P.I.D.: Paul Is Dead. Paul Mc Cartney è vivo o morto?

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Incidente nel video del brano dei Beatles “free as a bird”

Sono molto sorpresa per il fatto che un mio post, che davvero non dice nulla, sia in prima pagina nei risultati di ricerca su una tematica davvero curiosa: Paul McCartney è vivo o morto?


Mi sorprende perchè quel post, come potete vedere, non contiene altro che un semplice video di youtube, e la promessa di un prossimo post per spiegare il mistero della morte del Beatles.

Così oggi voglio scrivere per davvero quel post, che nelle mie intenzioni vorrebbe davvero gettare un po’ di luce su uno dei misteri più affascinanti della musica del secolo scorso.
Dividerò questo post in tre sezioni, perchè la tematica è così tanto vasta che un singolo post diverrebbe chilometrico.

1) La (presunta) morte di Paul: il fatto.

2) Le prove nascoste nelle copertine dei dischi;

3) Le prove “fisiche” che spiegherebbero che Paul McCartney non è il vero Paul Mc Cartney.

Nel 1969 durante una trasmissione radiofonica della stazione WKNR di Detroit, il dj Russ Gibb ricevette la telefonata di un misterioso ascoltatore che si chiamava Alfred, che sosteneva di essere a conoscenza di un agghiacciante segreto nella vita dei Beatles: secondo Alfred Paul McCartney era morto in un incidente stradale avvenuto il 9 novembre 1966 ed era stato sostituito da un sosia, un ex poliziotto canadese, che si chiamava William Campbell.

Il 1966 era un anno importante per i Beatles: erano infatti impegnati nella realizzazione del loro ottavo album, Sgt. Pepper’s lonely hearts club band.

screenshot.776Nel corso di quella telefonata radiofonica, Alfred citò un articolo apparso nel Daily Mail del 17 gennaio 1967, che riportava la cronaca dell’incidente automobilistico in cui aveva perso la vita Tara Browne, grande amico di Paul… Secondo Alfred, era stato proprio il fatto di cronaca ad aver ispirato i Beatles a comporre il brano conclusivo di Sgt. Pepper’s lonely hearts club band, dal titolo A Day in the life, che conterrebbe indizi importanti a supporto della teoria pro Paul Is Dead. 

I quattro di Liverpool poi smentirono, dicendo che in realtà non a un incidente automobilistico si erano ispirati, ma si riferivano semplicemente alla droga e ai suoi effetti sull’uomo, immaginando un politico, strafatto, fermo a un semaforo…

Molto curiosa è, a questo proposito, la prima strofa della canzone A Day in the life

I read the news today oh boy
About a lucky man who made the grade
And though the news was rather sad
Well, I just had to laugh
I saw the photograph
He blew his mind out in a car
He didn’t notice that the lights had changed
A crowd of people stood and stared
They’d seen his face before
Nobody was really sure
If he was from the House of Lords

da A Day in the life

 

Oggi ho letto la notizia oh ragazzi
Di un uomo fortunato che è ha fatto un volo
E sebbene la notizia fosse piuttosto triste
Beh mi è venuto proprio da ridere
Ho visto la fotografia
Si è spaccato la testa in un’auto
Non si era accorto che era cambiato il semaforo
Un sacco di gente stava lì a fissarlo
Avevano già visto il suo volto
Nessuno era davvero sicuro
Che fosse della camera dei Lords

Tuttavia, già da questo pezzo, molte stranezze iniziarono a essere fatte notare…  Secondo chi crede nella teoria PID, acronimo di Paul Is dead, infatti, in quell’incidente mortale avvenuto alle cinque del mattino del 9 novembre 1966, il conducente dell’auto coinvolta, andata completamente distrutta, non era stato mai identificato perchè terribilmente sfigurato a causa dell’impatto, ed è esattamente quello che riporta la prima strofa della canzone, “Si è spaccato la testa in un’auto”, cosa che sarebbe accaduta proprio a Paul… e poi, la canzone spiegherebbe anche la causa della morte: “Non si era accorto che era cambiato il semaforo“.

Ma Alfred conosceva bene il nome di quello sfortunato automobilista: non Tara Browne, ma Paul McCartney.

La cosa più strana è che, dopo soli quattro mesi dall’incidente, nel febbraio 1967, il fan club ufficiale dei Beatles lanciò uno strano concorso per cercare il sosia di Paul McCartney. Centinaia di persone provenienti da ogni dove spedirono la loro foto per partecipare alle selezioni indette dal fan club, ma il vincitore del concorso non venne in seguito mai nominato…come mai? forse perchè era già stato trovato, e dopo una serie di ritocchi ai lineamenti e, per quanto possibile, alla voce, il sosia di Mc Cartney prese il posto del Beatle. 

Ma cosa accadde quella sera del 9 novembre 1966?
Paul McCartney uscì verso le 3:30 dalla sala prove, dopo un litigio con gli altri Beatles… Durante il viaggio verso casa diede un passaggio a una ragazza che faceva l’autostop: la ragazza si chiamava Carolyn Rita Northam, e gli raccontò che stava scappando di casa perché incinta e decisa ad abortire. Ad un certo punto, Rita comprese che la persona al volante era proprio il suo idolo Paul McCartney dei Beatles, e la sua reazione di esagerata euforia spaventò e distrasse McCartney, che non vide il semaforo diventare rosso, e attraversò l’incrocio proprio mentre sopraggiungeva un tir, che li prese in pieno.
Rita sbattè violentemente il volto contro il parabrezza, morendo all’istante, mentre Paul sbattè bocca e naso contro il volante, spezzandosi i denti e schiacciando il naso. Nell’impatto, gli esplose il bulbo oculare destro. Si fratturò anche le dita e tutta la mano destra contro il cruscotto, rompendosi anche il ginocchio destro e la coscia. Il conducente che li aveva colpiti uscì dal tir per aiutarli, ma dopo aver riconosciuto Paul fu così sopraffatto dallo shock e sensi di colpa che si allontanò, pochi secondi prima che l’auto prendesse fuoco.
Pur gravemente ferito, Paul uscì dalla macchina, ma ormai l’incendio era divampato e in pochi istanti anche Paul si ritrovò investito dalle fiamme. Nemmeno cinque minuti dopo arrivarono i soccorsi, ma Paul era già morto: capelli, vestiti, pelle…tutto era bruciato, rendendo praticamente impossibile il riconoscimento. Gran parte del corpo di Rita, che era rimasta imprigionata nella vettura incidentata, fu arso fino allo scheletro, e la poveretta venne identificata solo attraverso le impronte dentali.

Questa la cronaca dell’incidente secondo chi crede nella morte di Paul McCartney…e la cosa più strana è che quasi trent’anni dopo la canzone Free as a Bird, originariamente scritta da John Lennon, riarrangiata dai Beatles superstiti nel 1994 e resa pubblico nel novembre 1995, getta nuova benzina sul fuoco…

In questo video, infatti, ci sono alcune scene di vita inglese e dei Beatles, riprese come se a vedere il tutto fosse un uccello (da qui il titolo, evidentemente).

screenshot.774Oltre a una scena che riporta un incidente stradale, c’è poi un piccolo “giallo”, poichè nel vetro della camionetta della polizia accanto alla quale transitano correndo i Beatles, ecco che appare il riflesso di quelle che sembrano essere le fronde di un albero, ma il riflesso è così realizzato che sembra essere il volto di Paul cadavere.

Infine, al termine del video e della canzone si sente un borbottio da parte di John Lennon dal significato apparentemente indecifrabile, ma che, se mandato al contrario (come di solito bisogna fare per svelare questi indizi disseminati in vari dischi dei Beatles ma non solo), suonerebbe come “Hear that noise again, guess who’s dead”, “Senti il rumore ancora, indovina chi è morto”.

Ma moltissimi altri indizi sono disseminati nei testi, e nelle copertine dei dischi, dei Beatles.

continua

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Il caso: la presunta morte di Paul (questo post)

Le prove nascoste nei dischi dei Beatles: da The Butcher Cover (1966) a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (1967)

Le prove nascoste nei dischi dei Beatles: da Magical Mistery Tour (1967) ad Abbey Road (1969)

Gli indizi nascosti negli album dei solisti

PIL: Paul Is Live

8 Comments on “P.I.D.: Paul Is Dead. Paul Mc Cartney è vivo o morto?”

  1. Un mistero che mi affascina e allo stesso tempo mi inquieta, è fatto molto bene mi fa venire i brividi…credo che non dormirò stanotte XD

  2. Credo che questo sia stato uno dei primi misteri della globalizzazione., la leggenda della morte di McCartney e della sua sostituzione con un ex poliziotto è qualcosa che ci ancora affascina molti.
    Ben fatto, ottimo post!

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