Carpe diem, il giorno delle carpe

2 Risposte

  1. Donata Ginevra ha detto:

    ciao Obsidian buon anno a te 🙂 sono d’accordo con tutte le tue osservazioni, e a proposito dell’ultima tua sottolineatura, mi è capitato qualche volta, ma per fortuna mai con i miei cavalli di battaglia sui fantasmi, c’è poca gente pazza che si mette in cerca di notizie del genere 🙂 però mi è capitato la cosa opposta, cioè che molte volte un blog “rivale” trattasse lo stesso argomento che avevo trattato io poche ore prima…però se mai un altro blog dovesse scrivere prima di me qualcosa su cui voglio scrivere io non è che non pubblico più, anzi, approfitto della cosa per linkare nel mio pezzo il pezzo dell’altro, e poi, nei commenti dell’altro blog, segnalare che anche io ho trattato un argomento simile, visto però da occhi ovviamente diversi 🙂

  2. Ciao Donata. Innanzitutto Buon Anno e grazie per avermi citato nel post qui sopra. E’ molto interessante quello che dici, ci sono davvero diverse su cose sulle quali vale la pena fermarsi a riflettere. Provo a buttare giù qualche idea:
    1) Ora di pubblicazione – qualcuno un giorno mi disse che le ore miglior per postare sono le prime della mattinata e le prime del pomeriggio, cioè mai oltre le 10 e mai oltre le 15, perché sono quegli gli orari in gli “scout” vanno alla ricerca di notizie da far rieccheggiare. Personalmente mi sembra che sia un suggerimento corretto visto che il ritorno di contatti, a seguito di una pubblicazione, è più alto proprio in quegli orari. Va da sé che quegli orari sono anche preferiti da chi in ufficio si diletta a cazzeggiare su internet prima di passare a fare ciò per cui sono pagati. Per quanto sopra quindi sarebbero penalizzati i post che escono durante il weekend.
    2) Lunghezza dei post – I miei articoli vanno sempre oltre le 5.000 battute. Quasi sempre viaggio attorno alle 7.000. Non riesco proprio a scrivere meno per tanti motivi. Primo perché se devo esprimere un concetto in 300 battute allora tanto vale lasciare perdere. Secondo, a chi serve un post di 300 battute? MI sembra ridicolo. Mi sembrerebbe davvero di prendere in giro i miei lettori e, in aggiunta, prenderei in giro me stesso. Perché scrivere un post se non si ha niente da dire? Perché inserire dei riempitivi dove, in quattro righe spieghi al mondo che quel giorno non ti sei messo le dita nel naso? Perché addirittura aprire un blog? Non basta facebook per le boiate? So benissimo che post lunghi possono disincentivare i lettori, oggigiorno sempre più pigri, e so anche che scrivere di “dita nel naso” attira più gente di un post sui massimi sistemi, ma… quindi? Che fare? Scrivere tanto per pochi o scrivere poco per molti? Ancora una volta si conferma il famoso “Principio di Pareto” (hai presente?) e, avendolo a mente, basta fare una scelta.
    3) Frequenza di pubblicazione – Scrivere post articolati porta via tempo, ovvio, ed io ho trovato il mio equilibrio con la frequenza di un post ogni 5 gg (più o meno).
    La scarsità di tempo, così come il timore che la vena si esaurisca per un periodo è un fattore chiave nella scelta di pubblicare meno frequentemente. Anch’io preferisco sfruttare i momenti di creatività per scrivere a più non posso e poi tenere lì i post in attesa che giunga il loro momento. Anche periodi come questo, sotto Natale o sotto ferragosto servono allo scopo: saluto tutti, auguro buone vacanze e metto il blog in ghiaccio. Nel frattempo scrivo, scrivo, scrivo. Mi porto avanti con il lavoro. In quest’ultima settimana, per esempio, mi sono portato avanti tantissimo e ho già post pronti per i prossimi due mesi. Sai però quale può essere la fregatura così facendo? Che qualcuno dei tuoi vicini di blog pubblichi un post sullo stesso argomento proprio mentre tu lo hai lì pronto e in attesa. Ti è mai capitato? E’ davvero una beffa! Almeno per me è orribile.
    Di nuovo ciao e di nuovo Buon Anno! A presto!

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