, e due piccoli che si tengono per mano, che si osserverebbero all’ultimo piano dell’edificio.
C’è poi una donna con la testa ripiegata sul davanti, il mento a contatto del petto, che cammina in tondo nella zona delle cucine.
Due pazienti, un uomo e una donna, che litigano al terzo piano, davanti a quella che probabilmente era la guardiola dell’infermiere.
Un infermiere che batte la testa contro il muro in una cella e un secondo infermiere che sosta davanti a una finestra: si dice sia l’infermiere che, mosso a compassione dalle condizioni inumane in cui stavano i suoi pazienti, abbia praticato su di loro una forma d’eutanasia, mettendo fine alle sofferenze di almeno 50-60 pazienti, e per questo, colto dal rimorso, si sia poi suicidato.
Ci sarebbe poi un uomo senza volto, che correrebbe verso i visitatori attraversandoli col suo corpo. E poi un individuo con la faccia mostruosa (indosserebbe qualcosa di simile a una maschera a gas) che è invece sempre fermo davanti all’ingresso della struttura. E infine ci sarebbe un soldato della guerra civile di nome Jacob, che vaga senza meta per il giardino e risalirebbe all’epoca in cui l’edificio venne utilizzato proprio come ospedale militare per i soldati feriti durante la guerra.

LA MALEDIZIONE.
Quale sarebbe la maledizione del Trans-Allegheny Lunatic Asylum? Si tratta di una sorta di “catena” che avrebbe tenuto legati i pazienti “curati” nell’edificio, una sorta di patto che i malati avrebbero inconsciamente stretto tra di loro. Sembrerebbe infatti che tra le menti dei vari malati si sia creata una sorta di connessione, e quando uno di essi iniziava a urlare ed esprimere la propria sofferenza, anche gli altri malati facevano lo stesso. Un po’ quello che succede con i gemelli, che quando uno inizia a piangere piange anche l’altro.
Questa connessione avrebbe dunque portato a ingigantire notevolmente e ad ampliare il dolore dei pazienti, la loro energia negativa, che proprio perchè erano in condizione di sofferenza e disagio era molto forte, e tale energia avrebbe in qualche modo permeato l’intero edificio, venendo poi avvertita da tutti coloro che si sono trovati in esso. Ecco perchè spesso, durante i ghostTour che vengono offerti al Trans-Allegheny Lunatic Asylum, molte persone particolarmente sensibili o impressionabili hanno dei malori.

Indubbiamente un posto curioso e…pauroso!

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

7 thoughts on “La maledizione del manicomio infestato

    Robur

    (14 settembre 2015 - 23:27)

    Arrivo tardi però voglio palesarvi una mia curiosità ma anche scrivere dell’ altro.
    Innanzitutto,mi chiedo:” Perchè solo di notte,o comunque,al buio?”
    In pochi riportano apparizioni diurne,alla luce del sole.
    Inoltre,perchè all’ interno dei mattatoi ,dei canili,non succedono fatti simili?Infatti ancora nessuno se ne é uscito con le anime degli animali macellati.
    Ma,soprattutto,perchè i fantasmi,nelle descrizioni,fanno tutti quasi sempre le stesse cose?
    A questo punto credo sia solo suggestione: infatti letto un racconto li hai letti tutti.
    Con questo non voglio mica negare l’ esistenza dei fantasmi,vorrei solo che ci fossero meno storie a riguardo;io vivo a Roma e di narrazioni a riguardo,sulla mia città ,ve ne sono tantissime.
    Ad ogni modo non servono racconti spettrali per rendere orribile un manicomio;e se proprio vogliamo parlare solo di anime disperate,credo che tra poco sul Mar Mediterraneo vedremo vagare spettri in gran numero;questo senza nulla togliere al fatto che per i “matti” é sempre esistita un’ area che io denomino ” quinto mondo” (stanno meglio certi cani)
    fatta di malattia e trattamenti inumani.
    Comunque aspetto l’ avvistamento di spettri che abbiano un aspetto inconsueto,vivano in luoghi per loro inconsueti e si manifestino in maniera inconsueta.
    Anche se credo nessuno li noterebbe.
    Ma poi,qualcuno ha mai visto un fantasma “di colore”?

    Manca qualcuno che se ne esca c

    sandro

    (24 febbraio 2015 - 20:54)

    E di quello di Mombello che mi dici? Su Facebook c’è un gruppo a cui sono iscritto, li c’è gente che l’ha visitato più volte anche e soprattutto di notte, hanno postato centinaia di foto di quel luogo con risultati molto interessanti e credo che prima o poi anche io ci farò la mia visitina, e solo rigorosamente di notte!

      Donata Ginevra

      (1 marzo 2015 - 16:32)

      Mombello è particolare, non ne ho ancora parlato, lo farò presto, grazie per lo spunto 🙂

    Marta

    (14 giugno 2014 - 18:20)

    Sembra quello di Outlast!

    Nick Parisi

    (13 giugno 2014 - 22:54)

    Sicuramente non è un posto che vorrei visitare di notte, anzi adesso che ci penso nemmeno di giorno!

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