Talking with…Glenn Cooper. An interview

Glenn CooperCome promesso, ecco l’intervista realizzata a Glenn Cooper.

Piccola premessa: questa intervista la dedico a una persona in particolare…a uno dei miei primi follower quando ancora avevo la piattaforma Blogspot, a chi mi ha sempre supportato e sopportato, a chi, con le sue stesse interviste, ha fatto crescere in me la voglia di scrivere, di migliorare, di fare qualcosa di nuovo…un blogger che ha nelle interviste il suo punto di forza, perchè non ho finora mai trovato nessuno, e ribadisco nessuno, che riesca a scrivere interviste con la stessa passione che ci riversa lui. perdonami se per qualche volta “ti rubo il mestiere”, ma ho imparato da te, e metto a frutto quel che ho imparato per fare qualcosa di buono, sulle tue orme. Grazie Nick Parisi.

Questa intervista è per te, te la meriti!

Prima parte in inglese, perchè così ho intervistato Glenn, per la parte in italiano andate in basso.


Glenn Cooper é nato a White Plains, vicino New York, l’8 gennaio 1953.
Dopo la laurea in archeologia ad Harvard, ha conseguito un dottorato in Medicina.
Presidente e amministratore delegato di una delle più importanti industrie di biotecnologie del Massachusetts, si è interessato anche di cinema, divenendo produttore e sceneggiatore cinematografico.
Il mondo però lo conosce per essere l’autore della sorprendente trilogia iniziata con La biblioteca dei morti (2009), proseguita con Il libro delle anime (2010) e conclusasi con il terzo episodio della serie con protagonista Will Piper, I guardiani della biblioteca, del 2012. Will Piper è protagonista anche de Il tempo della verità, romanzo inedito.
Nel 2011 Glenn ha poi pubblicato La mappa del destino e nello stesso anno, a dicembre, ecco uscire Il marchio del diavolo, ambientatomper la massima parte in Italia.
Nel 2012 esce poi L’ultimo giorno, ambientato interamente nel presente, a differenza degli altri romanzi che contengono interessanti e coinvolgenti flashback che fanno catapultare il lettore in più spazi e in più tempi.
Nel 2013, Il Calice della vita, l’ultimo romanzo di Glenn…e ora, spazio all’intervista!

Thank you Glenn for accepting my interview and welcome to pensierospensierato! Most of your work, from your famous trilogy of The Library of the Dead, Book of souls and The keepers of the library have the book as the main character, and a lot of action is set in a library. In my small way I have always been fascinated by libraries… But what’s about you? What is the element that attracts most of these places ?

I love books in general and greatly treasure the books I own. My library is totally my own space, the place I am most comfortable. Beyond that, I regard books as the artifacts that most specifically link us to our past. When I was an archaeologist, we were always trying to get clues about a past culture from bones and tools and traces of habitation. There is no guess-work with books. The mind of the writer is there to be examined centuries later. If we lose physical books to ebooks mankind will be taking a giant step backwards.

Do you believe in fate, in destiny? From your books seems to leak an idea: the fate of everyone is already written. What do you think? The man can change his destiny by manipulating it?

I write about fate and I’m fascinated by people who believe their lives are controlled by a hidden hand but I have to say, I have a mindset that gives most weight to self-reliance and manufacturing one’s own destiny by effort.

One of your novels that most struck me is The mark of the devil , not only for its setting in Rome , a city that I love, but also for the fact that cites two particular elements : Lemurs , beings with tails, and the Prophesy of Malachy. What do you think about it? Do you think it is a fake or that instead hides a foundation of truth?

Actually, many experts believe that the Prophesy of Malachy was a hoax to influence the results of the 1590 conclave. The descriptions of many of the Popes is a vague as the language of Nostradamus. Somehow, Pope Francesco seems a very unliukely Petrus Romanus!

What do you think of the prophecies in general, the predictions of the “end of the world” by the Mayans to Nostradamus , from Malachi to Anna Katharina Emmerick and many others?

We live every day with our own mortality, so it’s part of human nature to have apocalyptic thoughts about the end of everything.

Your last novel, The cup of life, it is centered in the quest for the Holy Grail. Do you believe in its existence? And if you really exist, what would represent for you?

I think as an artifact it must have existed and perhaps still exists. Jesus was certainly a real person. He died at Passover and as a Jew he would have had a Passover feast where he would have drunk wine from a vessel. That is the Grail. For me, it would represent one of the greatest cultural artifacts in the world and as such, it is worthy of great quests.

Last question , almost obvious : you are preparing a new book?

Yes, of course! My new book, the first in a new trilogy will be published in Italy in time for Christmas. I’m not talking about it yet but it is very different from any of my previous books!

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Grazie Glenn per aver accettato la mia intervista e benvenuto in pensierospensierato! La maggior parte del tuo lavoro, dalal celebre trilogia di La Biblioteca dei Morti, Il libro delle anime e I custodi della biblioteca hanno il libro come il personaggio principale, e la maggior parte delle azioni si svolgono in una biblioteca. Nel mio piccolo sono stata sempre affascinata dalle biblioteche … Ma dimmi di te, qual è l’elemento che ti attira maggiormente di questi posti?

Amo i libri in generale e faccio davvero tesoro dei libri che possiedo. La mia biblioteca è totalmente il mio spazio, il posto che mi è più comodo. Oltre a ciò, considero i libri come gli manufatti che più specificamente ci legano al nostro passato. Quando ero un archeologo, cercavamo sempre di ottenere indizi su una cultura del passato da ossa e da strumenti e da tracce di insediamenti . Non c’è nessun lavoro da indovino con i libri. La mente dello scrittore è lì per essere esaminata secoli dopo. Se perdiamo i libri fisici per ebooks umanità sarà fare un enorme passo indietro .

Credi nel fato, nel destino? Dai tuoi libri sembra trapelare un’idea: il destino di ognuno è già scritto. Cosa ne pensi ? L’ uomo può cambiare il suo destino attraverso la manipolazione ?

Scrivo sul destino e sono affascinato da persone che credono che le loro vite siano controllate da una mano nascosta, ma devo dire , ho una mentalità che dà più peso alle autosufficienza e alla produzione del proprio destino dagli sforzi.

Uno dei tuoi romanzi che più mi ha colpito è Il marchio del diavolo , non solo per essere ambientato a Roma, una città che amo , ma anche per il fatto che cita due elementi particolari: i Lemuri, esseri con la coda, e la profezia di Malachia. Cosa ne pensi ? Pensi che sia un falso o che nasconde invece un fondamento di verità ?

In realtà , molti esperti ritengono che la profezia di Malachia fosse una bufala per influenzare i risultati del Conclave del 1590 conclave. Le descrizioni di molti dei Papi è vaga come la lingua di Nostradamus. In qualche modo, Papa Francesco sembra molto diverso da Petrus Romanus !

Cosa ne pensi delle profezie in generale, le previsioni della ” fine del mondo ” dai Maya a Nostradamus , da Malachia ad Anna Katharina Emmerick e molti altri ?

Viviamo ogni giorno con la nostra mortalità, quindi è parte della natura umana avere pensieri apocalittici sulla fine di tutto.

Il tuo ultimo romanzo , Il calice della vita , è centrato nella ricerca del Santo Graal. Credi nella sua esistenza ? E se esiste davvero , che cosa rappresenta per te ?

Penso che come manufatto deve essere esistito e forse esiste ancora . Gesù era certamente una persona reale. Morì a Pasqua e come un Ebreo avrebbe avuto una festa di Pasqua, dove avrebbe bevuto vino da una coppa. Questo è il Graal. Per me, potrebbe rappresentare uno dei più grandi artefatti culturali del mondo e, come tale , è degno di grandi missioni.

Ultima domanda , quasi ovvia : si sta preparando un nuovo libro ?

Sì, certo ! Il mio nuovo libro, il primo di una nuova trilogia sarà pubblicata in Italia in tempo per Natale . Non ne voglio parlare ancora, ma è molto diverso dai miei libri precedenti!

Grazie a Glenn per questa splendida intervista…ti invito a iscriversi alla sua pagina ufficiale di Facebook e a seguirlo sul suo profilo twitter: https://twitter.com/GlennCooper

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

10 thoughts on “Talking with…Glenn Cooper. An interview

    The Obsidian Mirror

    (11 aprile 2014 - 20:46)

    Bel colpo, mia cara LadyGhost! E complimenti per essere riuscita a portare Cooper sul tuo “campo di gioco”. Un’intervista così “personale” non me l’aspettavo.

    Nick Parisi

    (7 aprile 2014 - 13:03)

    Ma grazie per la dedica!!!!!!!!!! Ne son onoratissimo!
    La tua intervista con Cooper è bellissima e tu sei stata molto brava.

    Ariano Geta

    (7 aprile 2014 - 11:00)

    E ancora complimenti, a te per l’iniziativa e allo scrittore che ha accettato l’intervista dimostrando ancora una volta che il successo non deve necessariamente trasformare in divi (laddove molti scrittori famosi nostrani avrebbero avuto un atteggiamento snobistico del tipo: io rilascio interviste solo a quotidiani nazionali…)

    Mathias Ricci

    (7 aprile 2014 - 9:39)

    che colpaccio! ultimamente non ti leggo molto ma direi che tra Cooper, Berti e il frate esorcista stai scalando le vette. Brava, te lo meriti.

    Eddy (Direzione errata)

    (7 aprile 2014 - 9:16)

    Ma brava nipo! Sai che è da un pò che volevo leggere questo scrittore che me ne parlano benissimo? Ho ancora qualche dubbio, ma il solo fatto di essere una persona così disponibile me lo fa rivalutare parecchio. Alzo la priorità della biblioteca in coda di lettura, e grazie 😉

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