La vera storia di Myrtles plantation, il b&b più infestato al mondo

Quando affrontai il tema dell’albergo più infestato al mondo, individuandolo nel londinese Langham hotel, mi ero imbattuta, nel mio solito forum che frequento per essere informata sulle novità in campo paranormale e per ricercare nuovi spunti da trattare per il blog, nel resoconto di un altro albergo infestato.

Cercando notizie su di esso, avevo scoperto che la sua storia è già molto nota nel web, e ci sono moltissimi siti che ne parlano, quindi forse questo post non aggiungerà nulla di nuovo a quanto già molti sanno, ma voglio lo stesso dedicare due righe a questo luogo americano, perchè le notizie sono molto frammentarie, e finora non ho trovato nessun post che includesse tutto quello che si conosce sul bed and breakfast più infestato al mondo.

Costruita nel 1796 dal generale David Bradford, Myrtles Plantation è considerata da molti come la casa più infestata al mondo, e per lungo tempo ha conteso questo primato a Casa Matusita, che è attualmente considerata la casa più infestata al mondo…ma solo perchè Myrtles plantation non è una casa a tutti gli effetti, ma un b&b, e con i suoi 12 fantasmi non c’è alcun pericolo che questo primato, di most haunted in the world, le venga tolto.

Quel che è certo, comunque, è che lo stesso sito internet della località, la identifica come “one of America’s most haunted homes”. Eppure, come svelerò tra un attimo, la realtà è ben diversa da quanto si vuol far credere.

La casa è davvero maestosa, nella sua struttura vittoriana, e si trova in Louisiana, a St. Francisville. Per la sua bellezza, e per il valore storico artistico che possiede, è stata inserita nel Registro nazionale dei luoghi storici. Ma più che per questo, la casa è famosa, come detto, per i suoi numerosi fantasmi. Ben 12, si racconta.

In verità, del sangue fu realmente versato a Myrtles plantation, ma di questo parleremo tra un attimo.

I FANTASMI DI MYRTLES PLANTATION.
Questa maestosa vecchia casa si dice essere perseguitata da diversi fantasmi inquieti. Alcuni ricercatori sostengono che ben dieci omicidi siano stati commessi lì, mentre in verità la realtà è molto diversa.
Innanzitutto, si racconta che Myrtiles Plantation sia stata costruita nel 1796, su un terreno di sepoltura dei nativi americani, e proprio per questo la casa sia maledetta.

I fantasmi che vengono visti a Myrtles plantation sono diversi:
innanzitutto, ci sarebbero tre soldati della guerra civile americana, che sarebbero stati uccisi nei pressi della casa. I colpi di fucile avrebbero trapassato i loro corpi, freddandoli sul colpo, e i proiettili si sarebbero conficcati sulla porta d’ingresso della casa. Non è vero. Nessun proiettile è stato mai trovato incassato nel legno della porta di Myrtles plantation.

Due bambini fantasma vagherebbero poi nei dintorni della casa, vestiti con un grembiulino con un ampio colletto bianco inamidato. I due bambini sarebbero stati visti spesso nella veranda della casa, e si tratterebbe di due bimbi uccisi dalla loro madre all’interno di Myrtles plantation. Nulla corrisponde al vero, in quanto nessun bambino morì mai (per mano materna) a Myrtles plantation.

Ci sarebbe poi il fantasma di una donna francese (lo si capisce per gli abiti che indossa) che si aggirerebbe in una delle stanze al secondo piano, piangendo e stringendo tra le mani un fazzolettino nero di pizzo. Si tratterebbe di una donna, francesce appunto, abbandonata dal fidanzato a pochi giorni dalle nozze, e suicidatasi in quella stanza ai primi del ‘900. Stranamente però, nessuno si ricorda di questa donna.

Un pianoforte suonerebbe poi un’allegra marcetta, senza che nessuno sia seduto alla tastiera…

Una foto d'epoca della Myrtles plantation: notate nulla?

I FANTASMI STORICI DI MYRTLES PLANTATION
Ma poi ci sono altri due spiriti, di più lunga data, che infesterebbero la Myrtles plantation…ma in questo caso, se prima non c’era alcun fondamento di verità, almeno in questi casi qualche elemento fondato sulla storia ci sarebbe.

Il primo sarebbe il fantasma di un uomo che sale le scale barcollando fino al diciassettesimo gradino. Ogni notte, ogni santa notte dell’anno, ripete questo movimento. Chi è? lo scopriremo tra poco, ma intanto vi dico che la sua storia è realmente legata a quella della casa.

E poi, lo spirito più famoso della Myrtles plantation, una donna indiana, Chloe. Costei era una schiava alle dipendenze della Mytrles plantation: il padrone, Clark Woodruff, si invaghì di lei, la violentò e quindi la ripudiò. Ma Chloe meditò vendetta e una sera, per cena, servì una torta avvelenata che doveva sterminare l’intera famiglia del suo aguzzino. 

La foto sopra ingrandita: ecco il fantasma di Chloe
Foto storica presa dal sito ufficiale

Il piano di Chloe però fallì miseramente, poichè Clark non mangiò il dolce, salvandosi dunque la vita, mentre chi ne mangiò furono la moglie, Sarah, e le due figlie, che furono avvelenate.

A Chloe venne dunque tagliato un orecchio (non si sa perchè ma così si racconta), e poi venne giustiziata per impiccagione, sulla veranda della casa.
Sarebbe dunque il suo il fantasma che spesso si vede girare proprio per la veranda, in abito nero. Le foto che vedete qui di fianco, prese dal sito ufficiale della Myrtles plantation, sarebbero immagini scattate proprio al fantasma.

Sarah e le figlie però non sono gli altri fantasmi della casa, o per meglio dire, i loro spiriti sono imprigionati, per una sortilegio, all’interno di uno specchio che si trova nell’ingresso della casa, e che tutti hanno individuato come “stregato”.

Si dice infatti che sostando davanti allo specchio, spesso si vedano i volti spaventati di Sarah e delle due figlie, e talvolta si possono vedere, nella parte inferiore dello specchio, delle piccole impronte di mano. Certo, magari è qualche bambino che ci si appoggia sopra…se non fosse che le impronte si vedono da dentro lo specchio, e per quanto si sfreghi e strofini, quelle impronte restano lì, intonse.

E in questa storia, qualche frammento di verità c’è, contrariamente alle altre.

Perchè effettivamente la Myrtles plantation vide del sangue, vide un uomo ucciderne un altro…ma solo in un caso.

Ecco, dunque, la vera storia della Myrtles plantation, il B&B più infestato al mondo…solo per diceria.

MYRTLES PLANTATION: LA VERITA’ NELLA LEGGENDA

Un solo uomo perse la vita all’interno della Myrtles plantation. Si tratta di William Drew Winter, un avvocato che ha vissuto a Myrtles plantatione dal 1860 al 1871, anno in cui fu assassinato. Gli spararono sulla veranda che si trova davanti alla casa. Pur ferito mortlamente, William riuscì a entrare barcollando in casa, e a salire lentamente le scale per raggiungere il secondo piano e sdraiarsi nel letto. Ma non vi riuscì, poichè giunto al diciassettesimo gradino della scala in legno vi si accasciò, morendo dissanguato.

Sarebbe il suo, il fantasma che si sente (non si è mai visto), salire barcollando le scale, compiere 17 passi strascicati, e poi cessare di colpo ogni movimento.

Ma chi era William Winter?

Andiamo con ordine, dall’inizio, studiando la storia della casa.

David Bradford è il primo protagonista della storia. Nacque nel 1777 in America, primi di cinque figli, da immigrati irlandesi. Comprò un piccolo appezzamento e una piccola casa di pietra vicino a Washington County, in Pennsylvania. Uomo ambizioso e astuto, in breve tempo divenne avvocato di successo, uomo d’affari e il Vice Procuratore Generale per la contea. Nel 1785 dopo essere sistemato, lavorativamente parlando, cercò di sistemare anche il suo cuore, e condusse all’altare Elizabeth Porter. Da lei ebbe 5 figli, e visto che la casetta di pietra non gli bastava più, con la famiglia si trasferì a Washington city, ma non vi potè rimanere a lungo: nel mese di ottobre 1794, fu costretto a fuggire di casa, lasciando la sua famiglia, perchè coinvolto nella famigerata Whiskey Rebellion, la sommossa del popolo che protestava, all’inizio pacificamente, contro l’introduzione di una tassa sui liquori.
Poi però da pacifica la protesta si trasformò in una vera e propria lotta armata, e il presidente Washington decise di mobilitare le truppe della federazione per porre fine alla ribellione.
La leggenda dice che lo stesso Washington abbia messo una taglia sulla testa di Bradford per il suo ruolo nella vicenda. Bradford allora lasciò la regione, e si trasferì a St. Francisville, Louisiana, da solo, poichè aveva deciso di lasciare la famiglia al sicuro, in Pennsylvania.

Era il 1796, e Bradford comprò 600 ettari di terreno, costruendovi, un anno dopo, una piccola casa di otto stanze, alla quale diede il nome di “Laurel Grove“. Nel 1799 finalmente ricevette la grazia dal neoeletto presidente John Adams, e tornò in Pennsylvania per portare la moglie e i cinque figli nella nuova casa in Louisiana.
E qui iniziano a intrecciarsi le storie dei nostri personaggi.

Bradford incrociò nel suo cammino un giovane: Clark Woodrooff era nato nella Contea di Litchfield, nel Connecticut, nel 1791, da una famiglia, povera, di contadini. La sua ambizione però lo aveva portato a viaggiare molto, e nel 1812 arrivò a St. Francisville con l’intenzione di studiare legge. Iniziò i suoi studi con il giudice David Bradford, che aveva messo un annuncio sul giornale locale per trovare un giovane volonteroso che lo aiutasse nella gestione delle molte pratiche cui doveva badare. Fortuna volle che fu proprio Clark a rispondere a quell’annuncio e a presentarsi dal generale, e Bradoford fu subito colpito dall’intrapredenza del giovane e ben presto lo prese alle sue dipendenze. Dal momento che Clark non aveva un posto in cui stare, decise di ospitarlo a casa sua, e fu così che Woodrooff si imparentò con Bradford.

Successe una mattina di giugno, quando Clark vide la figlia maggiore del generale Bradford, Sarah Mathilda, stendere i panni vicino ai filari di cespugli di mirto. Fu amore a prima vitsta e nemmeno cinque mesi dopo la coppia convolava a nozze.

Da allora, il nome della tenuta fu cambiato: non più Laurel Grove, ma Myrtles plantation, la piantagione dei mirti, perchè sotto a questi arbusti era nata una bella storia d’amore. Se avessero saputo cos’altro avrebbero visto quei mirti…….

Clark, ambizioso come sempre, pensò bene di ampliare i possedimenti della Myrtles plantation, e comprò altri 650 ettari di terreno, sui quali piantò altri mirti e soprattutto cotone. Ingaggiò molti schiavi per coltivare la terra, e sarebbe stato allora, se la leggenda fosse vera, che avrebbe conosciuto Chloe…ma in verità, nessuna Chloe risulterebbe dai libri e dai registri della piantagione, nessuna Chloe fu mai al servizio di quella casa

La vita a Myrtles plantation procedeva comunque benissimo, tanto che Clark e Sarah Mathilda furono allietati dalla nascita di tre bei bambini: Cornelia Gale, James e Maria Ottavia.

Purtroppo, però, la loro felicità non sarebbe durata. Il 21 luglio 1823, Sarah Mathilda morì dopo aver contattato la febbre gialla. Nessuna torta avvelenata preparata dalla schiava indiana Chloe, dunque. Solo una malattia che pone fine alla vita della donna.

Clark chiese aiuto alla suocera Elizabeth per accudire i figli, perchè lui doveva badare alla piantagione, ma di nuovo la sventura si abbattè su Myrtles plantation: nel giugno 1824 la febbre gialla portò via con sè il l’unico figlio maschio, James, e nel settembre dello stesso anno anche la figlia maggiore, Cornelia Gale, se ne andò.

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Straordinariamente, Woodrooff non si lasciò abbattere, e si concentrò totalmente sul lavoro: rilevò a titolo definitivo la piantagione dalla suocera Elizabeth, e continuò a coltivare mirti e cotone.

Nel 1830 anche Elizabeth morì, e Clark, rimasto solo con la figlia Ottavia, capiì che non riesciva più a gestire una simile attività. Così nel 1834 i due si allontanarono da Myrtles plantation, lasciandola in gestione a un custode, Ruffin Grey Stirling. Gli Stirling erano una famiglia molto benestante che possedevano già diverse piantagioni su entrambi i lati del fiume Mississippi…così, presero in gestione Myrtles plantation e la sottoposero a un importante intervento di restauro, aggiungendo un ampio corridoio centrale nella casa e l’intera sezione meridionale. Le pareti della casa originale sono state rimosse e dunque riposizionate per creare quattro stanze molto grandi, che sono state utilizzate per realizzare un ampio salotto, una sala da pranzo e una sala giochi.

Stirling morì nel 1854, lasciando i suoi vasti possedimenti nelle mani di sua moglie, Mary Cobb, che è sempre stata indicata come una donna straordinaria: di lei si diceva che “aveva il senso degli affari di un uomo”, alto elogio per una donna in quei tempi, e fu proprio lei che riuscì a controllare tutte le aziende agricole del marito quasi da sola, per molti anni.

La veranda, luogo privilegiato per gli avvistamenti

Nonostante questo, la famiglia è stata spesso al centro di numerose tragedie. Di nove figli che ebbero gli Stirling, solo quattro di loro vissero abbastanza per giungere all’età giusta per sposarsi.

Il figlio maggiore, Lewis, fu effettivamente ucciso sulla veranda della casa dopo la Guerra Civile, la stessa guerra che completamente distrutto Myrtles plantation: molti degli effetti personali della famiglia erano stati saccheggiati e distrutti dai soldati federali, e quel che è peggio, le piantagioni di zucchero su cui la famiglia aveva tanto investito, erano stati devastati dalla guerra.

Il 5 dicembre 1865 Mary Cobb aveva dato mandato a William Drew Winter, marito di sua figlia Sarah Mulford, di agire in veste di agente e avvocato per aiutarla a recuperare e gestire le terre delle piantagioni. In cambio, Mary Cobb aveva dato a Sarah e William la casa che sorgeva su Myrtles plantation. William e Sarah ebbero 6 figli: Mary, Sarah, Kate, Ruffin, William e Franck. Anche qui però l’angelo della morte si abbattè su questa famiglia: Kate morì di tifo all’età di tre anni.

Come se non bastasse, William perse la casa per colpa di un fallimento, ma riuscì a riottenerla dopo una serie di complicate vicissitudini. Tuttavia, qualcosa non aveva convinto del tutto Winter, che decise di indagare sul motivo di questo strano fallimento, ma evidentemente la sua curiosità dovette dar fastidio a qualcuno di importante….e nel gennaio 1871, mentre Winter stava in casa, sentì qualcuno avvicinarsi alla casa a cavallo, e gridargli di uscire per combinare degli affari. Winter uscì, e qualcuno gli sparò. Winter morì sotto il portico della casa, non sulle scale come invece si racconta per spiegare l’identità del fantasma che sale i gradini e si ferma al diciassettesimo. L’assassino di Winter non fu mai identificato.

Dopo la morte di Mary Cobb Stirling nel 1880, Myrtles plantation è stata acquistata da Stephen Stirling, uno dei suoi figli, che però non riuscì a mantenere la proprietà, gravata dai debiti, e la vendette a Oran D. Brooks, che la mantenne fino al gennaio 1889, quando, dopo una serie di trasferimenti, fu acquistata da Harrison Milton Williams, un vedovo del Mississippi che portò qui il suo giovane figlio e la seconda moglie, Fannie Lintot Haralson.

La nuova famiglia continuò a gestire la casa e la piantagione, ma di nuovo la tragedia si abbattè sulla casa, e durante una tempesta, il figlio maggiore della Williams, Harry, che stava cercando di riportare alla casa alcuni bovini che erano scappati spaventati da un fulmine, cadde nel Mississippi e annegò.

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da Tripadvisor

La casa continuò a essere retta dalla famiglia Williams, e poi nel 1950 fu divisa tra gli eredi Williams.

La casa stessa è stata venduta a Marjorie Munson, una vedova dell’Oklahoma che si era arricchita con gli allevamenti di pollame. La Munson si innamorò a prima vista di Myrtles plantation, e la trasformò in un b&b… ed è stato a questo punto, si dice, che le storie di fantasmi della casa hanno cominciato a circolare, alimentate senza dubbio dalla storia tragica che questa piantagione nasconde.

Però, come si vede, nulla dei fantasmi di cui si parla conduce a qualche elemento di verità.

La storia della Myrtles plantation è davvero tragica, ma in questo caso, i fantasmi non c’entrano proprio nulla!

Spero di avervi incuriositi raccontandovi questa storia…non c’è nulla di cui preoccuparsi nella Myrtles plantation, la sua storia forse ricorderà quella della nostrana Cà Dario, la casa maledetta che uccide tutti i suoi proprietari, ma se proprio non ci credete e voleve sperimentare di persona se la storia della Myrtles è vera, dal sito ufficiale del b&b potete direttamente prenotare una stanza per una bella vacanza….col brivido!

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PER APPROFONDIRE: Sulla vera storia della casa: http://www.prairieghosts.com/myrtles.html
Sui fantasmi di Myrtles plantation: http://www.hauntedamericatours.com/ghostphotos/MYRTLES.php
Paranormalabout

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

1 thought on “La vera storia di Myrtles plantation, il b&b più infestato al mondo

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