Hollywood, dove s’incontrano le star, e i loro fantasmi

Si tratta, indubbiamente, di una delle mie attrici preferite. L’ho citata recentemente quando ho parlato del famoso hotel del Coronado, e vorrei parlarne ancora oggi. Lei è la Divina, Marilyn Monroe. Non stiamo qui a fare lunghi discorsi sulla sua morte, vera o presunta. C’è infatti chi dice che in realtà Marilyn non sia affatto morta, e che la donna trovata morta a Brentwood, a Los Angeles, il 5 agosto 1962 non fosse affatto lei ma una sua controfigura. Mistero che si aggiunge ai tanti altri che popolano la vita, passata e futura, delle star.
Come Elvis Presley: è davvero morto?
Oppure Paul McCartney: è davvero lui l’ex Beatles oppure è un sosia, che ha sostituito il vero Paul morto nel 1966 in seguito a un incidente stradale?

Oggi però voglio parlare della Marilyn “alternativa”, cioè del suo fantasma. Che sarebbe stato avvistato in due luoghi diversi.

Alcuni affermano che la prima apparizione del fantasma di Marilyn Monroe avvenne nei pressi del Westwood Memorial Cemetery dove é sepolta, e la cosa sarebbe perfino logica. Ma già in quel cimitero, che raccoglie le spoglie di numerosi altri divi del cinema e dello spettacolo, si afferma che sia possibile fare incontri soprannaturali con i grandi che ci hanno lasciato. E così, mentre si prega (o si lascia un fiore) sulla tomba di Eva Gabor, si può scorgere di fronte a sè l’inconfondibile sagoma tormentata di Truman Capote.
Del resto, la lista dei personaggi famosi che riposano in questo cimitero è lunghissima, e se ne può avere un’idea consultando la mappa qui di fianco: essa riconduce al sito , e cliccando, nel sito, sui pallini bianchi rappresentanti le tombe, è anche possibile vederle in foto. Un bel tributo per ricordare i grandi che non ci sono più.

Ma torniamo alla nostra Marilyn.

Dicevo, uno dei luoghi in cui è possibile incontrarla è al cimitero monumentale, ovviamente, ma non solo.
A Hollywood, infatti, c’è un albergo davvero particolare, l’Hollywood Roosevelt Hotel, che è sicuramente il più famoso tra gli alberghi della cittadina americana.
Inaugurato in pompa magna il 16 Maggio 1927, divenne fin da subito in punto di ritrovo per tutti i cineasti di passaggio. nelle sue stanze alloggiarono tanti attori e attrici famosi, e consultare il libro presenze dell’hotel è come fare un vero e proprio tour nei nomi che hanno fatto grande il cinema americano ma non solo.

screenshot.519Affezionata all’hotel era, appunto, Marilyn, che era solita passare le sue giornate ai bordi dell’enorme piscina o nella sua stanza, della quale ovviamente si conosce anche il numero: 246. Marilyn alloggiava all’Hollywood Roosevelt Hotel tutte le volte in cui doveva girare un film, e adorava il confort e la tranquillità offerta dall’albergo. E nella sua stanza, messo lì apposta per ricordarle ogni giorno di più quanto bella fosse, i proprietari dell’hotel le avevano fatto trovare un grande specchio, che la ritraeva a figura intera, e sul quale non dubito che la bellissima e vanitosa star fosse solita specchiarsi più e più volte.
In un certo senso, un po’ come per la leggenda dello specchio maledetto della Mirtles Plantation, anche lo specchio di Marilyn deve aver assorbito qualche elemento della grande attrice di “A qualcuno piace caldo”, perchè anche quando, dopo una serie di importanti restauri, lo specchio venne portato al pian terreno, continuò a riflettere l’immagine della Divina.

Nulla di strano, verrebbe da dire, visto che riflettere è quello che uno specchio dovrebbe fare. Ma questo specchio lo fa anche a partire dal 1984, anno in cui dalla stanza 246 viene traslato al pianoterra. E nel 1984 Marilyn Monroe è già sepolta da 22 anni. Eppure, molte persone affermano di aver visto il volto sorridente di Marilyn specchiarsi in quello specchio, a distanza di così tanti anni dalla sua morte. Stranissimo, indubbiamente. Però forse, la leggenda secondo cui gli specchi sarebbero in grado di intrappolare al loro interno frammenti di anima, non è poi così campata in aria.

La Monroe, però, potrebbe anche passare il suo tempo, com’era solita fare in vita, ai bordi della splendida piscina dell’hotel, dove le telecamere di sicurezza hanno spesso immortalato una figura nuotare nell’acqua della piscina. Due inservienti videro una sagoma nuotare nella piscina, di notte, e uno dei due corse subito in piscina per far uscire l’ospite poco ligio alle regole dall’acqua, ma quando arrivò nei pressi della vasca, scoprì che la piscina era desolatamente vuota. Eppure, il collega che era rimasto a guardare il monitor, vedeva il collega fissare l’acqua, e la sagoma che continuava a nuotare, non vista dal collega presente.

Montgomery CliftMa l’Hollywood Roosevelt Hotel non ospita solo il fantasma della Monroe. Uno dei piani più infestati dell’hotel è il 9°. Qui, in particolare, c’è una stanza maledetta: è la 928. In questa stanza soggiornò un’altra grande star di Hollywood, per tre lunghi mesi,  soggiornò ininterrottamente per 3 mesi: era il 1952 e Montgomery Clift era molto impegnato nelle riprese di “From here to eternity“, filmone vincitore di 8 premi Oscar con, tra gli altri, Frank Sinatra e Burt Lancaster. Clift nel film interpretava la parte del soldato semplice Robert Prewitt, che era un abile trombettista. Clift, per entrare completamente nella parte, passava ore e ore al giorno a esercitarsi, nella sua stanza, con la tromba. Talvolta poi, per meglio concentrarsi, usciva dalla sua stanza e passeggiava avanti e indietro per il corridoio studiandosi gli spartiti…e adesso, moltissimi degli ospiti che soggiornano all’Hollywood Roosevelt Hotel, affermano di aver udito lo squillare di una tromba e il rumore di passi lungo il corridoio. Nel novembre 1992 una donna affermò di aver sentito qualcuno batterle affettuosamente sulla spalla mentre stava sdraiata nel letto a leggere, nella stanza 928. In un’altra occasione, un parapsicologo americano che aveva espressamente chiesto di poter soggiornare nella stanza 928, riferì di essersi svegliato improvvisamente e di aver scorto Clift all’interno della sua stanza. Il fantasma dell’attore se ne stava seduto comodamente in una poltrona, e lì rimase per circa mezzora, immobile, per poi svanire improvvisamente. Nella stanza 928, poi, gli strumenti hanno spesso rilevato insoliti e repentini abbassamenti della temperatura.

screenshot.520Colpi di freddo improvvisi vengono anche riscontrati frequentemente nella sala da ballo dell’hotel, dove una sensitiva affermò di aver sentito la presenza di una figura maschile molto ansiosa. Qui, oltretutto, ci sarebbe un pianista fantasma, che farebbe suonare, da solo, il bel pianoforte presente in sala. Si tratterebbe, stando alle testimonianze, di un uomo vestito di bianco, che suonerebbe bellissime melodie, e poi, dopo essersi inchinato davanti agli ospiti che vengono ad ascoltare il “pianista fantasma”, scomparirebbe improvvisamente.

E poi ci sarebbe una bambina, che si chiama Caroline: ha cinque anni, e indossa una giacchina rosa. I suoi luoghi preferiti sono la biblioteca, la fontana monumentale all’ingresso e l’Academy Room: la bambina, secondo uno parapsicologo che l’avrebbe interrogata, starebbe aspettando la madre, ma non ha voluto rivelare di chi si tratti.
Senza contare, poi che alla reception spesso arrivano telefonate da alcune camere…che non sono occupate da nessun ospite ma che risultano chiuse…dall’interno!

Posticino davvero affascinante, il Roosevelt! Volete soggiornarvi? Ecco l’indirizzo: http://www.theroosevelthotel.com/

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Autore dell'articolo: Donata Ginevra

Perchè dovrei scrivere informazioni su di me, quando per questo è stata creata la pagina ABOUT ME?

3 thoughts on “Hollywood, dove s’incontrano le star, e i loro fantasmi

    Harrison

    (14 gennaio 2014 - 13:33)

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    Davvero affascinante, sì!! 🙂

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