Guest post: Angelo Marotta e la leggenda di Rocca Cerbaia

5 Risposte

  1. Mauro ha detto:

    Due parole su quello che hai scritto: il “poeta sconosciuto” è certamente Dante.

    E’ probabile che Dante avesse dei motivi di risentimento nei confronti dei Conti Alberti che possedevano la Rocca, tant’è che li pone all’interno della Caina nel XXXII Canto dell’Inferno tra i traditori dei propri parenti. Potrebbe avere quindi un qualche fondamento la leggenda che vuole Dante respinto alle porte del fortilizio durante un suo viaggio verso Bologna, nel 1285. Si tratta comunque di una leggenda nata in tempi successivi, probabilmente più di cent’anni dopo, in qualche momento del XV secolo.

    Non è possibile che sia morto assiderato in quella circostanza, visto che Dante muore nel 1321 a Ravenna e si tratta di un fatto incontrovertibile e non di una diceria.

    Non è altresì possibile dire con certezza se ci fosse o meno una “capanna di pastori” ai piedi della Rocca, in quanto all’epoca tali generi di abitazioni erano costruite in legno e fango e non certo in pietra, materiale costoso con cui si edificavano le case dei benestanti. Enrico Fiumi, demografo volterrano che ha scritto un saggio molto approfondito sulla popolazione di Prato e del suo contado nel medioevo dimostra documenti alla mano che a fronte di poche abitazioni in pietra nei borghi circostanti la città esistevano moltissime case in legno e fango, nelle quali risiedeva una larga percentuale della popolazione.

    Per ultimo,a la rocca di Cerbaia è a quota 370 metri circa mentre la statale 225, da cui parte il sentiero è a 200 metri di altezza: il dislivello da superare per salire alla Rocca non arriva a 200 metri 😀

    Riguardo agli “urli dei fantasmi” suggerisco una visita al castello durante una giornata di tramontana… se ne sentono fin troppi 🙂

    Un saluto, Mauro Faldi

  2. Angelo ha detto:

    Voce che gira, è inteso come un fatto NON certo; e se studi certi fenomeni, prima di scrivere, devi necessariamente esser certo di quello che scrivi.

  3. Angelo ha detto:

    Io ho studiato a fondo la questione, stanne certo, e che il famoso poeta fosse Dante Alighieri è semplicemente una voce che gira, e quindi un dato non certo; se leggi attentamente il mio blog, ti renderai conto di quanto possano essere infuttuose certe affermazioni.

  4. Arturo Pasquinelli ha detto:

    SE tu hai studiato veramente a fondo la leggenda della rocca cerbaia avresti anche dovuto scrivere che il poeta in questiine era il dante Alighieri. Quello stesso dante Alighieri che nella divina commedia collocò il Conte degli Alberti della Rocca cerbaia all’inferno. E se lo collocò all’inferno ci sarà stato pure un fatto di risentimento personale. Dice infatti l’Alighieri riferendosi alla roccaq cerbaia “onde la valle del bisenzio si dichina mi inotrai per una selva oscura ecc.ecc.. Il resto dell’approfondimento lo lascio a te perche io non sono un o studioso.

  5. Angelo ha detto:

    Grazie, troppo bona… emh… buona!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Questa casella GDPR è richiesta

*

Accetto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Show Buttons
Hide Buttons